I coratini fin qui imbattuti in stagione

Nmc, percorso netto per l’Under 16 d’eccellenza

Parlano i numeri: 14 partite, 14 vittorie, 0 sconfitte, 28 punti, primo posto in classifica con 4 punti di vantaggio sulla seconda classifica

Basket
Corato lunedì 30 dicembre 2019
di La Redazione
Nmc, percorso netto per l’Under 16 d’eccellenza
Nmc, percorso netto per l’Under 16 d’eccellenza © n.c.

L’universo Matteotti Corato, che non si limita alle sole prime squadre seniores, fa parlare di sé a livello giovanile: c’è una squadra, l’Under 16 d’Eccellenza, che partita dopo partita si sta guadagnando l’attenzione di tutti.

Per questi ragazzi parlano i numeri che fin qui hanno inanellato: 14 partite, 14 vittorie, 0 sconfitte, 28 punti, primo posto in classifica con 4 punti di vantaggio sulla seconda classificata Nardò, miglior attacco con 1248 punti fatti e miglior difesa con soli 657 punti subiti. Questo l’incredibile score di una formazione che sta macinando record su record.

L’Under 16 della Nuova Matteotti Corato, impegnata nel campionato eccellenza della propria categoria, sta controllando la competizione da capolista sin dalla prima gara disputata. A guidare questi ragazzi una coppia di allenatori formata da coach Riccardo Lerro e dall'assistant coach Patrizia Rinaldi, coadiuvati da Francesco D'Introno. Una stagione fin qui perfetta per una squadra solida ma camaleontica, capace di divertire e affondare il colpo ma anche di soffrire e resistere nei momenti di difficoltà, di chiudere un'azione in pochi secondi cosi come di pazientare fino a trovare la soluzione finale.

Una formazione molto fisica, formata da ragazzi abili a giocare in più ruoli per struttura fisica e caratteristiche tecniche e coperta in ogni reparto, impreziosita quest'anno dagli arrivi dei due stranieri Willie e Steve, provenienti dal Camerun e perfettamente integratisi col gruppo.

«La squadra è la stessa dello scorso anno con cui abbiamo vinto il titolo regionale u15 eccellenza - racconta coach Riccardo Lerro - Chiaramente questi innesti hanno aumentato le rotazioni e alzato ancora di più il livello fisico che è il punto di forza della squadra. Il punto debole, se così vogliamo chiamarlo, é principalmente legato alla proposta di pallacanestro che stiamo insegnando, finalizzata all’approdo ad una squadra senior, per cui ci sono da affinare dei meccanismi che una squadra senior possiede e noi chiaramente ancora no, per preparare individualmente ognuno di loro a poter giocare a pallacanestro a 360 gradi».

Fin qui una stagione da protagonista assoluta ma coach Lerro guarda già avanti, ed individua un nuovo obiettivo da raggiungere: «La stagione fin qui è stata estremamente positiva come dimostrato dai risultati, avendo vinto tutte le partite e teoricamente essendo già quasi campioni regionali con molte giornate di anticipo. Ma non dobbiamo accontentarci e sentirci appagati di quanto fatto perché intanto il campionato non è finito e ogni partita va giocata al massimo senza sottovalutare nessuno. E poi perché il bello deve ancora venire. L'obiettivo è arrivare alla seconda fase pronti a confrontarci con realtà di fuori regione ed ambire a partecipare alle finali nazionali, che lo scorso anno abbiamo sfiorato per un soffio senza purtroppo raggiungerle».

In chiusura due parole sullo staff che collabora con coach Riccardo Lerro, per cui l’allenatore ha parole di stima: «Lo staff è lo stesso dello scorso anno, per cui abbiamo già il giusto affiatamento che ci permette di lavorare nella maniera più ottimale possibile per i ragazzi. Patrizia (Rinaldi, ndr), oltre ad essere assistente tecnico, si occupa della parte fisica, e Francesco (D’introno, ndr) ci supporta nei video di squadra e individuali. Il loro lavoro è prezioso ed encomiabile e si integra perfettamente con il mio.

Anche a livello umano i rapporti sono ottimi e questo è importante per creare un buon gruppo di uomini prima ancora che di giocatori. E poi abbiamo la fortuna di poter interagire con la prima squadra, per cui con coach Verile riusciamo anche a coinvolgere i ragazzi negli allenamenti di serie C e dargli il giusto sfogo e la possibilità di imparare di più misurandosi con i grandi. A chiudere il cerchio c’è, poi, il pubblico che ci segue con calore nelle nostre gare interne, al quale rinnovo l’invito ad essere sempre presente per supportarci e sostenerci».

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