Marcone: «Sul campo alternativo rallentamenti legati alle certificazioni del tappeto erboso»

Il Corato Calcio da Andria torna a Ruvo. Il Comune: «Cerchiamo una nuova soluzione»

Per la sfida col Canosa il Corato torna al "Fausto Coppi" di Ruvo dopo la revoca dell'autorizzazione a giocare al "Sant'Angelo dei Ricchi" di Andria

Calcio
Corato domenica 26 settembre 2021
di La Redazione
Lo stadio comunale  Fausto Coppi
Lo stadio comunale Fausto Coppi © Usd Ruvese

Per la sfida col Canosa il Corato torna al "Fausto Coppi" di Ruvo dopo la revoca dell'autorizzazione a giocare al "Sant'Angelo dei Ricchi" di Andria. Tempo fa il Comune di Andria aveva rilasciato un nullaosta che avrebbe permesso ai ragazzi del presidente Maldera di disputare lì le gare casalinghe per tutto il campionato. In settimana la decisione del Comune che, dopo una riunione con le forze di polizia, ha constatato alcune criticità: la promiscuità della tribuna che avrebbe necessitato un numero maggiore di forze dell'ordine, difficilmente reperibili soprattutto quando anche la Fidelis Andria gioca al Degli Ulivi le sue gare interne (4 in tutto, di cui una già disputata:  12 settembre, 17 ottobre, 19 dicembre e 20 marzo). 

«Ci siamo anche proposti di risolvere le problematiche, non vendendo i biglietti agli ospiti e anticipando o posticipando le gare concomitanti ma non è bastato», dice il presidente Maldera che aggiunge: «Siamo subito corsi ai ripari stipulando un accordo con chi gestisce il Coppi ma, ovviamente, non è stata una scelta indolore. Oltre al maggior esborso economico noi abbiamo investito su una squadra adatta a quel tipo di terreno di gioco».

L'amministrazione comunale si è messa al lavoro per cercare di risolvere questa grana: «Purtroppo non siamo riusciti a trovare una soluzione immediata. - spiega l'assessore delegato allo sport, Beniamino Marcone - stiamo interloquendo con altri Comuni per reperire una nuova sistemazione. Abbiamo delle idee che sottoporremo alla società. Sicuramente non è venuta meno la nostra vicinanza». Marcone ha anche spiegato come mai i lavori del campo alternativo hanno subito dei rallentamenti. «Lo stop è legato alle certificazioni del tappeto erboso che speriamo vengano sistemate quanto prima. Gli spogliatoi sono quasi terminati, manca la parte esterna. Abbiamo chiesto all'azienda che si sta occupando dei lavori di tener fede alle scadenze pattuite (metà ottobre ndr)».

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I commenti degli utenti
  • Maurizio ha scritto il 26 settembre 2021 alle 06:50 :

    Se solo si facessero rispettare le penali questi signori correrebbero a risolvere le problematiche. Che schifo Rispondi a Maurizio