Il video dell'ultimo singolo "Samurai"

Un live su RadioRai e il nuovo album pronto a maggio. Stefano Resta racconta il progetto RæstaVinvE

Biancalancia è il titolo del prossimo album del duo RæstaVinvE, esperimento musicale nato dalla collaborazione tra Vincenzo Vescera e il coratino Stefano Resta

Spettacolo
Corato sabato 16 gennaio 2021
di La Redazione
Stefano Resta (a sinistra) e Vincenzo Vescera sono i RæstaVinvE
Stefano Resta (a sinistra) e Vincenzo Vescera sono i RæstaVinvE © n.c.

Bianca Lancia è stata l'ultima moglie di Federico II di Svevia, forse la sua storia d'amore più tormentata. Si narra che fu rinchiusa nel castello di Monte Sant'Angelo o nella rocca di Gioia del Colle per via della gelosia dello Stupor Mundi. Biancalancia è anche il titolo del prossimo album del duo RæstaVinvE, esperimento musicale nato dalla collaborazione tra Vincenzo Vescera e il coratino Stefano Resta.

«Biancalancia è soprattutto un omaggio alle nostre origini. - spiega Stefano - Vincenzo è di Vieste e, nonostante viva da tempo lontano dalla sua terra, continua a provare per lei un amore viscerale. Nella Capitanata il passaggio di Federico II fu importante. La mia terra, invece, si collega al Castel del Monte».

L'album è stato co-prodotto da Maurizio Loffredo e vedrà la luce a maggio di quest'anno ed è stato supportato e co-finanziato (come tutto il progetto) da Puglia Sounds Record 2020/2021, la nuova linea di intervento per sostenere e rilanciare il comparto musicale messa in campo da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato dal Teatro Pubblico Pugliese.

Il rapporto tra Stefano - medico con alle spalle numerose esperienze artistiche sia qui in Puglia che a Roma - e Vincenzo è nato casualmente nel 2019, da una fitta corrispondenza di pezzi, spunti e idee che ha cementato il rapporto umano e musicale.

A dicembre il duo è finito su Rai Radio Live, il canale Rai dedicato alla musica dal vivo, all'interno di Ticket to Ride (qui il link per ascoltarlo), il palcoscenico virtuale dove si esibiscono artisti emergenti selezionati da Umberto Coccia. «In redazione il nostro progetto è piaciuto - racconta Stefano -  e hanno deciso di mandare in onda 5 canzoni. L'idea iniziale era di registrare in un pub ma le misure anti-covid l'hanno impedito. Per questo motivo abbiamo lavorato in studio. L'ultimo pezzo, Biancalancia, l'abbiamo scritto due settimane prima. Sarà un po' diverso da come suonerà nell'album». 

Album che sarà composto da 10 pezzi. Alcuni già usciti come singoli (“Non sono nato ieri”, “Senza cuore”, “Tequila” e “Samurai”), altri in fase di costruzione con sonorità principalmente indie e cantautorali ma inclini a tante altre contaminazioni come quella di un certo alt rock inglese (vedi i Radiohead, da sempre grande passione di Stefano). 

Un disco di mutuo soccorso «come l'esordio di Venditti e De Gregori (Theorius Campus, 1972). I due, musicalmente e contettualmente distanti, uscirono con un unico lp perché, squattrinati, avrebbero pagato a metà la produzione», spiega Stefano. 

La metà dei brani di Biancalancia nascono dalla "penna" di Raesta, l'altra metà di Vinvè ma spesso uno interviene nel lavoro dell'altro. Come "Samurai", pubblicato il 18 dicembre scorso. «La base è quella di "Vienna" un pezzo anglofono che scrissi diversi anni fa. L'abbiamo svuotato dei contenuti originari e ne abbiamo dato nuova forma grazie ad un bel lavoro partecipato. Samurai è stato costruito così, durante una cena tra amici».

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