La novità

Covid, Emiliano: «Da venerdì 30 scuole chiuse in Puglia». Aperta solo l'infanzia

L'annuncio questo pomeriggio su Sky Tg24, poi la nota ufficiale. Si torna alla didattica a distanza anche per primarie e medie, escluse dal provvedimento le scuole dell'infanzia

Cronaca
Corato mercoledì 28 ottobre 2020
di La Redazione
Tablet per la didattica a distanza
Tablet per la didattica a distanza © n.c.

Il presidente Michele Emiliano, intervenuto questo pomeriggio su Sky Tg24 durante la trasmissione "I numeri della Pandemia", ha annunciato: «Abbiamo dovuto prendere una decisione difficile, quella di sospendere la didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado.

«Nelle scuole primarie abbiamo numeri pesantissimi, restano escluse dal provvedimento le scuole per l'infanzia, dove la frequenza non è obbligatoria. Abbiamo verificato che l'aumento dei contagi è coinciso con la riapertura delle scuole. Domani la didattica in presenza sarà possibile per coloro che devono frequentare i laboratori, poi ci sono gli studenti più fragili che potranno andare in presenza, ma gli altri dovranno cominciare la didattica a distanza, anche nelle primarie dove abbiamo numeri pesantissimi. Rimangono escluse solo le scuole per l'infanzia, dove non c'è la frequenza obbligatoria. Stiamo comunicando la decisione al governo e poi provvederemo».

Proprio ieri la federazione dei pediatri di famiglia aveva formulato questa richiesta al presidente Emiliano e al suo assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, in un momento in cui il sistema per la richiesta di tamponi per i bambini che frequentano le scuole e che si assentano è praticamente in tilt.

«Da venerdì 30 ottobre è sospesa l’attività didattica in presenza nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado» ha poi confermato Emiliano in una nota ufficiale, preannunciando l’ordinanza sulla scuola che sarà emanata in serata.

«Le attività in presenza - spiega Emiliano - saranno possibili solo per i laboratori e per le esigenze di frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali. La decisione è stata presa di fronte all’evidenza dei dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione. L’impegno encomiabile dei bambini, degli studenti e di tutto il personale scolastico non è stato un argine sufficiente a tenere il virus fuori dalle nostre scuole. Sono almeno 286 le scuole pugliesi toccate da casi Covid. Tutto questo in un solo mese di apertura e nonostante in Puglia la scuola sia iniziata il 24 settembre, ben 17 giorni dopo altre regioni. I dati ci dicono che sono almeno 417 gli studenti risultati positivi e 151 i casi positivi tra docenti e personale scolastico. Questa decisione tiene conto anche dell’appello dei pediatri pugliesi. Ci auguriamo che i dati epidemiologici consentano al più presto il ritorno alla didattica in presenza».

La decisione è stata comunicata al Ministro della salute, al Ministero dell’Istruzione - Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, al Presidente dell’ANCI, al Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale

«Dai dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione - spiega il prof. Pier Luigi Lopalco - emerge un notevole incremento dell’andamento dei contagi correlati a studenti e personale scolastico degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Ciascun evento di positività attiva una ingente carico di lavoro sul servizio sanitario. Essendo i soggetti inseriti in una classe. Uno studente positivo genera almeno una ventina di contatti stretti più quelli familiari. Se ad essere positivo è un docente che ha in carico più classi, questo numero si moltiplica ulteriormente. Tradotto significa: migliaia di persone in isolamento fiduciario di almeno 10 giorni per contatto stretto, con tutti i disagi a carico delle famiglie specie quando sono i più piccoli a essere messi in quarantena. Ma significa anche migliaia di ore di lavoro per gli operatori dei dipartimenti di prevenzione, perché devono effettuare i tamponi, la sorveglianza sanitaria e le attività di tracciamento, a cui si aggiunge l’enorme carico di lavoro dei laboratori per l’analisi dei tamponi. Inoltre gli studi dei pediatri nelle ultime settimane sono stati presi d’assalto dalle centinaia di genitori che avevano bisogno dei certificati per la riammissione a scuola».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Francesco Potenza ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 06:13 :

    Emiliano vi siete fatti i cazzi vostri tutto quest'estate cn apertura discoteche e votazioni...in Francia e Spagna le scuole primarie sono aperte! Rispondi a Francesco Potenza

  • Enrica l. ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 05:02 :

    Pagliacci, invece di guardare a questi numeri che non dicono nulla sulla vera contagiosità fatevi un esame di coscienza su ciò che non è stato fatto per arginare il problema. Sanità e trasporti giocano un ruolo chiave ma con tutti i soldi che il governo ha stanziato per questi due settori, la regione Puglia non ha fatto assolutamente nulla. Rispondi a Enrica l.

