Il candidato pentastellato ha chiuso nella stessa piazza dove ha cominciato la sua campagna elettorale

Il comizio finale di Longo: «Fronte comune contro il centrodestra. Perrone come Cadorna»

Da largo Plebiscito dichiara "guerra" al centrodestra chiamando a raccolta i "soldati del cambiamento" ovvero i suoi attivisti e le coalizioni di De Benedittis e Bovino

Politica
Corato venerdì 18 settembre 2020
di La Redazione
Nico Longo
Nico Longo © n.c.

Nico Longo, assieme a Giuseppe D'Ambrosio e la senatrice Piarulli, chiude nella stessa piazza dove ha iniziato la sua campagna elettorale. Da largo Plebiscito dichiara "guerra" al centrodestra chiamando a raccolta i "soldati del cambiamento" ovvero i suoi attivisti e le coalizioni di De Benedittis e Bovino. La metafora bellica ben si sposa con l'incipit del candidato sindaco pentastellato che mette a confronto Luigi Perrone e il generale Cadorna, responsabile della famosa sconfitta di Caporetto.

«Cadorna è passato alla storia per aver sbagliato la pianificazione della battaglia, per aver dato la colpa della sconfitta ai suoi soldati e, nonostante questo, per aver avuto l'onore di avere strade e piazze intitolate. Anche Perrone ha portato alla disfatta i suoi soldati, dando la colpa ai sindaci che lui stesso ha sostenuto e, strano a dirsi, nella memoria di tanti coratini è celebre». L'attacco al candidato del centrodestra è appena iniziato. «Purtroppo a Corato c'è ancora chi gli crede, che crede alla frase che spesso utilizza: "Siete passati tutti da viale Cadorna". A loro mi rivolgo. Voi, per i prossimi anni, volete tornare a chiedere i favori a viale Cadorna?».

E ancora: «Parla di esperienza, ma dov'è l'esperienza? Guardate la città. Dice che sistemerà le periferie, il rione Belvedere ma in trent'anni di governo perché non l'ha fatto? Oggi ha detto che le strade si allagano perché hanno costruito sulle lame e chi ha dato quelle concessioni? Ricorda di aver sistemato piazze, strade e centro storico ma dov'è l'edilizia popolare? Dove sono i servizi? Dov'è la programmazione? Se la prende con chi non garantisce stabilità lavorativa ai giovani ma parliamo dei custodi del palazzetto dello sport, tenuti lì 20 anni in proroga senza mai stabilizzarli. Quando è arrivato il commissario prefettizio che ha constatato la situazione, quei poverini si sono ritrovati in mezzo alla strada. Ecco la provvisorietà, per andare avanti devi passare da viale Cadorna».

Poi Longo si occupa della larga coalizione del centrodestra. «Quest'anno è riuscito a fare una grande riunione di vecchi amici. Sono tornati tutti dal padrone. In questa compagine c'è chi, l'anno scorso, con lui e D'Introno è andato al ballottaggio lanciandosi fango per 15 giorni. La campagna di D'Introno era "votate i meno peggio". Quest'anno, tutti insieme, sono il super peggio. Poi c'è la Lega. Mi fa sorridere e anche un po' schifo vedere un simbolo come quello in una città come Corato, del Sud Italia. Dov'è finita la dignità di noi coratini? La coalizione che si fa chiamare centrodestra non ha niente a che vedere con i valori della destra. Uno come Almirante si starà rivoltando nella tomba».

Longo dubita anche della stabilità di un eventuale governo Perrone. Solidità che rappresenta uno dei punti di forza dichiarati dallo stesso Perrone durante la campagna elettorale. «Lo scorso anno si volevano bene - incalza - ma al momento di fare la giunta non hanno trovato la quadra e hanno tenuto in ostaggio la città. Questo è quello che sanno fare e questo è quello che rischiamo quest'anno, perché ai consiglieri che stavano l'anno scorso si sono aggiunti altri candidati che non hanno condivisione né di programmi, né di ideali. Mi piacerebbe chiedere ai candidati delle otto liste se conoscono il programma. Sappiamo che quella coalizione è piena di malpancisti, è piena di candidati consiglieri che chiederanno il voto disgiunto. Perché a Gino Perrone non lo vogliamo più».

