Quale futuro per i negozi fisici di telefonia?

Quale futuro per i negozi fisici di telefonia?

Tante le domande che continuano a porsi clienti e negozianti

Francesco Roselli Smartphone, che passione!
Corato - lunedì 19 novembre 2018
Quale sarà il futuro dei negozi fisici e nello specifico quelli di telefonia?
Quale sarà il futuro dei negozi fisici e nello specifico quelli di telefonia? © n.c.

Quale sarà il futuro dei negozi fisici e nello specifico di quelli di telefonia?

Un giorno non troppo lontano, Tim, Vodafone e Wind 3 potrebbero riuscire a distribuire i propri servizi senza ricorrere alla rete vendita.

«Un’affermazione che può sembrare quasi minacciosa per tutti i negozianti che si occupano attualmente di telefonia». Precisa Francesco Roselli, proprietario dello store SimFonia di Corato in via IV Novembre, 89.

Da pochi mesi è arrivata in Italia la nuova compagnia francese Iliad che non ha negozi fisici ma vende i propri servizi attraverso la sua piattaforma internet o tramite corner posizionati all'interno dei centri commerciali.

Tutto parte dalla crisi generale delle vendite; se da un lato i dispositivi telefonici sono riusciti ad accaparrarsi una consistente fetta del mercato in grandi e-commerce come Amazon, dall’altra i gestori stesso sembrano voler puntare ad un’evoluzione della tipologia del negozio classico.

Anche le app clienti avranno un ruolo sempre più strategico, puntando ad una vera customer experience online.

Il cliente godrà di una sempre maggiore autonomia, per questo sarà necessario semplificare il più possibile servizi, offerte e piani telefonici.

Parlando di dati, si stima che fino a tre/quattro anni fa il rapporto di contratti con smartphone era di 3 su 10, mentre oggi siamo arrivati all’impressionante cifra di 7 telefoni su 10. Ciò a testimonianza della continua necessità di interfacciarsi con una figura umana per sbrigare le pratiche necessarie.

«I negozianti attualmente rappresentano una sorta di filtro tra la compagnia telefonica e l’utente soprattutto se parliamo di anziani o comunque di persone non abituate alla tecnologia». Precisa Francesco.

Stiamo assistendo ad una rivoluzione digitale, “Resistere” non è la terminologia adeguata, piuttosto il negozio di telefonia dovrà adeguarsi all’online e sviluppare anche nuove forme di consulenza da non limitare a quella telefonica.

Non dimentichiamo che a partire dal 2020 ci sarà la liberalizzazione del mercato dell’energia che potrebbe rappresentare una buona opportunità.

È necessario iniziare a studiare la nuova realtà digitale, e mettere a punto strategie di marketing per acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli già acquisiti. Il processo di fidelizzazione permette al cliente anche di non “abboccare” alle truffe.

Per questo motivo i negozi di telefonia rimarranno il centro della consulenza di telefonia, specialmente quelli che si occupano delle vendita di più marchi (i cosiddetti multi-brand), sviluppatisi maggiormente al sud Italia.

Questo rapporto di reciproca fiducia è molto difficile da instaurare in corner.

Il 2019 sarà un anno molto importante per SimFonia con il lancio di un nuovo brand e lo sviluppo di una vera e propria “evoluzione” verso la consulenza. Il negozio verrà modificato, con una predisposizione dei luoghi che possa favorire maggiormente le attività di consulenza, non solo telefonica, piuttosto che di vendita.