  • Serenella Visaggio ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 05:01 :

    Il problema organizzativo della sanità è ricaduto sulla formazione culturale dei bimbi ledendo i loro beni primari....che ingiustìzia Rispondi a Serenella Visaggio

  • Imma ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 21:33 :

    La scuola dell'infanzia non ha ordine e nessun grado...nel 2020 ! Che pena! Rispondi a Imma

    Ignazia Modugno ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 21:49 :

    Concordo con lei..... Rispondi a Ignazia Modugno

  • cappilli46@gmail.com ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 20:54 :

    Emiliano apri di nuovo le discoteche!! A giusto le votazioni sono passate!! Che dire senz parole Rispondi a cappilli46@gmail.com

  • Sabrina ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 20:49 :

    Non sono d accordo con la chiusura delle scuole anche perché penso che le scuole sono le uniche strutture organizzate bene per il covid..... Se si chiudono lo scuole bisogna anche non farli uscire da casa i ragazzi, solo così andrà bene perché chiudere e poi comunque i ragazzi escono non so se severe tanto Rispondi a Sabrina

  • Rosanna Putignano ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 20:29 :

    E come faranno i bambini della scuola primaria a rimanere da soli a casa dato che i genitori lavorano? E la connessione internet avete già provveduto a farla avere gratis a tutti gli alunni di qualsiasi scuola? Rispondi a Rosanna Putignano

    Angela Distaso ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 05:07 :

    Infatti sono pienamente d'accordo nella mia città nn abbiamo questi numeri così esagerati anzi la primaria sta funzionando benissimo forse ora è il luogo più sicuro si sta penalizzando sempre di più la scuola Rispondi a Angela Distaso

  • Giuseppe Pisicchio ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 20:15 :

    Vergogna. Chiudere le scuole. Ovviamente sono tutto pronti alla didattica a distanza. Tutti i bambini delle periferie di Bari tutti con tablet, PC e Webcam. Ma non fatemi ridere. Ovviamente tutti a strapparsi i capelli per i bar chiuso ma contenti per le scuole. Rispondi a Giuseppe Pisicchio

  • MARIO IACOVACCI ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 19:32 :

    SI CHIUDONO LE SCUOLE E RESTANO APERTI I LUOGHI PUBBLICI DI ASSEMBRAMENTO (PIAZZE E STRADE) DOVE SPECIALMENTE I GIOVINCELLI DAI 13 ANNI IN SU SI RIVERSANO SENZA CONTROLLI NE' DEI GENITORI NE' DI FORZE DELL'ORDINE. CARO LO PALCO E CARO EMILIANO SE LE SCUOLE SI SONO INFETTATE E' PERCHE' GLI ASSEMBRAMENTI DI PIAZZA NON SONO MAI CESSATI ED E' LI' CHE I RAGAZZI SI SONO INFETTATI TRASMETTENDO POI ALLE FAMIGLIE ,AGLI AMICI E AGLI INSEGNANTI IL VIRUS. E' LA MIA MODESTA OPINIONE DI CITTADINO CHE PUR USCENDO LO STRETTO NECESSARIO GUARDA E VEDE Rispondi a MARIO IACOVACCI

  • Costantino ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 18:59 :

    Sono d'accordo. Rispondi a Costantino

    MARIO IACOVACCI ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 19:47 :

    CARO COSTANTNO IL COVID NON SI PRENDE NELLE SCUOLE DOVE I RAGAZZI SONO A DISTANZA E CON LE MASCHERINE MA IN MEZZO ALLA STRADA DOVE NESSUNO LI CONTROLLA.TI E' MAI CAPITATO IN QUESTI GIORNI DI VEDERE RAGAZZI CHE NON VANNO A SCUOLA E BIVACCANO PER STRADA SENZA MASCHERINA ED AVVINCHIATI L'UNO ALL'ALTRO; AME SI PRIMA DI DIRE SONO D'ACCORDO RIFLETTI . Rispondi a MARIO IACOVACCI

    Costantino ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 05:37 :

    Non posso fare ammalare mio figlio x colpa di genitori irresponsabili che,come dice lei lascia i propri figli allo sbaraglio. E di conseguenza portare il virus a scuola e poi a casa.Lei sa che significa essere genitore oggi? Rispondi a Costantino

    MARIO IACOVACCI ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 18:41 :

    Certo che so cosa vuol dire essere genitore e prima di Lei ho avuto a che fare con altre pandemie anche molto serie .Oggi sono nonno di due bambini di 7 e 5 anni con genitori che lavorano senza aiuti dallo stato.Li mandiamo a casa Sua cosi fa il baby sitter oltre che a suo figlio anche ai nostri bimbi:Lei come campa di provvidenze statali?

    GIulia Mauro ha scritto il 29 ottobre 2020 alle 09:32 :

    Quindi cosa propone Sig. Costantino? smettiamo di vivere? La scuola doveva essere la priorità, e non il 24 settembre ma sin dall'inizio dell'estate! io ho 3 bambini di 6 8 e 10 anni, mio marito è un artigiano e io un'impiegata che non può fare smart working. Mi suggerisce un sistema efficace di gestione familiare/scolastica? Si fa presto a dire "chiudiamo la scuola!"...senza aver predisposto neppure un bonus per assumere una figura che stia con i bambini a casa...già è vero noi al Sud abbiamo i nonni e poi stiamo tutti a casa a bivaccare tenuti in vita dai vari redditi di cittadinanza...ecco guardandola da questa angolazione si possono prendere decisioni così gravi a cuor leggero. Nel mio paese Matino e nell'intera provincia di Lecce il numero di casi è irrilevante...ma tant'è!

  • tonico ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 18:51 :

    E' la conseguenza, scontata, della Pubblica Amministrazione, (Stato) che non funziona.! Se ci vogliamo salvare è' il momento di azzerare tutti i privilegi che bloccano il funzionamento dello Stato. Rispondi a tonico

  • am ha scritto il 28 ottobre 2020 alle 18:40 :

    e fra un po' il lockdown generale...abbiamo esageratoooooooooooo Rispondi a am