Le parole del presidente

Maldera minaccia le dimissioni: «Deluso da squadra, amministrazione e ambiente»

Dopo il ko con Barletta e la grana stadio, il numero uno della società neroverde affida ad una nota stampa il proprio sfogo

Calcio
Corato martedì 06 novembre 2018
di La Redazione
Il presidente Maldera
Il presidente Maldera © Sergio Porcelli

È un momento difficile per il il Corato calcio. Attraverso una nota stampa il presidente Giuseppe Maldera si dichiara deluso e minaccia le dimissioni. Attualmente la squadra è undicesima in classifica.

«Al termine di una settimana difficile, culminata con la sconfitta casalinga con il Barletta, mi ritengo molto deluso.

Deluso dalla squadra che non sta dando un supporto significativo alla causa. A luglio abbiamo allestito una rosa importante con calciatori di spessore che hanno vinto tanti campionati e hanno alle spalle un curriculum notevole. Lo sforzo economico fatto dalla dirigenza non sta avendo riscontro sul campo. Abbiamo raccolto nove punti in nove gare, spesso giocando male e senza grinta. Troppo poco per le ambizioni e l’impegno profuso.

Deluso dall’amministrazione comunale che, dopo mesi di vane promesse, oggi ci ha lasciato un campo comunale che rischia di essere chiuso, costringendoci a giocare a porte chiuse o lontano da Corato mettendo in difficoltà il nostro pubblico e chi ha investito nel nostro progetto.

Deluso dall’ambiente che in un momento così delicato, dopo il cambio d’allenatore e l’arrivo di nuovi calciatori di qualità, preferisce inondarci di critiche distruttive invece di fare quadrato e attraversare la tempesta al nostro fianco».

Nelle ultime due giornate svolte in casa, i tifosi hanno contestato squadra e società.

«Sostenere il Corato Calcio significa remare, assieme, verso una sola direzione invece siamo sempre più soli» conclude Maldera. «Sono molto stanco e non so quanto potrò ancora dedicare le mie energie ad un progetto portato avanti con impegno, dedizione e amore per questa città. Se le cose non cambieranno sarò costretto a rassegnare le dimissioni.

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I commenti degli utenti
  • Mario62 ha scritto il 06 novembre 2018 alle 12:40 :

    IO credo che Corato non merita questo e forse non meriterebbe nemmeno gente come lei e chi le sta vicino. Non sono la persona giusta che posso giudicare ma in agosto alla presentazione della squadra tutti contenti e soddisfatti dei nomi che la società si era impegnata a presentarci quella sera ora si sente in giro che sono prime donne e servono i gregari, ma io credo che se si unissero bene prime donne e gregari forse non stavamo in questa situazione . Rispondi a Mario62

    disco disco ha scritto il 06 novembre 2018 alle 18:03 :

    A Corato manca la cultura dello sport visto prima di tutto come passione e ideali. A Corato, soprattutto nel calcio, si avvicendano al vertice figure che si sentono già arrivate o già grandi direttori sportivi, chi per voglia di visibilità egocentrica, chi per visibilità politica, chi aziendale. Poi ci sono i tifosi, poco educati e per i quali conta solo la vittoria, senza magari applaudire prima l'impegno o il bel gioco. Poi i calciatori che spesso si dimenticano la serie nella quale giocano e quanti anni luce ci sono da chi realmente può permettersi atteggiamenti altezzosi. E infine le Amministrazioni, che si avvicinano al calcio solo nei periodi elettorali o di comodo, senza un briciolo di programmazione seria. Ecco, a Corato non c'è cultura, è inutile negarlo. Rispondi a disco disco

  • Maurizio ha scritto il 06 novembre 2018 alle 09:45 :

    Ha ragione! Inizi a vendere molte delle prime donne che ha acquistato e prenda dei gregari ( qualcuno dovrà portarla l acqua) e non si arrenda, tenga duro. Forza Corato. Rispondi a Maurizio