Una scoperta travolge il mondo dell'arte: si consolida la tesi di un nuovo "Caravaggio" a Madrid

Il 7 aprile scorso a Madrid un quadro di un "Ecce homo" attribuito ad un pittore “della cerchia di Jusepe de Ribera” (detto lo Spagnoletto) stava per andare all’asta per 1.500 euro

Franco Leone Arte, bellezza immortale
Corato - mercoledì 21 aprile 2021
Ecce homo - Madrid
Ecce homo - Madrid © Franco Leone

Il 7 aprile scorso a Madrid un quadro di un "Ecce homo" attribuito ad un pittore “della cerchia di Jusepe de Ribera” (detto lo Spagnoletto) stava per andare all’asta per 1.500 euro. L’opera è stata sottratta tempestivamente all’asta perché sospettata di essere un dipinto di Caravaggio. Il sospetto si è rivelato poi fondato. Ad annunciare la scoperta è stata l’italiana storica dell’arte Maria Cristina Terzaghi, tra le massime esperte del pittore lombardo. Questa è una delle motivazioni da lei addotte relativamente alla propria attribuzione del dipinto a Caravaggio: “la figura del Ponzio Pilato denota somiglianze con il San Pietro martire della Madonna del Rosario del Kunsthistorisches Museum di Vienna”. Questa motivazione ci svela anche la possibile data di realizzazione del quadro, ovvero il 1606, anno in cui Caravaggio si trovava a Napoli.

Descrizione del dipinto. Nel quadro scorgiamo a sinistra un barbuto Pilato con lo sguardo rivolto verso di noi, mentre presenta Gesù da una finestra aperta davanti a una folla che occupa il nostro spazio. Gesù ha una canna in mano, è legato ai polsi ed è coronato di spine. Alle sue spalle un aguzzino sta ponendogli un mantello sulle spalle rivolgendogli probabilmente parole insolenti.

Analogie con dipinti di Vienna, Dublino e Napoli. Il quadro presenta fortissime analogie con altri dipinti di Caravaggio presenti a Vienna, Dublino e Napoli. Notevole è la somiglianza tra Pilato e il barbuto San Pietro martire presente nella “Madonna del Rosario” di Vienna, identificabile nel personaggio a destra della Vergine con lo sguardo rivolto anch’esso verso lo spettatore.

Vi sono tuttavia altri due dipinti che consolidano ulteriormente l’ipotesi di attribuzione a Caravaggio del quadro di Madrid. Uno di questi è la Cattura di Cristo” di Dublino dove il Giuda che bacia Gesù ha le stesse sembianze del Pilato madrileno: la barba, la forma del naso, l’attaccatura dei capelli e le rughe sulla fronte confermano la tesi della possibilità che il modello sia la stessa persona in entrambi i quadri. Inoltre anche il presunto autoritratto di Caravaggio nella tela di Dublino (che è ravvisabile nel personaggio all’estrema destra con una lampada in mano) sembra avere gli stessi lineamenti dell’aguzzino che sta poggiando il mantello sulle spalle di Cristo nel quadro di Madrid. Dunque personaggi con connotati fisiognomici molto simili sono presenti simultaneamente in due dipinti differenti.

A questi due quadri si aggiunge un terzo dove la somiglianza di alcuni personaggi si replica ancora. L’opera in questione è il “Martirio di Sant’Orsola” di Palazzo Zevallos a Napoli. Ho colto il suggerimento fornitomi dal pittore caravaggista Luigi Gatta di Napoli, attento studioso delle luci e della tecnica del sommo pittore lombardo. In questa tela il personaggio a sinistra nel ruolo di Attila, con indosso una preziosa armatura dall’elegante fregio leonino, mostra una somiglianza spiccata con il Pilato di Madrid. Inoltre l’uomo alle spalle di Sant’Orsola, identificato anche come un autoritratto di Caravaggio, richiama nel viso i connotati del boia alle spalle di Gesù (analoga è anche la distribuzione delle luci e delle ombre sulla fronte e sul naso).

I dipinti di Madrid, Dublino e Napoli mostrano altresì ulteriori similitudini. Si tratta di tre quadri a mezze figure in cui il personaggio “cattivo” per eccellenza sembra essere interpretato dallo stesso modello. Pilato, Giuda e Attila vengono rappresentati dallo stesso personaggio: un uomo dai tratti fortemente marcati che identifica per Caravaggio l’emblema del male. L’aguzzino di Madrid invece ha i connotati di entrambi i presunti autoritratti di Caravaggio di Dublino e di Napoli.

Sono delle supposizioni che, per quanto siano in attesa di conferma, vanno comunque ad aggiungere mistero e fascino alla tela ritrovata.

Il brano del Vangelo. Ecco il brano del Vangelo secondo Matteo (27, 27-31) che descrive l’episodio effigiato nel dipinto scoperto a Madrid: “Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono intorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre si inginocchiavano davanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!”. E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo”.

Colgo l’occasione per rivelare qui che il mio libro “Caravaggio Poesia della Luce” della Secop nella prossima ristampa giunta alla terza edizione sarà aggiornato con l’inserimento di questa opera per la quale ho già scritto la poesia in versi endecasillabi e che presenterò nel mio prossimo evento su Caravaggio previsto a Roma il 28 giugno 2021 a Palazzo dei Principi Boncompagni Ludovisi.

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I commenti degli utenti
  • Marinella Tomasso ha scritto il 21 aprile 2021 alle 21:38 :

    Prima di tutto vorrei ringraziare Il Comune di Corato per avermi dato la possibilità di commentare un Evento straordinario che verrà inserito in "Caravaggio Poesia della Luce" arricchendo di ulteriore fascino l'Opera di Franco Leone. È sicuramente una delle scoperte più importanti relative a Caravaggio, Artista immenso , seguito con grande passione da molti storici dell' Arte. Una su tutti la Dottoressa Maria Cristina Terzaghi che ha curato la mostra  "Caravaggio a Napoli " tenutasi al Museo Nazionale di Capodimonte nel 2019. Il fermento generato dall' asta bloccata a Madrid, in cui sarebbe stato svenduto a soli 1500 € il misterioso "Ecce homo", a uno sguardo più attento ritirato per accertamenti. Sono immensamente grata alla studiosa che ha colto in Ponzio Pilato somiglianze c Rispondi a Marinella Tomasso

  • Sara Rutigliano ha scritto il 21 aprile 2021 alle 15:24 :

    È una bellissima notizia! Io ero certa che , subito,avresti dedicato una poesia anche a questa ultima scoperta della meravigliosa arte di Caravaggio. Sei grande Franco! D’altronde tu sei il POETA DI CARAVAGGIO. Grazie per questa bellissima notizia. Rispondi a Sara Rutigliano

  • Luigi Gatta ha scritto il 21 aprile 2021 alle 14:08 :

    Con la sua parola (Poesia) Franco Leone sa rappresentare l'ARTE in un modo sublime . COMPLIMENTI. Rispondi a Luigi Gatta

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