Le parole di Nunzio Calò, presidente della onlus Gocce nell'Oceano

Lo sport che unisce davvero: i ragazzi di "Gocce" in campo per una partita speciale

Domenica 26 settembre una partita di calcio tra giovani con e senza disabilità intellettive​ per la Special Olympics European Football Week. «Non vediamo l'ora di scendere in campo»

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Corato venerdì 24 settembre 2021
di La Redazione
"Sport unificato", a Corato una partita di calcio a 5 tra giovani con e senza disabilità intellettive © Gocce nell'oceano

«Non vedono l'ora che sia domenica. L'appuntamento è alle 10.30 ma, sicuramente, c'è chi si presenterà prima». Nunzio Calò, presidente di "Gocce nell'oceano" (onlus che si occupa di bambini disabili, promuovendone l'integrazione sociale), racconta così la voglia di fare sport e stare assieme dei ragazzi della sua associazione. Domenica, al centro sportivo San Gerardo, scenderanno in campo i suoi ragazzi e una rappresentativa di altri atleti pugliesi e volontari di Gocce nell’oceano per una partita di calcio organizzata in occasione della XXI edizione la Special Olympics European Football Week, sostenuta come di consueto dalla Uefa.

La Special Olympics European Football Week è un evento che ha lo scopo di promuovere il calcio unificato nelle scuole superiori di primo e secondo grado, nelle associazioni sportive e nei Team Special Olympics. L’ambizione è quella di far giocare insieme, in formazioni miste, giovani con e senza disabilità intellettive, con simili capacità e con pari età, di generare momenti di forte inclusione e di amicizia che durano nel tempo e vanno oltre il momento sportivo. Sono i concetti di "sport unificato", in questo caso il calcio, promosso da oltre 50 anni da Special Olympics, l’organizzazione internazionale fondata negli Stati Uniti da Eunice Kennedy. Lo sport unificato si ispira ad un principio semplice: il modo più immediato per far comprendere valori come l’inclusione e l’amicizia è allenarsi insieme, giocare insieme, divertirsi insieme. Lo sport unificato è lo strumento per eccellenza che consente di osservare le reali capacità delle persone con disabilità intellettive. Nella settimana dal 23 al 30 settembre saranno organizzati in 40 paesi circa 300 eventi che coinvolgeranno circa 30mila partecipanti, con e senza disabilità intellettive.

«Alla partita verranno da Toritto, Santeramo, Acquaviva» continua Nunzio Calò. «C'è anche Roberto Moramarco che ha partecipato ai campionati europei ed è campione anche nel badminton». Sullo sport "Gocce nell'oceano" ha puntato molto, grazie anche alle iniziative promosse da Special Olympics. «Quest'anno abbiamo partecipato nuovamente agli Smart Games che nel 2020, a causa della pandemia, abbiamo potuto svolgere solo da casa. Venti dei nostri ragazzi si sono cimentati nel bowling, nella ginnastica e nel calcio e i video realizzati sono stati inviati a Roma dove si sono tenute le premiazioni. Ci hanno mandato le medaglie. In queste manifestazioni il risultato è secondario. È importante, invece, lo spirito d'aggregazione e il corretto svolgimento dell'esercizio fisico. Tutte queste attività - come quella di domenica - vengono sostenute dalla Regione».

I ragazzi di Gocce continuano a praticare sport. A Corato da alcuni anni è infatti presente una squadra unificata di calcio a 5, che partecipa regolarmente ai giochi promossi dal Team Special Olympics della Regione Puglia. Il team di calcio si allena regolarmente a San Gerardo e 4 giovani atleti praticano nuoto a Canosa. «Abbiamo deciso di trasformare gli spazi esterni della mia villetta in un piccolo centro sportivo per la disabilità. È previsto anche un campo per la pallavolo e una piscina». Lo sport, per questi ragazzi, è davvero molto importante. «Serve a far gruppo, a familiarizzare anche con ragazzi normodotati. Per loro questi momenti sono importanti per uscire dal guscio casalingo e stare con gli altri. Ieri sera sono andati tutti insieme a fare una pizza, si organizzano sul loro gruppo Whatsapp e fanno esattamente tutto quello che fanno i ragazzi della loro età. Un risultato raggiunto per il gruppo più grande che speriamo di replicare anche con i più piccoli».

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