Se n'è accorto per caso, due anni dopo, attraverso il suo profilo personale Youtube

Dal garage della 167 a Gran Turismo. "Time" di Martino Tempesta nel trailer del videogame Sony

La storia del giovane producer che oggi, con Angapp, produce, distribuisce digitalmente e promuove tanti artisti locali e non solo

Spettacolo
Corato lunedì 15 giugno 2020
di Francesco De Marinis
Martino Tempesta
Martino Tempesta © Flavio Diaferia

Auto di ogni tipo sfrecciano sul circuito de la Sarthe, dove si corre la 24 ore di Le Mans, accompagnate da un crescendo di musica elettronica. Le immagini sono di un trailer di Gran Turismo Sport, spin off del caposaldo videoludico degli amanti della velocità. Il pezzo è Time, di Syncro, aka Martino Tempesta, classe 1992.

Pubblicato dal profilo Youtube di Playstation nel maggio del 2018, ha sfondato le 200.000 visualizzazioni ma Martino l'ha scoperto solo qualche giorno fa, a distanza di due anni. «Ero tornato dopo tanto tempo sul mio canale artista Youtube e, scorrendo la lista dei commenti da validare, ho letto decine di riferimenti al videogioco sotto il video di Time». "GT Sport brought me here", scrivono alcuni utenti provenienti da diverse parti del mondo. «Time è un vecchio pezzo del 2014 che pubblicai nel mio secondo EP Grandfather Paradox, l'ultimo lavoro come Syncro prima di allontanarmi dal mondo del deejaying e dedicarmi intensamente alla produzione e al music management».

Per comprendere come Time sia finito nel trailer di uno dei videogame più venduti da Sony con 76 milioni di copie bisogna scavare nel percorso fatto da Martino in questi quindici anni. Dopo un lungo periodo dedicato alla musica rap/hip-hop (producendo i brani di diversi artisti della provincia, lavorando come dj ed organizzatore di eventi) e la significativa parentesi nel mondo dell'elettronica con il nome di Syncro, Martino decide di dedicarsi alla produzione musicale ed al settore discografico.

«Una passione nata già nel 2006, nel mio piccolo home studio, ma sviluppata ed integrata dopo aver creato Angapp Music con Mile Wood aka Gianluca Caterina, ingegnere del suono e Monako aka Simone De Venuto, a suo tempo studente di musica jazz al conservatorio di Monopoli ed attualmente mio partner nel progetto Uponcue».

Angapp Music è produzione, il cuore del progetto, distribuzione digitale e promozione. L'etichetta investe nella musica liquida, libera da supporti fisici - quella di Spotify e iTunes store, per intenderci - tanto da diventare un tramite autorizzato tra l'autore e gli store digitali. «Per la promozione gli artisti ci chiedevano di organizzare live che di questi tempi e a queste latitudini è diventato sempre più difficile. Allora abbiamo pensato ad un modo diverso di dar loro una vetrina, attraverso il posizionamento della canzone nei media, attraverso le colonne sonore: videogame, corti, spot, contenuti social».

I tre studiano a lungo questo mondo tra call, incontri e nottate al computer. Nel 2019 Martino viene selezionato nella tappa pugliese del Sony Camp, bissando il successo di Kaput Blue (della scuderia Angapp) come autore nel 2018. Il Sony Camp è un evento che, in Puglia, sovvenzionato dalla stessa Regione, mette in contatto producer e autori locali con l'industria musicale. Un gruppo selezionato di partecipanti viene scelto e interpellato quando la major necessita di proposte musicali.

Ed è in questo momento che Angapp stipula accordi con diverse agenzie americane che si occupano di selezionare ed acquisire musica per proporla a media company, case di produzione cinematografiche o editori di videogame, come nel caso di Time, il pezzo di Syncro. «Un altro esempio che posso farti - racconta Martino - è quello di Maurizio Lampugnani, nostro artista. Un suo brano è stato utilizzato all'interno di una puntata di Geo&Geo».

Oggi Angapp può contare su 80 artisti e circa 250 pubblicazioni. La collaborazione con queste agenzie losangeline ha dato maggior spinta ed entusiasmo. «Quando ho visto il mio brano sotto il trailer di Gran Turismo - confessa Martino - sono uscito un po' dalla cappa asfissiante di chi continuamente mi chiede perché non lascio perdere la musica e mi dedico esclusivamente al lavoro (studia e lavora come informatico ndr). Io, invece, continuo a credere fortemente in questo progetto».

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