L’estate nell’arte: campo di grano con volo di corvi di Van Gogh

Per l’arrivo dell’estate, quest’anno sopraggiunta alle ore 3.31 del 21 giugno, questo spazio si tinge con le pennellate sferzanti e con i colori vibranti di Vincent van Gogh

Franco Leone Arte, bellezza immortale
Corato - giovedì 24 giugno 2021
L’estate nell’arte: campo di grano con volo di corvi di Van Gogh
L’estate nell’arte: campo di grano con volo di corvi di Van Gogh © n.c.

Per l’arrivo dell’estate, quest’anno sopraggiunta alle ore 3.31 del 21 giugno, questo spazio si tinge con le pennellate sferzanti e con i colori vibranti di Vincent van Gogh. Il dipinto in questione s’intitola Campo di grano con corvi e fu realizzato dal pittore olandese nel 1890, anno della sua morte. 

Descrizione dell’opera. Su un campo di spighe di grano mature vola uno stormo di corvi neri. In basso dentro il paesaggio irrompono tre stradine che fendono gli steli dorati: due si dipanano lateralmente disperdendosi, mentre al centro un terzo sentiero lambito da erba verde si arresta. Nel cielo scuro vorticano nubi nere che si confondono con il volo dei corvi. I tre sentieri che fendono il grano simboleggiano le alternative professionali e umane che hanno pesato drammaticamente nella vita di Vincent van Gogh. Inoltre anche il contrasto tra il giallo dorato e il blu cobalto scuro del cielo rappresenta la lotta tra la luce e l'oscurità, tra la vita e la morte.

Vincent van Gogh dipinse l’8 luglio del 1890 Campo di grano con corvi nelle campagne di Auvers-sur-Oise, un borgo dell'Île-de-France sulla sponda destra del fiume Oise a nord est di Parigi. Il 29 luglio dello stesso anno morì suicida all’età di 37 anni. Questo quadro che a buon diritto può essere considerato come il testamento spirituale di van Gogh è conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam. Pubblico qui la mia poesia in versi endecasillabi che descrive questo capolavoro del post-Impressionismo olandese.

Campo di grano con volo di corvi di Van Vogh (1890)

Sembran sferzate di giallo dipinte
le spighe che, reclinate dal vento,
paiono quasi resistere a stento
alle folate da cui son sospinte.

Su parti azzurre o cobalto distinte,
disegna il nero con tocco violento
un cielo fosco ed ormai turbolento
con nubi che verso noi sono spinte.

Scorgiamo in basso tre netti sentieri
con il marrone segnati e col verde:
due si disperdono, l’altro si arresta.

Un volo torbido di corvi neri
rasenta il grano e nel vento si sperde
presago della imminente tempesta.

Così van Gogh tra vibranti stoccate 
immortalò la sua ultima Estate.

Sonetto in endecasillabi in rima ABBA ABBA CDE CDE con distico finale.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Marjo Garel (María Josefa García Elbal) ha scritto il 03 luglio 2021 alle 08:32 :

    El hermoso cuadro que has elegido de Vicent van Gogh, lo has descrito maravillosamente. En él se refleja su sentir en ese momento, con el vibrante brillo del trigo y el cielo oscurecido por nubes y el vuelo de los cuervos. Así su ánimo se distribuye, tiene claros maravillosos y esa oscuridad, que propició su suicidio. Una lucha que mantuvo toda su vida, agravándose al final. La hierba, verde esperanza, cerca al trigo, rodeándolo y formando tres caminos, dos a ambos lados que se pierden en el horizonte y uno en medio, que acaba, a mitad de este. Pensar que es su último cuadro, me llena de agonía y más aún, ver que tuvo que morir para alcanzar la gloria años después. Se sentó antes en el Olimpo de los pintores, que en el sitial de este mundo. Gracias por tu reseña. Magnifica. Rispondi a Marjo Garel (María Josefa García Elbal)

  • Augusta Farinelli ha scritto il 02 luglio 2021 alle 18:49 :

    Molro bella la descrizione.. la molteplicita' dei colori incantevoli, con l''avvicinarsi dei corvi e dell'oscurita', he yanto simboleggia l'alternanza della luce e dell' oscurita', tormento del'autore. Bellissimi i versi, eozionanti per la loro intensita'. Commoventi perche' il preludio di un tragico evento. Sai cogliere con sensibilita' tutte le sfumature che la lettura dell'opera offre. Hai scelto un simbo particolare dell'estate che avanza, "l'ultima di Van Gogh. Bravissimo. Rispondi a Augusta Farinelli

  • Bucci Pasqualina ha scritto il 02 luglio 2021 alle 14:35 :

    Un dipinto che definisco "inquieto" come la vita del pittore olandese e, quei corvi che sembrano preannunciare la morte dell' autore stesso. Con i tuoi versi hai saputo rendere omaggio non solo al mese più caldo dell'anno, ma è un inno alla vita, anche nelle difficolta'. Grazie come sempre per l'amore che metti nell'esaltare l'arte, di ogni epoca e stile🌸❤ Rispondi a Bucci Pasqualina

