Qualcuno si è già fatto avanti, altri fanno circolare nomi o simboli per pesarne il gradimento. Ma i più sono ancora fermi

Campagna elettorale, andamento lento. Chi c'è e chi ci sarà

A circa tre mesi dalla presentazione delle liste e a meno di quattro dal voto che dovrebbe svolgersi alla fine di maggio, le notizie ufficiali compongono una mappa politica con poche certezze e molti punti interrogativi

Politica
Corato sabato 02 febbraio 2019
di La Redazione
Palazzo di Città
Palazzo di Città © CoratoLive.it

A Bari, ma non solo, molti candidati stanno affilando le armi già da un po'. Qui da noi, invece, tutto sembra procedere molto a rilento. È una campagna elettorale che stenta a decollare quella coratina, forse ancora troppo impelagata in sondaggi, valutazioni, trattative, mani strette e alleanze saltate.

Qualcuno si è già fatto avanti, altri fanno circolare nomi o simboli per pesarne il gradimento. Ma i più sono ancora fermi.

La città, però, attende con ansia di capire chi deciderà di sottoporsi al giudizio del popolo per provare a conquistare la poltrona di sindaco o una di quella riservate ai consiglieri comunali. Come, d'altronde, era parso chiaro già subito dopo Natale: in quei giorni bastarono alcuni manifesti con gli ironici auguri di CoratoLive.it per il nuovo anno - con una evidente allusione alle ipotetiche caratteristiche del nuovo sindaco - per scatenare interesse, discussioni e, purtroppo, anche strali.

Così, a circa tre mesi dalla presentazione delle liste e a meno di quattro dal voto che dovrebbe svolgersi alla fine di maggio, le notizie ufficiali compongono una mappa politica con poche certezze e molti punti interrogativi.

Com'è noto, ad oggi l'unico ad aver ufficializzato la propria candidatura a sindaco è Emanuele Lenoci, sostenuto da una rete civica nella quale attualmente compaiono il movimento Rinnovamento Corato di Maurizio Vernice, il gruppo che fa capo all'associazione Altra Corato di Luca Cifarelli, il movimento civico Corato Popolare retto in città da Cataldo Strippoli e il movimento Colpo di spugna che fa riferimento ad Alduccio Tarricone. Durante presentazione della candidatura, a novembre, nella compagine venne annunciata anche la presenza dell'ex assessore Gaetano Nesta che però, alcune settimane fa, ha fatto sapere di non aver ancora preso una decisione definitiva in merito alla propria collocazione.

Ha intrapreso da tempo un percorso verso la candidatura anche Corrado De Benedittis con il movimento Rimettiamo in moto la città. Dopo l'appello pubblico dello scorso autunno e le diverse iniziative organizzate in questi mesi, il gruppo ha recentemente ha annunciato di «voler essere in campo» per le amministrative.

Il motivo per il quale la volontà di De Benedittis non sia stata ancora formalizzata in una candidatura ufficiale sta probabilmente nel dialogo attualmente in corso nel centrosinistra.

Rimettiamo in moto la città, Sinistra Italiana, Partito democratico, Nuova Umanità, Ape, Piazza Dem e Italia in Comune (cui ha aderito, tra gli altri, l'ex consigliere Valeria Mazzone) stanno parlando per provare a trovare una soluzione che metta tutti d'accordo e consenta di presentarsi uniti in coalizione.

Ma gli scenari non sono ancora chiari. Oltre al nome di De Benedittis, infatti, sul tavolo c'è almeno un'altra possibile candidatura, ovvero quella dell'ex consigliere Vito Bovino che da pochi giorni ha ufficializzato l'addio al Partito democratico e la prosecuzione dell'attività politica con Nuova Umanità. Ma non è escluso che spuntino anche altri nomi.

D'altronde è recente l'appello dell'ex consigliere Paolo Loizzo (Ape) affinché il centrosinistra intraprenda «un nuovo stimolante e costruttivo percorso insieme a tutti coloro che vogliano condividere le stesse finalità».

Nella competizione elettorale ci sarà di certo anche Sud al Centro, il partito fondato e presieduto dalla consigliera regionale Anita Maurodinoia in cui a dicembre è confluito il movimento Schittulli. Nelle scelte elettorali del gruppo politico che fa capo a Mario Malcangi giocherà di certo un ruolo fondamentale la vicinanza al presidente della Regione, Michele Emiliano. Da capire anche quale sarà la posizione dell'Udc.

Nel centrodestra, invece, c'è la coalizione, ma mancano i nomi. Forza Italia, Fratelli d'Italia, IDeA Popolo e Libertà, Lega e Noi con L'Italia hanno infatti annunciato che si presenteranno insieme alle elezioni. Ma «per l'individuazione di un candidato sindaco che sappia rappresentare al meglio la coalizione», i partiti non escludono «la possibilità di promuovere libere consultazioni primarie».

Ha rotto gli indugi anche Città Nuova: il movimento dell'ex sindaco Massimo Mazzilli ha recentemente confermato la volontà di prendere parte alle prossime amministrative lanciando un appello alle forze politiche «che hanno evidenziato coerenza e lealtà politiche e intellettuali nel corso dell’ultima esperienza amministrativa».

