Scontrini elettronici, all’avvio l’obbligo dell’invio telematico dei corrispettvi

Fabio Romano Fisco, aziende e opportunità
Corato - lunedì 10 giugno 2019
Scontrino
Scontrino © n.c.

Il Decreto Legge 119 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre 2018 prevede l’obbligo di inviare telematicamente i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. La decorrenza di tale nuovo obbligo varia a seconda dell’ammontare del volume d’affari realizzato al 31 dicembre 2018, in particolare:

  • a partire dal 1° luglio 2019 per i soggetti con un volume d’affari superiore ad euro 400.000;
  • dal 1° gennaio 2020 per i tutti gli altri soggetti, indipendentemente dal volume d’affari.

Conseguentemente all’introduzione di questo nuovo adempimento, tutti gli esercenti l’attività di commercio al minuto ed assimilate, come ad esempio commercianti al dettaglio, artigiani, alberghi e ristoranti, dovranno adeguarsi alla nuova procedura di invio e conservazione telematica dei corrispettivi e potranno farlo o mediante l’utilizzo dei cosiddetti “registratori telematici”, già sottoposti a specifica regolamentazione, che andranno a sostituire gli attuali registratori di cassa, ovvero con nuovi strumenti tecnologici in possesso delle caratteristiche tecniche definite dal provv. dell’Agenzia delle Entrate n. 182017/2016 in grado di garantire l’“inalterabilità e la sicurezza dei dati memorizzati” che saranno successivamente individuati dall’Agenzia delle Entrate. Di contro per gli stessi soggetti non sarà più necessaria la tenuta del registro dei corrispettivi.

Per rendere meno gravoso l’adeguamento è stato previsto un bonus fiscale che consiste nel riconoscimento di un credito di imposta pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto dei nuovi registratori telematici fino ad un massimo di 250 euro.

A partire dal 1° luglio 2019 e, a seguire, dal 2020, non vi sarà più l’obbligo di consegnare lo scontrino cartaceo, ma l’operazione sarà memorizzata e trasmessa telematicamente e a cadenza giornaliera all’Agenzia delle Entrate mediante registratori di cassa telematici.

Come per le fatture elettroniche, anche i corrispettivi saranno trasmessi al Sistema di Interscambio in formato XML e, in caso di scarto del file XML del corrispettivo, l’esercente avrà a disposizione 5 giorni per poter trasmettere nuovamente il file al Sistema di Interscambio.

Per eventuali violazioni, saranno applicate le seguenti sanzioni:

  • in caso di corretta certificazione dell’operazione ma ritardata od omessa comunicazione, è prevista una sanzione amministrativa da euro 250 ad euro 2.000;
  • in caso di mancata emissione di ricevute fiscali o scontrini fiscali o in caso di emissione di tali documenti per importi inferiori a quelli reali, la sanzione è pari al cento per cento dell’imposta corrispondente all’importo non documentato.

È pacifico che ormai siamo nel bel mezzo di una rivoluzione digitale, ora sarà determinante adeguarsi con la maggiore celerità possibile, cogliere ciò che di buono c’è in queste novità tecnologiche e trarne vantaggio.