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Ripartenza ok, l'As Basket supera Monteroni

Inizia con il piede giusto il 2022 dell'Adriatica Industriale, che al PalaLosito supera Monteroni con il punteggio di 79-54 (26-11, 46-32, 62-44)

Basket
Corato lunedì 24 gennaio 2022
di La Redazione
Ripartenza ok, l'As Basket supera Monteroni
Ripartenza ok, l'As Basket supera Monteroni © As Basket

Inizia con il piede giusto il 2022 dell'Adriatica Industriale, che al PalaLosito supera Monteroni con il punteggio di 79-54 (26-11, 46-32, 62-44), al termine di un match praticamente a senso unico. Senza Idiaru (nelle distinte per onor di firma) e Messina, coach Verile si affida ai cinque over allo start del match: Stella, Ouandie, Chiriatti, Lutterman, Tomasello. 

Dopo due minuti di studio e tiri forzati (il mese di pausa forzata ha avuto i suoi effetti collaterali, almeno nelle primissime fasi della sfida) ecco  Banti, che dalla media sigla l'unico vantaggio tarantolato di tutto il match. Corato ben presto si desta, affidandosi al braccio armato di Ouandie, già in doppia cifra dopo 7' (saranno 26 i punti del bulgaro) e all'infinita classe e saggezza cestistica di Stella, che in stile "entro, lascio il segno, esco, ciao" segna dieci punti, forse i più pesanti del match perché scavano subito il solco e poi viene centellinato da coach Verile. I primi 7'40" sono un autentico dominio a tinte neroverdi, che si traducono nel parziale di 25-1 che di fatto chiude il match. Monteroni, priva di Leucci, è lontanissima parente di quella ammirata nelle ultime tre sfide di campionato, sul finire del quarto però con orgoglio serra un po' i ranghi e davanti trova buoni canestri con Tarolis. Il primo quarto, praticamente perfetto, per i padroni di casa si chiude sul 26-11.

Secondo periodo, Monteroni prova a ridurre un po' la forbice, in attacco le cose vanno meglio con il già citato Tarolis (12 punti) e Banti che alzano notevolmente le medie di squadra, i neroverdi però, nonostante le ampie rotazioni attuate da coach Verile per preservare gli over, non smette di realizzare con una certa continuità. I giovanissimi Montiks (esordio assoluto per lui) e Jareci, nella fattispecie, entrano con personalità nella contesa e quest'ultimo va anche a referto: 6 punti per lui e una perentoria stoppata difensiva. Kelmelis accorcia subito, ma Bucciol decide di iniziare il suo show (17 punti) e Corato va +18. Tomasello, autore di un'ottima prova difensiva si fa sentire nel pitturato e argina Tarolis l'unico giocatore che sembra in grado di far male a Corato, a metà tempo Corato doppia gli avversari (38-19). Qui l'Adriatica Industriale stacca un attimo la spina, i salentini ne approfittano e fanno 0-7 di parziale, Ouandie segna e interrompe un digiuno di 4'.  All'intervallo lungo è 46-32 per i neroverdi.

Al rientro in campo Corato leggermente "soft", meglio i gialloblù per atteggiamento, che con Kelmelis, Tarolis e Quarta sugli scudi raggiungono persino il -10 palla in mano (52-42 al 26'). Verile chiama timeout, fin qui davvero un periodo con pochi spunti in generale, i padroni di casa un po' in modalità aereo a gestire. Nell'unico momento di scarsa lucidità del match ecco che sale in cattedra con personalità, lucidità e freddezza di un veterano, Riccardo Bucciol, che da solo mette in piedi un autentico show: il classe 2002, letteralmente on fire, realizza 8 punti consecutivi che permettono a Corato di tornare a distanza di sicurezza e il match è nuovamente chiuso, stavolta in maniera definitiva, anche grazie ad una fase difensiva tornata ai fasti dei primi 10'.  All'ultimo riposo è 62-44.

Quarto periodo, è puro garbage time: i neroverdi optano per quattro under ed un over a rotazione, Algie entra nei tabellini, il classe 2005 Sgarlato mette importanti minuti nelle gambe. Alla fine Corato va in scioltezza e porta a casa due punti importanti. La risposta degli under ancora una volta è stata importante e decisiva, dimostrando personalità e talento da over, salvo poi essere smentiti da carta d'identità e volti sbarbati. Il match di oggi è l'ennesima prova che il lungimirante progetto della squadra di patron Marulli di affidarsi e far crescere giovani di belle speranze, è vincente ed efficace e questo non può che essere motivo d'orgoglio.

I tabellini

Adriatica Industriale: Idiaru, Tomasello 4, Stella 10, Montiks, Chiriatti 5, Del Tedesco 4, Lutterman 4, Sgarlato, Algie 3, Jareci 6, Ouandie 26, Bucciol 17
Monteroni: Quarta 7, Stefanizzi 5, Kelmelis 8, Tarolis 12, Lorenzo, Pallara, Castelluccio, Durini 5, Colaci 2, Di Lorenzo 5, Vantaggiato, Banti 10

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I commenti degli utenti
  • Gm ha scritto il 24 gennaio 2022 alle 21:50 :

    Il futuro è Carnicella Rispondi a Gm