Il commento

Scuole in regola, ma chiuse: quel tempo perduto che nessuno ci restituirà

Lo stop alla didattica in presenza rappresenta la bandiera bianca alzata dai nostri amministratori. La scelta più amara possibile, determinata da ciò che nei mesi scorsi si doveva fare e non si è fatto

Attualità
Corato giovedì 29 ottobre 2020
di Giuseppe Cantatore
Banchi monoposto nelle aule
Banchi monoposto nelle aule © n.c

L’ultimo argine è caduto. La porta verso il futuro è stata socchiusa. Se temporaneamente, come dicono, o definitivamente, lo vedremo nei prossimi mesi. Intanto, lo stop alle scuole e alla didattica in presenza rappresenta senza dubbio la bandiera bianca alzata dai nostri amministratori. La resa, la sconfitta. La scelta più amara possibile, determinata da ciò che nei mesi scorsi si doveva fare e non si è fatto. Praticamente, un'ammissione di colpa.

Sì, perché la chiusura delle scuole stabilita oggi è figlia delle mancate decisioni di ieri. Del trasporto scolastico non potenziato, del contact tracing saltato, dei controlli non fatti. Perché le scuole, all'interno, sono tra i luoghi più sicuri nei quali stare. Si dica con chiarezza.

Li abbiamo visti i dirigenti e i docenti mentre nei mesi estivi si affannavano per rendere gli istituti scolastici accoglienti e rispettosi delle norme (dettate dalle stesse persone che oggi decretano la chiusura) e delle distanze, nonostante i protocolli cambiassero dalla sera alla mattina. O mentre, a tavolino, pianificavano gli ingressi e le uscite scaglionate. Hanno fatto di tutto, ma non è bastato.

Poi è iniziata la scuola e abbiamo visto i bambini della primaria e i ragazzi delle medie: ogni giorno ore e ore con la mascherina senza lamentarsi. Anzi, con il sorriso e la voglia di recuperare il tempo perduto. E adesso abbiamo insegnato loro che rispettare le regole non paga.

Alla luce del non elevato numero di contagi nelle scuole, si poteva e si doveva andare avanti, se solo si fosse intervenuto prima sugli anelli deboli della catena. Su ciò che avviene prima e dopo le lezioni, inclusi i comportamenti di molti adulti. O su come ripensare meglio la scuola, alla luce della pandemia. Non si generi un equivoco: il virus circola in maniera diffusa e va combattuto con rigore estremo. Ma, nella corsa ai difficili provvedimenti da adottare, l'impressione è che stavolta si sia mirato al bersaglio sbagliato. Perché, se davvero la scuola svolge un ruolo così determinante nella trasmissione del virus, allora per logica andava del tutto evitata l'illusione di riaprirla.

Ma poi: ci si è chiesti dove staranno la maggior parte dei bambini che non andranno più a scuola, qualora lavorino entrambi i genitori? Inevitabilmente dai nonni, il cuore di quella categoria di persone che invece le istituzioni ci chiedono di proteggere.

L'ordinanza regionale, inoltre, conferma la didattica in presenza per i bambini con bisogni educativi speciali. Giustissimo, ma si dimentica che uno dei principali obiettivi del sostegno è l'inclusione: decisamente difficile da realizzare se in classe non c'è alcun compagno.

La chiusura delle scuole, paradossalmente, ha un sapore forse ancora più amaro di una chiusura generalizzata. Perché dà l'idea una scala di priorità che non mette in cima l’istruzione e il futuro. In Francia, per dirne una, hanno chiuso quasi tutto, ma non gli istituti scolastici.

