​Nella serata di ieri nell'atrio di Palazzo Gioia

Tra musica e rumore, Antonio Aiazzi traccia la sua "Linea Gialla"

Nel primo disco solista del tastierista dei Litfiba Piano-music, electronics e field-recordings

Spettacolo
Corato domenica 01 luglio 2018
di Ingrid Vernice
Antonio Aiazzi suona la sua
Antonio Aiazzi suona la sua "Linea Gialla" © CoratoLive

Dove finisce il confine tra musica e rumore? A quanto pare sono entrambe lati della stessa medaglia che rimandano ad una percezione sensoriale illusoria e labile proprio come il confine sopra citato. Sembra aver appreso sapientemente la lezione Antonio Aiazzi, storico tastierista dei Litfiba, che, nel suo lavoro solista “Linea gialla”, racconta a suo modo con musica e rumore l'evoluzione o involuzione, dell'amata Firenze.

La serata di ieri nel palazzo Gioia è stata organizzata dal direttore artistico Luigi Venitucci, con il patrocinio del Comune di Corato rappresentato dall'assessore Claudia Lerro.

«Aiazzi è stato più volte ospite a Corato - sottolinea Venitucci - ma questa volta è qui per presentare il suo album da solista, un'opera dal gusto ricercato e sperimentale, che potremmo definire ambient».

Aiazzi ed i suoi musicisti hanno eseguito 8 brani live accompagnati da video mapping; ogni brano porta con sè ricordi, suoni e sensazioni, che descrivono con graffiante verità il sovraffollamento turistico che, da qualche anno, assale la città di Firenze, ormai straripante.

«Ringrazio Luigi che mi dà l'opportunità di visitare Corato con frequenza, e devo dire che è sempre un grande piacere. Qui si respira quell'aria accomodante del paese a misura di uomo, il contrario di quello che si vive a Firenze che purtroppo sta attraversando un periodo di collasso dovuto al sovraffollamento. In "Linea gialla" si parla proprio di questo, del rumore continuo, dei brusii, delle voci dei visitatori, che diventano protagonisti, attraverso le registrazioni, di ogni traccia dell'album. Partire dai rumori e poi aggiungerci la musica, le composizioni, è stata questa la vera sfida, conclude Aiazzi».

Un racconto, quello dei brani di Aiazzi, che trasforma l'ordinario, il rumore, in straordinario, la musica. Una dedica d'amore alla città di Firenze.

Linea gialla
È il primo disco solista di Antonio Aiazzi, fondatore dei Litfiba, creatore della colonna sonora de L’Eneide di Krypton nel 1983, compositore di colonne sonore per cinema e teatro sia da solo che con i Beau Geste, anima pulsante di mille altri progetti musicali e teatrali, ultimo in ordine di tempo lo spettacolo live che ripercorre la carriera di Gianni Maroccolo “Nulla è andato perso”, pubblicato in triplo lp e doppio cd da Contempo. Linea gialla è una raccolta di suoni che vivono in quell’area grigia dove musica elettronica e musica concreta si mischiano e si completano a vicenda. E’ un viaggio nei suoni e negli ambienti che ci circondano. È un modo diverso di “sentire” Firenze.

Antonio Aiazzi
Soprannominato "il Marchese", fa parte dei Litfiba dal 1980 al 1990; poi dal 1990 al 1997continua l'attività di musicista come compositore e collaboratore del gruppo. Parallelamente all'attività con i Litfiba, nel periodo tra gli anni ottanta e novanta, ha fondato con Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli il gruppo dei Beau Geste, dedito in particolare alla composizione di colonne sonoreper spettacoli teatrali, pubblicando due dischi per la Materiali Sonori. La sua passione per questo tipo di musica continua nel tempo, da "L'Eneide" del gruppo teatrale Kripton a fiction (Solo x te) e opere cinematografiche, L'Amico Arabo, Voci d'Europa di Corso Salani per il cinema e una lunga collaborazione con il regista Massimo Luconi per il teatro. Dal 1989 al 1996 suona la tastiera nella sigla di Italia 1 film, ciclo di film in onda su Italia 1.

Produttore discografico e session man; ha suonato con diversi artisti (Negrita, Paolo Belli, Angela Baraldi) e in numerosi lavori usciti per l'etichetta indipendente IRA di Firenze. Collaborazione nel 1996 con “Tempo Reale” del maestro Luciano Berio, per il disco “Mondi Sommersi” dei Litfiba.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Giò Gatto ha scritto il 01 luglio 2018 alle 11:08 :

    Quanto è stato speso? Per una manciata di spettatori... Rispondi a Giò Gatto