Da collocare, infine, quelle sigle che sinora hanno solo reso pubblica la propria nascita, ovvero Forza 4 - movimento che punta alla creazione di una coalizione civica e il cui referente politico è Carlo Sacco - e Orgoglio per Corato che farebbe riferimento, tra gli altri, a Pasquale Tarantini.

Attese anche le mosse del Movimento 5 Stelle: per la candidatura a sindaco circola il nome di Nico Longo.

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I commenti degli utenti
  • Un Coratino ha scritto il 07 febbraio 2019 alle 09:55 :

    Quindi praticamente ci saranno la bellezza di ben 9 (nove) candidati sindaci ? O sbaglio ? Rispondi a Un Coratino

  • Pino Gabriele ha scritto il 03 febbraio 2019 alle 20:40 :

    Manca nella lista il Movimento Nazionale per la Sovranità , movimento politico nazionale la cui sezione locale si trova in via G.Di Vittorio, 50. In passato avete pubblicato degli articoli tra cui la conferenza di Gianni Alemanno a Corato in data 03/06/2018. https://www.coratolive.it/news/politica/724028/gianni-alemanno-in-citta-sara-ospite-del-movimento-per-la-sovranita-nazionale Rispondi a Pino Gabriele

  • salvatore di gennaro ha scritto il 02 febbraio 2019 alle 13:10 :

    Disco non lascia alcuna speranza a che possa avvenire, culturalmente, un cambio di rotta. Ma a me piace scrivere (ricerco il perfetto italiano e odio svisceratamente l'uso di termini stranieri) e vaticinare in meglio, e ringrazio questo Giornale per lo spazio che mi concede. Un profondo inchino anche a chi sottolinea, positivamente o negativamente, i miei commenti. Riguardo alle prossime elezioni, se in me non albergasse un "Richelieu" piuttosto che un "Luigi XIII" (ma questo l'ho già scritto precedentemente), non nego che ci avrei provato, a candidarmi: è inutile ed ingiusto infatti accusare qualcuno di inadeguatezza, senza poi tentare di mettersi al suo posto. Cordialità. Rispondi a salvatore di gennaro

  • Costantino ha scritto il 02 febbraio 2019 alle 13:05 :

    Vota Antonio LaTrippa. Rispondi a Costantino

  • Emme ha scritto il 02 febbraio 2019 alle 11:10 :

    Giochi politici e comune bloccato..chissà chi tira la giacchetta e ricatta per aumentare le presenze reputate di di peso..... Rispondi a Emme

  • salvatore di gennaro ha scritto il 02 febbraio 2019 alle 07:31 :

    La foto del Palazzo di Città mi ispira una considerazione, che nulla c'entra con le votazioni, ma ha una certa locale rilevanza sociale: non c'è più, al balcone, la bandiera del Venezuela. L'Italia, per la prima volta, si è espressa, in politica estera, in modo diverso dal "coro": non ha riconosciuto Guaidò, come primo ministro venezuelano, pur non legittimando Maduro. Qualcuno ci potrebbe accusare di insensibilità, ma secondo me la motivazione è corretta: il destino di un popolo se lo deve costruire il popolo stesso, e non si può, da parte di terzi, riconoscere come presidente chiunque si autoproclami tale. Riguardo al vessillo, ora sì che avrebbe un senso esporlo, come augurio a che si risolva al più presto e pacificamente il problema. E questo può avvenire solo con nuove elezioni. Rispondi a salvatore di gennaro

    disco disco ha scritto il 02 febbraio 2019 alle 10:36 :

    vada a Porta a Porta per queste considerazioni. Qui i lettori sono meno acculturati. Ai coratini piace l'inciucio, il voto di cambio, e parlare male dei politici per i quali poi votano in segreto. Rispondi a disco disco

  • Gaetano Bucci ha scritto il 02 febbraio 2019 alle 07:15 :

    A parte le candidature di servizio e quelle di semplice presenza, al momento ci sono due alleanze per due competitori forti. Quella di centrodestra è fatta, ma manca il nome del "supereroe" da candidare a sindaco, quella di centrosinistra è da fare ma il "supereroe" c'è l'ha già. Per il primo candidato è di G. Perrone, il secondo di M. Emiliano. Loro decidono, Corato vota. Rispondi a Gaetano Bucci

  • salvatore di gennaro ha scritto il 02 febbraio 2019 alle 06:03 :

    In effetti vi è molta tattica, motivata dalla paura di bruciarsi, dopo essersi scottati con una delicata realtà politica e sociale: quella che ormai porta il popolo (o chi per lui) a condannare, per incapacità o inadeguatezza, sistematicamente tutti gli amministratori che si susseguono. Criticare sempre, collaborare mai: è la base della politica. Poi ci sono i tradimenti, le liti intestine, i ricatti, le pugnalate alla schiena. Ho già espresso il mio parere sulle faraoniche alleanze: più sono grandi, più sono delicate e facili alla rottura. Le molte sigle stanno a significare non il trionfo della democrazia e della libertà, ma la confusione mentale, l'anarchia in noi congenita, il desiderio puerile di non volersi passivamente riconoscere nell'altrui pensiero. E la mancanza di un "leader". Rispondi a salvatore di gennaro