La gara

Primo stop stagionale per il Basket Corato: al PalaLosito passa Molfetta

Corato-Molfetta 81-95, ma i neroverdi non escono rimaneggiati da questa sfida, anzi, hanno dimostrato di essere squadra, gruppo, anche nelle avversità più dure

Basket
Corato lunedì 20 dicembre 2021
di La Redazione
Primo stop stagionale per il Basket Corato: al PalaLosito passa Molfetta
Primo stop stagionale per il Basket Corato: al PalaLosito passa Molfetta © Basket Corato

In un Palalosito vestito a festa, Molfetta impone il primo stop stagionale all' Adriatica industriale basket Corato al termine di una partita incredibile, ricca di agonismo, giocate da categoria superiore, episodi e senza esclusione di colpi. Il punteggio di 81-95 è oltremodo punitivo per la squadra di coach Verile, sempre avanti per 32', salvo poi cedere nel finale anche a causa di episodi "da moviola" e atteggiamenti "border line" da parte di più di un componente della squadra ospite. A Corato resta la consapevolezza di essere una squadra con gli attributi, con un campionato ancora tutto da giocare, a Molfetta va la testa solitaria del campionato.

Il match parte subito fortissimo, Molfetta sigla il primo canestro, Ouandie impatta. La tensione è palpabile, il gioco è molto spezzettato e ben presto gli ospiti vanno in bonus, con Buljan (protagonista in tutti i sensi) che andrà presto a quota tre falli. La bomba di Delic prima dell'antisportivo a Liso su Chiriatti, in un clima da corrida, portano il primo vantaggio neroverde (10-8 al 5'). Formica e Delic ancora dal perimetro,  costringono al timeout coach Verile, che dà la scossa ai suoi e ricuce con Ouandie. La partita è bellissima, Corato non riesce ad arginare le bocche di fuoco ospiti, ma resta in scia con un grande Chiriatti (16-17 al 7'). Bomba del capitano da casa sua, giocata sontuosa di Tomasello che vale il 24-24 di un primo periodo infinito.  

Il secondo quarto si apre con una bomba dello specialista Liso, reagisce con una magia Del Tedesco. I ritmi sono clamorosi, stoppatona di Lutterman e Bucciol riporta avanti i suoi, prosegue il Del Tedesco moment, altra bomba, Rybelis firma il 35-34 a metà tempo. Le squadre come giusto che sia rifiatano leggermente ma i ritmi restano forsennati. Chiriatti e Buljan con il contagocce a causa di una situazione falli non rosea, Molfetta nonostante le rotazioni ridotte non molla di un centimetro. Lutterman a 3' dalla fine del primo tempo trova il +5, massimo vantaggio neroverde, ma in meno di 40" il solito Buljan ricuce. Gli ultimi due minuti sono di marca neroverde, si va al riposo lungo sul 43-41.

La ripresa: Molfetta impatta subito, Ouandie di lotta e di governo, Stella ispiratissimo ed è +5 in un amen. Liso accorcia e mostra i muscoli, poi tre minuti di errori ambo le parti, con le due squadre che pagano le enormi energie spese (50-48 al 24'). Corato trova il canestro con una certa regolarità, Buljan sembra aver trovato le contromisure all'arcigna difesa neroverde, che soffre tanto sul pick and roll ospite. Qui il leitmotiv è uno: Corato si porta sul +4, Molfetta puntualmente accorcia l'azione successiva, in un ping pong di emozioni. A meno di 4' dalla fine del quarto, Stella sembra poter cambiare marcia ai suoi con una bomba più azione difensiva vincente, ma una decisione controversa sotto le plance consegna la palla agli ospiti, rei poi di dimenticarsi Formica nel cuore del pitturato. Stella letteralmente on fire prova a trascinare u suoi, ma la difesa più forte della serie C oggi è in difficoltà e il terzo periodo si chiude sul 63-61.

Inizia malissimo l'ultimo periodo, che sarà difensivamente sanguinoso per l'Adriatica Industriale: palla persa dopo 2" e pareggio biancoblu, due bombe da distanza siderale valgono addirittura il -6 (63-69 al 32'). La tripla di Chiriatti è illusoria, più per merito degli avversari che per carenze dei padroni di casa, in quanto di qui in poi i biancoblu registreranno medie da fantascienza, trovando il canestro quasi ad ogni attacco, con Corato non capace di mettere su un parziale importante (66-71 al 33'). A metà tempo poi una serie di decisioni dubbie e atteggiamenti antisportivi dei viaggianti, fanno arrabbiare i coratini, che, cadono nelle provocazioni avversarie e subiscono una serie di tecnici a ripetizione (saranno ben sei i liberi consecutivi assegnati alla Dai Optical), che portano il divario addirittura a 16 lunghezze (68-84 al 36'). Verile predica calma con un timeout e le cose sembrano funzionare, 7-0 di parziale in 60", poi la sliding door del match: tripla di Ouandie del possibile meno 6 che balla sul ferro, ribaltamento di fronte e bomba del +12 che spegne le velleità neroverdi. Il finale è solo un brutto spot per la pallacanestro, tra balletti di scherno, timeout chiamati ad 8" dalla fine sul +14 e sceneggiate da Golden Globe. Peccato, perché sul campo Molfetta ha dimostrato davvero di essere una gran bella squadra.

Il campo dunque sentenzia: Corato 81, Molfetta 95, ma i neroverdi non escono rimaneggiati da questa sfida, anzi, hanno dimostrato di essere squadra, gruppo, anche nelle avversità più dure. Ora testa al match di Mola, poi la pausa natalizia per ricaricare le pile.

I tabellini

Adriatica Industriale: Lutterman 6, Ouandie 25, Stella 15, Chiriatti 19, Tomasello 4, Bucciol 4, Del Tedesco 8, Idiaru NE, Jareci, Sgarlato NE, Algie NE

Virtus Molfetta: Bellinzona, Buljan 27, Formica 10, Feruglio 10, Ricciardi ne, Calisi 11, Delic 23, Liso 9, Rybelis 5

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