  • Antonella De Benedittis ha scritto il 02 luglio 2021 alle 12:08 :

    Questo celebre dipinto di Van Gogh cosi stupendamente da te tradotto in versi, Franco carissimo,trasmette una emozione fortissima. I colori così vivaci del campo di spighe mature e il blu cobalto del cielo, mi lasciano pensare allo stesso artista,che pur nei suoi tormenti interiori, amava la vita, la natura e l' intero creato. Poi ci sono i tre sentieri: i due laterali che si disperdono e quello al centro che si arresta. Forse oltre alla rappresentazione delle sue scelte professionali, il sentiero centrale voleva proprio presagire la resa, la sua resa alla morte. I tuoi versi finali, parlano infatti di quel volo torbido di corvi neri che rasentano il grano per poi spendersi in un presagio di imminente tempesta, a conferma di una altrettanto prossima tragedia. Impossibile non commuoversi A Rispondi a Antonella De Benedittis

  • Antonella De Benedittis ha scritto il 02 luglio 2021 alle 12:06 :

    Questo celebre dipinto di Van Gogh cosi stupendamente da te tradotto in versi, Franco carissimo,trasmette una emozione fortissima. I colori così vivaci del campo di spighe mature e il blu cobalto del cielo, mi lasciano pensare allo stesso artista,che pur nei suoi tormenti interiori, amava la vita, la natura e l' intero creato. Poi ci sono i tre sentieri: i due laterali che si disperdono e quello al centro che si arresta. Forse oltre alla rappresentazione delle sue scelte professionali, il sentiero centrale voleva proprio presagire la resa, la sua resa alla morte. I tuoi versi finali, parlano infatti di quel volo torbido di corvi neri che rasentano il grano per poi spendersi in un presagio di imminente tempesta, a conferma di una altrettanto prossima tragedia. Impossibile non commuoversi A Rispondi a Antonella De Benedittis

  • Giacomo Lopraino ha scritto il 02 luglio 2021 alle 09:23 :

    Dipinto MERAVIGLIOSO da te presentato in maniera divina. Sono orgoglioso di averti come amico. Permettimi una piccola riflessione. Nella dinastia "de' Medici" fu Signore di Firenze un tale Lorenzo detto IL MAGNIFICO al quale ti paragono per le qualità che Vi accomunano. Infatti lui è stato "politico", "scrittore", "umanista", "poeta"......non sono le stesse tue qualità ? Ecco, mio caro amico, tu per me sei Lorenzo il Magnifico dei nostri tempi, ovvero, "FRANCO IL MAGNIFICO". Rispondi a Giacomo Lopraino

  • Mauro Fintini ha scritto il 01 luglio 2021 alle 22:43 :

    Dear friend Franco ❤ .....non solo i colori del magnifico quadro (che ho potuto ammirare , "live " , qualche anno fà ) riflettono un momento particolare della vita, travagliata , del grande artista ma la tua poesia rende , ancora di più, con sensibilità palpabile quel momento e ci porta dentro quei colori che sembrano riprendere vita e "ridare" vita a qualcosa che Van Gogh voleva quasi "offuscare" col volo , scuro, dei corvi ....hai saputo cogliere il meglio .......Grazie di cuore ❤..... un grosso amichevole ed affettuoso abbraccio and good night <3 Rispondi a Mauro Fintini

  • Marisa Tota ha scritto il 01 luglio 2021 alle 21:24 :

    Descrizione profonda di questo dipinto, il contrasto dei colori così netto e determinato rappresenta la contraddizione del nostro vivere alla quale non sappiamo dare un significato, ma andiamo avanti nel percorso della vita lungo sentieri che noi stessi cerchiamo di tracciare, ma anche la casualità interviene a favore, ma anche contro.....contrasti sempre. Rispondi a Marisa Tota

  • Rita Fiore ha scritto il 01 luglio 2021 alle 21:02 :

    Che descrizione dettagliata,soave ed'emozionante..hai evidenziato in modo intenso e mirabile il significato drammatico e presagistico di questa stupenda opera di Van Gogh. E la poesia Franco, è toccante! Dona, dentro a una soave musicalità, un'emozione che si sente a pelle! E hai reso palpabile il fragor del vento..che incontrastato piega con la sua forza, le arrese gialle spighe. Ma anche il dirompente volo dei corvi sul grano! E la rima finale:"... immortalò la sua ultima estate", ..tira fuori la commozione dal profondo dell'@nima! Sei fantastico.. sensibilità e talento puri ti rendono unico e geniale. Troppo bravo sei Franco! 🏆❤️🌹👏⭐🎶🎵✨✨ Rispondi a Rita Fiore

  • Giovanna Cannone ha scritto il 01 luglio 2021 alle 20:36 :

    Stupendi versi che descrivono il dipinto in modo sublime! Sei impareggiabile Franco! Riesci a far parlare i dipinti, a raccontarsi! Rispondi a Giovanna Cannone

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