«Ssiamo invisibili per il Comune, per l'Ufficio Sport e per il suo dirigente»

Palazzetto inagibile, la protesta della Nmc: «C'è amarezza, noi penalizzati»

«Ancora una volta la Nmc subisce le decisioni di autorità, questa volta del Commissario prefettizio, senza essere neanche avvisata per tempo, al fine di organizzare al meglio le proprie attività» dice la società

Basket
Corato giovedì 01 novembre 2018
di La Redazione
Palazzetto inagibile
Palazzetto inagibile © n.c.

Tiene ancora banco la vicenda legata alle strutture sportive della città. Come raccontato ieri da CoratoLive.it, sia il palazzetto che il campo sportivo sono inagibili. Preso atto della situazione, il commissario prefettizio, Rossana Riflesso, ha deciso di non concedere più deroghe - grazie alle quali era possibile utilizzare gli impianti - e di avviare i lavori di adeguamento.

Fino a quando questi ultimi non saranno terminati, le strutture dovranno restare chiuse. Uno stop che non è stato gradito dalla Nmc, tra le società sportive che si allenano e giocano al palazzetto.

«È giunta nella giornata di ieri, indirizzata a tutte le società sportive che usufruiscono del Palazzetto dello Sport di Corato, la comunicazione del Commissario prefettizio, dott.ssa Rossana Riflesso, con la quale si dispone la chiusura temporanea della struttura di via Don Albertario, fino a che non saranno completati i lavori di adeguamento. Fino a quel momento non saranno concesse deroghe e la struttura sarà inagibile» scrive la società in una nota.

«È con enorme amarezza che, ancora una volta, la Nmc viene penalizzata e subisce le decisioni di autorità, questa volta del Commissario prefettizio, senza essere neanche avvisata per tempo, al fine di organizzare al meglio le proprie attività».

«Le responsabilità, che siano politiche o amministrative, ai miei ragazzi non interessa - dichiara la presidente Grazia Balducci - Ho da tutelare un movimento cestistico primo nella nostra regione per numerosità di iscritti, per organizzazione e competenze. Non posso subire supinamente questa ulteriore ed ennesima sottovalutazione da parte di chi dovrebbe sapere che noi esistiamo, non fosse altro perché sicuramente non accettiamo i soprusi da parte di nessuno e protestiamo sempre con molta veemenza quando le nostre istanze vengono inopinatamente disattese. Per lo meno sul territorio di Corato siamo presenti, non fosse altro per le numerose iniziative che organizziamo, non fosse altro per l'economia del nostro territorio e la promozione dei prodotti della nostra terra.

Siamo la società che occupa maggiormente gli spazi del Palazzetto dello Sport per allenamenti e partite poiché svolgiamo ben 9 campionati fra giovanili e senior, siamo coloro i quali organizzano due tornei nazionali per il settore minibasket per ogni annata, con cadenza mensile, eppure siamo invisibili per il Comune, per l'Ufficio Sport e per il suo dirigente. Se non fosse che purtroppo è tutto vero, avrei pensato ad uno scherzo di cattivo gusto o ad uno scherzo di Halloween.

Addirittura si vuole giocare sulle parole: disponibilità di una struttura non significa avere la autorizzazione per lo svolgimento di un campionato! Ma di cosa stiamo parlando? Ci si vuole arrampicare sugli specchi ma non sanno che spesso si scivola! Mi fanno il riferimento ad un articolo del Regolamento TULPS (art.123) ma omettono di dirmi che solo se ai sensi dell'art.9 del C.d.s. è necessaria apposita autorizzazione. In altri termini, solo se la gara si svolge per strada ho necessità di ricevere apposita autorizzazione! Quindi mi chiedo: ma a che gioco stiamo giocando? Sicuramente ad un gioco nel quale le regole le fa chi si sente più forte dell'altro, chi non ha rispetto dell'altro e chi ritiene che si vince su altri tavoli diversi dal parquet di gioco».

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I commenti degli utenti
  • disco disco ha scritto il 02 novembre 2018 alle 14:37 :

    Ma perchè sempre con questi articoli egocentrici? vuoi vedere che con 3-4 squadre di basket della stessa città (tra l'altro ridicola questa situazione) solo 1 è penalizzata? e le altre società che stanno a fare, si nascondono ance loro? Sarebbe stato meglio un articolo condiviso, no? Soprattutto se si pensa che fino all'anno scorso la NMC giocava a Ruvo, magari anche con un titolo di un altro paese, e che fin quando non c'era il Commissario nessuno si era permesso di fare un articolo! Anzi, onde evitare futuri problemi, meglio dire "non interessa di chi sia stata la colpa" ... e invece no, devono proprio uscire i Resoponsabili ... non solo quelli dell'ultima Amministrazione!! Un pò di onestà intellettuale! Rispondi a disco disco

    Grazia Balducci ha scritto il 06 novembre 2018 alle 13:47 :

    Il vero sconcerto è proprio questo: le altre società sportive restano sempre ammutolite di fronte a questa situazione. L’unica società che non ha scheletri nell’armadio siamo noi. Solo noi portiamo avanti una battaglia per la legalità! Forse perché gli unici a crederci? Chiedo venia ma non ho capito il riferimento a ruvo! Che vuole dire? O meglio che c’entra con la chiusura del palazzetto a corato? Rispondi a Grazia Balducci

    disco disco ha scritto il 06 novembre 2018 alle 18:18 :

    Sig.ra, lungi da me fare un commento solo contro la Sua società. Anzi, è lei che ora sta pubblicizzandola rimarcandola a sfavore delle altre. Il riferimento a Ruvo è una ovvia considerazione visto il Vostro trascorso in quel campo e come normale conseguenza sarebbe stato giocare lì ... o almeno spieghi lei il motivo per il quale l'avete fatto in passato e ora no. Rispondi a disco disco

    Grazia Balducci ha scritto il 07 novembre 2018 alle 17:00 :

    Sig. Disco disco la stagione sportiva scorsa è ormai "trascorsa". La mia Società "era" società satellite della Talos Ruvo e come tale alcuni miei atleti hanno militato in quella squadra e in quel campionato. Che cosa vuole dire non ho ancora afferrato! Quest'anno io ho una mia squadra senior, di serie D che è di Corato, ha sede legale a Corato e gioca a Corato. Ovviamente le partite e gli allenamenti si devono tenere a Corato. Non ho capito il suo punto di vista sulla questione. A Ruvo, essendo io una società a parte rispetto alla Talos, sono in coda a tutte le altre società sportive che hanno sede a Ruvo. Quindi di che cosa stiamo discutendo?

    F.V. ha scritto il 03 novembre 2018 alle 09:36 :

    Vabbè ma loro si sentono sempre parte lesa!!!! E' vergognoso!!!! Rispondi a F.V.

    Grazia Balducci ha scritto il 06 novembre 2018 alle 13:51 :

    È vergognoso che ci siano persone come lei che ritiene di dover puntare il dito verso una società che chiede il rispetto delle regole e soprattutto che valgano per tutti. Forse lei è abituato a subire supinamente. Noi no! Rispondi a Grazia Balducci