Come i social hanno cambiato il modo di comunicare e interagire

Ogni giorno, nel nostro lavoro, ci troviamo dinanzi a persone che si rivolgono a noi per problemi con Facebook, Instagram, WhatsApp o internet in generale come se, il loro quotidiano, senza questi strumenti fosse in parte limitato

Francesco Roselli Squilla la notizia
Corato - lunedì 03 gennaio 2022
Come i social hanno cambiato il modo di comunicare e interagire
Come i social hanno cambiato il modo di comunicare e interagire © nc

Ogni giorno, nel nostro lavoro, ci troviamo dinanzi a persone che si rivolgono a noi per problemi con Facebook, Instagram, WhatsApp o internet in generale: come se, il loro quotidiano, senza questi strumenti fosse in parte limitato. Quando poi ci troviamo dinanzi a “down” generalizzati come quelli del 5 ottobre 2021, tocchiamo davvero con mano quanto il malfunzionamento o il blocco di questi social abbia un forte impatto, emotivo e psicologico, sulla vita delle persone con tantissimi clienti che si riversano nel nostro punto vendita chiedendo informazioni. Il ché ci ha spinto ad una riflessione sul modo nel quale i social hanno cambiato il nostro modo di vivere la nostra vita e di interagire con le persone, soprattutto in 3 delle sfere personali di ciascuno di noi.

Relazioni

Fino a poco tempo fa si pensava che la mancanza di segnali non verbali nelle interazioni online rendesse questo tipo di comunicazione meno ricca di informazioni e meno personale rispetto a un’interazione fisica. Oggi, tuttavia, immagini, audio, video, emoji e gif hanno in parte sostituito i segnali non verbali e svolgono una funzione del tutto simile compensandone la mancanza. Paradossalmente, chi visualizza il profilo di un utente ha accesso ha molte più informazioni di quante ne otterrebbe durante un incontro fisico, ma, allo stesso tempo, è consapevole del fatto che tali informazioni potrebbero essere false, in toto o in parte. Pensiamo alla situazione vissuta durante la pandemia del 2020: i contatti fisici sono stati enormemente ridotti per via del distanziamento sociale imposto. In questo caso i social network e la possibilità di fare video-chiamate hanno avuto un ruolo fondamentale nel sentirsi meno soli e nel ridurre gli effetti negativi dell’isolamento forzato.

I social media hanno anche portano diversi benefici in termini psicosociali soprattutto in determinati tipi di situazioni: pensiamo alle relazioni a distanza, alle persone costrette a stare a letto per motivi di salute o alle persone che si trasferiscono per periodi medio-lunghi per motivi di lavoro. Oggi queste persone hanno la possibilità di mantenere i propri contatti quasi inalterati e di creare nuove connessioni sociali con più facilità. Ma se da un lato la tecnologia accresce in modo significativo le nostre opportunità di interazione, dall’altro, quando questa frequente abbondanza di interazioni viene a mancare, potrebbe avere un impatto negativo sul benessere psicologico di una persona, come se ci stessimo perdendo qualcosa di significativo di quel flusso di informazioni continuo che ci lega agli altri.

Acquisti

L’atto di acquisto si può definire come un atto intrinsecamente sociale: condividere con qualcuno le proprie scelte di acquisto ci aiuta a valutare meglio le alternative e di conseguenza essere più sicuri delle nostre scelte. Ci fidiamo del consiglio di chi ci accompagna, facciamo affidamento sulle sue esperienze, le confrontiamo, alle volte, con ciò che altre persone ci hanno raccontato e alla fine siamo convinti del nostro acquisto. Cosa succede quando tutto questo avviene online? Si parla di social shopping: l’atto di cercare informazioni online durante il processo di acquisto. Esso rappresenta la risposta digitale al bisogno umano, dei consumatori, di fare acquisti insieme ad altre persone, ma con il valore aggiunto delle tecnologie online: si possono avere pareri da migliaia di persone e non solo dalla propria rete fisicadi conoscenze. D’altro canto però, viene meno l’esperienza emotiva dello shopping, il contatto umano con il venditore e, soprattutto, l’esperienziale materica e tattile dell’oggetto acquistato.

Informazione

La fruizione e produzione di conoscenza avviene sempre più spesso online. Le tecnologie digitali facilitano la ricerca di informazioni: è sufficiente digitare la keyword di nostro interesse su Google e selezionare la fonte che più ci sembra adeguata. Grazie ai social network è sufficiente accedere alla propria rete di contatti e subito compariranno moltissime notizie inerenti a quelli che sono gli interessi delle persone della nostra community, che spesso coincidono con i nostri. La capacità dei social media di generare contenuti in tempo reale e l’utilizzo massivo di smartphone e tablet, permette alle persone di essere sempre aggiornate: le informazioni sono in grado di raggiungerci in ogni momento della giornata e in qualunque luogo ci troviamo. Tuttavia, la velocità con la quale viaggiano le informazioni online, spesso si scontra con la poca accuratezza delle fonti, portando alla ribalta quelle che sostanzialmente sono fake news, che una massiva condivisione ha reso notizie reali, con tutti gli effetti che tale condivisione potrebbe avere sui protagonisti della notizia non vera.

C’è chi dice “stavamo meglio prima” o ancora “ i social hanno rovinato le persone”: noi crediamo che non sia possibile né tanto meno corretto arrestare l’evoluzione tecnologica; tali strumenti sono parte sono parte integrante della nostra vita e sicuramente hanno rivoluzionato il nostro agire sociale, ma non necessariamente questo è un “male”. Un utilizzo consapevole degli stessi può solo apportare vantaggi nella nostra quotidianità, sono gli eccessi, come sempre, che vanno evitati e limitati.

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