Troppi controsensi. E capiremo tra un mese se sarà servito. Intanto, fa un po’ sorridere chi dice che, dopo questa decisione, la scuola non chiude e non si ferma, ma si svolgerà "semplicemente" non in presenza. Tutti continueranno a fare la propria parte, certo, ma sarà davvero un’altra cosa. Chissà per quanto.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 30 ottobre 2020 alle 10:07 :

    Tutto il caos per appena 416 studenti in tutta la Puglia, perlopiù asintomatici. E senza nessuno studio epidemiologico (Looalco dov'era?) a confermare la "pericolosità" delle scuole. Scaricabarile e basta. Rispondi a Maria P.

  • Antonella leone ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 14:19 :

    Condivido pienamente complementi per l'articolo Rispondi a Antonella leone

    Rosanna Bucci ha scritto il 03 novembre 2020 alle 13:02 :

    Lo condivido pure io l'articolo però preferisco che stiamo ancora con la didattica a distanza e no alla scuola Rispondi a Rosanna Bucci

  • Anna Zucaro ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 13:55 :

    Con tutti i casi positivi tra docenti e alunni,classi in quarantena della nostra città e della ns regione,era scontata una decisione del genere...tamponi rapidi,servono i tamponi rapidi,nelle scuole,c/o gli studi medici da qualsiasi parte. Solo così si potrà fare fronte a questa pandemia...qui per avere un tampone puoi pure morire...la ASL è in tilt... questo ti dicono....vergogna! Rispondi a Anna Zucaro

    Maria Petrone ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 15:57 :

    Hai ragione Anna.... Tutti da giugno si aspettavano la seconda ondata di ottobre ma nessuno ha fatto niente x prevenirla o quantomeno rafforzare l ' organico..... Che schifo...... Rispondi a Maria Petrone

  • SPAGHETTO ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 13:52 :

    Bella notizia Francia -Germania tutto chiuso ma scuole aperte anche in Lombardia dove il picco e' alto il problena e' come gestire i figli tutte per le strade in mancanza anche dei genitori che lavorano a questo punto dessero a tutti il reddito di cittadinanza che ci stiamo tutti rinchiusi........................................ Rispondi a SPAGHETTO

  • Libero pensatore ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 12:57 :

    Pagliacci riaprite subito le scuole, e noi genitori non corriamo subito a comprare tablet e compagnia bella. Ma la nostra voce conta ancora qualcosa o no? È ora di dire basta, un po'di sana disobbedienza civile non guasterebbe Rispondi a Libero pensatore

  • carlo mazzilli ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 12:51 :

    articolo apodidittico. non condivisibile. nessuno ricorda che siamo in una situazione MAI sperimentata prima a memoria di vivente. di dimensioni mondiali. che pare nessuno, nemmeno i primi della classe come Germania e Francia e Austria ecc.ecc. riescono ad arginare efficacemente. a meno che non ci vogliamo riferire ai dati (sinceri? attendibili? bho?) della cina e della corea. e quelli che pretendono di avere in mano la soluzione, la ricetta giusta, poi vai a vedere che sono dei pazzi incompetenti totali ... è un momento difficile. farsi prendere dagli isterismi non serve. farsi impifferare da falsi profeti, ancor meno. bisogna stare attenti ed avere fiducia nella ricerca e nella scienza. ma i comportamenti corretti devono essere praticati da tutti. Rispondi a carlo mazzilli

    Giuseppe Cantatore ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 14:55 :

    La scuola avrebbe dovuto essere l'ultimo baluardo a cadere. Chiusura solo in caso di lockdown generale, per intenderci. Ma è solo la mia opinione Rispondi a Giuseppe Cantatore

    carlo mazzilli ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 17:17 :

    Carissimo, non escludo che possano essere state prese cantonate o decisioni non condivisibili. ma sfido chiunque a prendere quella giusta. certo vedere cosa succede all'entrata ed all'uscita dalle scuole, vedere cosa accade nei trasporti degli studenti delle superiori ... non è che ti fa ben sperare. magari all'interno degli istituti le condotte sono ben organizzate, non lo dubito, ma il "momento scolastico" non si riduce a quello che accade all'interno della scuole. Rispondi a carlo mazzilli

