Decisione presa al termine della riunione di ieri

La Lnd ha deciso: «Il calcio regionale si ferma per tre settimane»

Il provvedimento dipende dall'impennata del numero di contagi registrato in questi giorni anche in Puglia

Calcio
Corato martedì 04 gennaio 2022
di La Redazione
Lo stadio comunale
Lo stadio comunale © n.c.

Tre settimane di sospensione per tutta l’attività agonistica regionale e provinciale. Come anticipato ieri, è questa la decisione emersa nella riunione straordinaria del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia Lnd svoltasi ieri in videoconferenza e convocata al fine di valutare l’evolversi dell’emergenza sanitaria da Covid 19 a seguito dell’incremento dei contagi che sta interessando anche la nostra regione, considerate le condizioni di incertezza scaturite dall’attuale situazione di emergenza e constatate le difficoltà manifestate da diverse società partecipanti ai campionati regionali e provinciali di calcio a 11 e di Calcio a 5.

«Preso atto delle comunicazioni del presidente Tisci sull’attuale situazione a livello nazionale, sulla base del confronto avuto con il Commissario Straordinario della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, e con i presidenti dei Comitati Regionali - fa sapere la Lega - si dispone in via cautelativa lo slittamento dei calendari di tutti i Campionati Regionali e Provinciali di Calcio a 11 e di Calcio a 5, maschili e femminili, compresi i recuperi programmati a decorrere dal giorno 4 gennaio 2022, nonché le gare di Coppa Italia e Coppa Puglia». L’attività ufficiale riprenderà nel weekend del 29 e 30 gennaio, con il riallineamento dei calendari di tutte le categorie dilettantistiche e giovanili (programmazione dell’8 e 9 gennaio 2022). Fino a tale data, inoltre, non potranno essere organizzate gare amichevoli ufficiali né allenamenti congiunti. «Si specifica - precisa la Lega - che tale slittamento non è riferito all’attività di allenamento e preparazione, che pertanto potrà continuare a svolgersi regolarmente come avvenuto fino ad oggi, nel rispetto delle vigenti normative anti Covid 19 previste dai protocolli ufficiali».

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