Post voto

​Scenari post elettorali, Cinone: «La voce del popolo è la voce della verità»

L’esponente di Azione commenta il risultato delle urne delle regionali

Politica
Corato venerdì 25 settembre 2020
di La Redazione
Titti Cinone
Titti Cinone © n.c.

A bocce ferme, quando ormai le urne delle elezioni hanno espresso in maniera inequivocabile le preferenze dei cittadini pugliesi, Titti Cinone, esponente di Azione e candidata al consiglio regionale a sostegno di Ivan Scalfarotto, ha commentato il dato elettorale. Un dato che, se da un lato segna l’evidente rammarico per un risultato al di sotto delle aspettative per quanto attiene il candidato governatore, dall’altro gratifica l’imprenditrice di Corato che ha raccolto circa 600 voti di preferenza, trainando la lista nella quale era candidata.

«In fondo alla storia si trova un risultato che porta alla riconferma del Governatore uscente Emiliano, e la parte curiosa della storia non è tanto il finale quanto il desiderio che probabilmente avevamo così tanta voglia di rivedere al rewind le sceneggiature degli ultimi 5 anni. La vittoria del suo antagonista Fitto ci avrebbe regalato un altro tuffo nel passato, saremmo passati ad un lungometraggio in bianco e nero, quindi anche in questo caso nessuna “nuova uscita” sarebbe apparsa sui grandi schermi» afferma l’esponente di Azione.

«Avremmo potuto assistere a una “prima visione”, ma non è risultata una possibilità interessante per tantissimi» riferisce con rammarico. E commenta con orgoglio il risultato personale ottenuto: «Io ho una posizione egoisticamente privilegiata, avendo raccolto un ottimo risultato che mi ha portato a raccogliere sul mio nome con circa 600 preferenze il 30% del risultato della intera lista cui appartenevo a supporto Scalfarotto, e questo mi regala una grande soddisfazione di cui vi sono grata» dice rivolgendosi agli elettori.

«Ma guardando lo scenario post elettorale temo raccolga il successo di chi ha sconfitto un nemico pur avendo combattuto tra soldati “ausiliari” che, in quanto tali, sono spesso poveri di reali motivazioni nel combattimento» continua. E conclude: «Auspico che questo governo regionale ci regali qualche buona sorpresa, e non confido tanto nelle performance degli attori protagonisti già noti, quanto piuttosto confido in noi cittadini che siamo il pubblico, che potremmo - come nelle migliori rappresentazioni del teatro greco - partecipare con maggiore attenzione all’azione scenica».

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