    Giuseppe Cantatore ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 14:49 :

    Quindi, perché la chiusura? Delle due l'una: se i problemi sono fuori dalle scuole, gli amministratori hanno avuto il tempo almeno per provare a risolverli. Se invece, come dicono adesso, "la scuola è per forza di cose un problema perché fa circolare il virus", allora dovevano avere la coerenza di non riaprirle affatto. Perché in estate sono loro ad aver fissato le regole per le riaperture, loro ad aver detto a settembre che sono sicure e, ora, sempre loro a chiuderle ad ottobre. Rispetto delle regole sempre, ma stavolta hanno preso una cantonata. Rispondi a Giuseppe Cantatore

    Giuseppe Cantatore ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 14:48 :

    Carlo (perdona il "tu", ma ti leggo spesso e sei diventato una presenza familiare), ribadisco: non generiamo equivoci. Da nessuna parte scrivo che i provvedimenti non debbano essere rispettati. Anzi. Ero e resto un profondo sostenitore delle regole, anche quando magari sono al limite, proprio perché conscio della straordinarietà della situazione e della grande difficoltà in cui si trova chi deve decidere. Però, questa volta e forse per la prima volta, sono in estremo disaccordo con chi ha emesso questa ordinanza. Le scuole hanno sudato per rispettare le regole e posso dire che ce l'hanno fatta. I nostri figli, nonostante tutto, entravano in classe sereni. Rispondi a Giuseppe Cantatore

  • GINO ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 11:21 :

    Come letto nell'altro articolo , queste chiusure è una sconfitta per tutti. Certo sì poteva fare di più, ma nessuno l'ha fatto. Non è solo colpa di chi ci governa.LA VERA COLPA È DELL'UOMO. Rispondi a GINO

    Michele Pascalitto ha scritto il 30 ottobre 2020 alle 15:29 :

    Anche secondo me è così. Però va detto anche che moltissime persone stanno soffrendo pene amarissime nelle terapie intensive e sub-intensive. Qualcosa di terribile. Non dimentichiamo mai questo aspetto. Cerchiamo di essere uniti e solidali con queste persone e i loro famigliari. Gente che muore e altre che lottano tra la vita e la morte. Probabilmente le scuole dovevano restare aperte, ma di fronte alla sofferenza di tante persone non saprei veramente quale sarebbe il male minore. Forse TUTELARE LA VITA di tutti è la priorità. Rispondi a Michele Pascalitto

    M.D ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 14:14 :

    I bambini sono stupendi ...hanno capito subito. .e non si sono lamentati...e hanno indissatole mascherine tranquillamente. ..starebbero volentieri a scuola...ed e un peccato. ..questa chiusura....ma onestamente non mi sento di criticare Emiliano. ....ho ascoltato il tg regionale e ci sono molti operatori sanitari con il covid e di conseguenza in quarantena tantissime persone! Il vero problema è la politica italiana. ..che è rappresentata da 20anni e passa.....di politici. ..che ci hanno governato. ...! Rispondi a M.D

  • Aldo ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 11:10 :

    Arriverà la seconda ondata, arriverà la seconda ondata... Questo era il tam-tam che echeggiava da giugno. E invece no... Anziché additare noi figliol prodighi Voi politici cosa avete fatto?! I banchi con le rotelle, i ripristini dell'ultima ora per gli edifici decadenti adibiti a scuola... Noi saremo figli della nostra stessa incapacità, ma voi siete i maestri che insegnate ad approfondire l'incapacità e il dolo. Se fosse per me annullerei l'esito delle urne e vi manderei a casa di fretta in barba a tutti quei caproni che vi hanno votato. Rispondi a Aldo

    Ezio Della Valle ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 11:26 :

    Ci tocca ancora aspettare cinque anni e ne vedremo delle belle 👏👏👏👏👏presidente Rispondi a Ezio Della Valle