​La prestazione offerta dai neroverdi, a prescindere dalla forza di San Severo, non è stata all’altezza delle aspettative dei cento tifosi giunti in terra dauna e gli oltre 500 che hanno visto la partita in tv

Antivigilia senza storia, San Severo supera Corato 88-55

L’Adriatica Industriale soffre molto la difesa impeccabile dei padroni di casa e, complice anche qualche tiro sfortunato non capitalizza quasi nulla

Basket
Corato giovedì 27 dicembre 2018
di La Redazione
Antivigilia senza storia, San Severo supera Corato 88-55
Antivigilia senza storia, San Severo supera Corato 88-55 © n.c.

A Corato il 23 dicembre è un giorno colmo di tradizioni: ci si riunisce con gli amici, si mangia (tanto), si gioca a Tombola, si aspetta “la chiazze” in compagnia. Cento eroi però questo 23 dicembre hanno deciso di abbandonare qualsiasi tradizione per seguire una passione, quella del basket e sono giunti a San Severo per incitare i neroverdi e tentare di spingerli verso un’impresa che avrebbe avuto del clamoroso.

Il calore, l’affetto e l’entusiasmo tuttavia non sono bastati a frenare la marcia della capolista, che ha battuto Corato 88-55 inanellando la dodicesima vittoria consecutiva, restando a +4 su Pescara. Corato invece si ferma dopo due affermazioni di fila e resta nel limbo: – 2 dai play-off, +4 dai playout.

Il primo canestro del match è firmato Adriatica Industriale con Leo Marini, ma i neri mettono subito le cose in chiaro con 4 punti di Stanic (MVP con 18 punti, 8/11 dal campo), 3 di Rezzano e 2 di Antonelli. Stella risponde con 5 punti di fila, ma ancora Stanic e Scarponi indirizzano già chiaramente il match (19-7 al 7′). L’Adriatica Industriale soffre molto la difesa impeccabile dei padroni di casa e, complice anche qualche tiro sfortunato non capitalizza quasi nulla. Dall’altra parte i cecchini foggiani viaggiano con medie del 60% e chiudono il primo quarto sul 25-12.

Il secondo periodo parte piano, in due minuti entrambe le squadre non riescono ad andare a referto, poi Piccone da una parte, Marini dall’altra, timbrano il cartellino dai 6,75 mt. Ruggiero prova la fuga definitiva, Marini schiaccia e i tifosi avversari non la prendono bene. I viaggianti pian piano perdono la verve offensiva, mentre i gialloneri fanno girar palla a velocità doppia, così il risultato sul parquet non può essere il dominio netto dei primi, che si ripercuote anche sul punteggio (38-19 al 16′). Cicivè e Stella (16 pti con 6/8 dal campo) siglano un mini parziale di 0-4 San Severo risponde con gli interessi: 9-0 di controparziale e partita chiusa anzitempo già al primo tempo. Al 20′ è 47-23.

Terzo quarto che si apre con Scarponi che risponde a Marini, poi i neri abbassano un po’ i ritmi, allora Corato prova ad approfittare: 5′ di blackout che consentono agli uomini di coach Verile di siglare un parziale importantissimo di 2-15 che costringe coach Salvemini a chiamare time-out. A metà tempo il punteggio dice 55-40 con Corato che sembra come al solito poter tornare da un momento all’altro in partita. Ma questa volta l’avversario è più forte della grinta e della voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo tipica dei neroverdi, così Rezzano e co. rimettono le cose a posto. Un sontuoso Stanic, con Di Donato e Rezzano siglano l’ennesimo parzialone del match (10-0) e richiudono il match (se mai si fosse riaperto). I tifosi coratini continuano a cantare e incitare i propri beniamini, ma la spinta del Palasport quasi esaurito è pazzesca e il terzo periodo si chiude sul 63-40.

Nell’ultimo quarto, con la partita in ghiaccio, Salvemini mette il giovane Petracca, ma la sostanza non cambia: per l’ala classe 1997 12 punti con 5/6 dal campo e i padroni di casa continuano a volare ed allargare la forbice. Antrops e due triple di Amendolagine per l’orgoglio, dall’altra parte i cecchini sanseverini, già fortissimi, sono in giornata di grazia e puniscono quasi ad ogni affondo. A tre minuti dalla fine c’è spazio anche per il giovane Verile e gli under di casa Magnolia, Niro e Coppola. Cambiano gli uomini ma non la sostanza: San Severo batte Corato 88-55 in un match mai in discussione.

Certamente gli obiettivi dell’Adriatica Industriale non passavano dal Palasport di San Severo, però la prestazione offerta dai neroverdi, a prescindere dalla forza di San Severo, non è stata all’altezza delle aspettative dei cento tifosi giunti in terra dauna e gli oltre 500 che hanno visto la partita in tv. Ora il 29 dicembre per l’ultima partita dell’anno solare 2018, Corato è attesa da un altro derby, quello contro Bisceglie in quel di Ruvo. I cugini nerazzurri vengono da 3 sconfitte di fila e non sono nel loro periodo migliore.

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I commenti degli utenti
  • Nico ha scritto il 27 dicembre 2018 alle 15:20 :

    Partiamo dal presupposto che non seguo il basket e a dir la verità lo capisco anche poco ma mi sento di spezzare una lancia a favore dei giocatori e mister.quanda polemiche e ce de pnzat a sta bun nan è ca s pot veng semb Rispondi a Nico

    michele87 ha scritto il 27 dicembre 2018 alle 22:56 :

    scusa dove sarebbe la polemica? Rispondi a michele87