Da qui parte il grande appello a De Benedittis e Bovino, già annunciato in occasione del confronto pubblico alla chiesa San Francesco. «Passiamo per chiusi e integralisti. Non è così. Abbiamo lanciato un messaggio di coalizione. Vogliamo un fronte comune perché la battaglia non è tra destra, sinistra e Movimento ma tra vecchio e nuovo. Guardate alla scheda delle amministrative come a quella del referendum. La domande è "volete ancora Gino Perrone, sì o no? Vi piace Corato oggi, sì o no? A me non piace, quindi metterò una croce sul simbolo del Movimento. Ma se non vi piace il Movimento votate per gli altri candidati del cambiamento. Resistete, portiamolo al ballottaggio e vinciamolo».

Longo chiede anche partecipazione e unità. «Andate a votare. - esorta Longo - Non è assolutamente una partita chiusa e questa percezione in città ce l'abbiamo tutti. È una partita che si può e deve vincere. Lo dico a tutti gli amici del M5S e a tutti i candidati che propongono il cambiamento. Non mollate di un metro. Non facciamoci fregare da litigi interni, dai bisticci. Invito qualche piccolo movimentuccio a non aizzare i propri gruppi l'uno contro l'altro perché così non state facendo il gioco del cambiamento. Il nemico è uno, si chiama centrodestra, si chiama Gino Perrone».

«Cambiamo Corato. - conclude Longo - E a voi, simpatizzanti e attivisti dei Cinque Stelle, vi dico già grazie perché state lottando una battaglia storica. Farete parte di quelli che hanno rottamato Gino Perrone e la vecchia politica, lo racconterete ai vostri figli e ai vostri nipoti. Io tornerò a parlare dopo il primo turno, ve lo assicuro».

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I commenti degli utenti
  • Mario lupo ha scritto il 18 settembre 2020 alle 09:30 :

    Bravissimi, il programma non è mai esistito l’hanno scorso abbiamo ascoltato il possibile programma è il vincente della tornata elettorale non l’ha potuto attuare o meglio non l’hanno fatto attuare ,perché non era quello il programma che erano interessati . E non sbaglia quando parla di Almirante . Signori questa è la politica io sono meravigliato dei candidati consiglieri che in certi partiti sono dei numeri, in altri porta spesa e altri già eletti e scommettete che sono sempre i soliti? Rispondi a Mario lupo

    Gigi Gusto ha scritto il 19 settembre 2020 alle 03:35 :

    Certo, a Corato vince sempre il clientelismo Rispondi a Gigi Gusto

  • Michele Strippoli ha scritto il 18 settembre 2020 alle 07:58 :

    Ma non ha fatto parlare neanche per un minuto il padre, ex consigliere di Perrone? Rispondi a Michele Strippoli

    francesco amenduni ha scritto il 18 settembre 2020 alle 10:49 :

    perchè gli altri hanno fatto parlare i loro parenti? questo si fa in america dove parlano mogli, figli, commari e combari dei candidati ... che cosa c'entra? Rispondi a francesco amenduni

    elettore coratino ha scritto il 18 settembre 2020 alle 17:36 :

    No,ma sarebbe stato interessante sapere cosa ne pensava chi viale Cadorna l'ha forse già frequentato.Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Rispondi a elettore coratino

    francesco amenduni ha scritto il 19 settembre 2020 alle 06:41 :

    ... e sicuramente gli avrà consigliato, per l'esperienza che ha avuto, di stare lontano da quella combriccola. altrimenti avrebbe fatto di tutto per farlo entrare nel cerchio magico. mi sembra chiaro, no? e poi quali peccati avrebbe commesso Nico Longo? o gli eventuali peccati dei padri dovrebbero necessariamente ricadere sui figli? se longo padre avesse (s)parlato di viale cadorna, sarebbe tra l'altro stata una inopportuna ingerenza ed una caduta di stile.

  • Aldo P. ha scritto il 18 settembre 2020 alle 06:50 :

    Poveri illusi, il programma elettorale poi è pieno di nuove idee e iniziative per il rilancio di Corato: basta centrodestra con fango al seguito. Bellissimo programma, davvero una bella illusione. Andate a votare domenica ma con la libertà di credere che quando non si ha nulla di concreto da proporre per " sfamare " il bisogno di cambiamento l'unica cosa da fare è gettare fango su chi seppur sbagliando ha dato tanto a questa città, poi nessuno è perfetto e mente colui che urla di avere la soluzione a portata di mano. Rispondi a Aldo P.

  • Maurizio ha scritto il 18 settembre 2020 alle 06:14 :

    Bene, bravo.....ma i programmi per Corato da parte sua quali sono? .....forse solo la macchina del fango? E poi un po’ di dignità: uniamoci?! Non crede che Bovino e De Benedittis se avessero delle visioni uguali non starebbero già in coalizione con Lei ricreando anche a Corato un governo giallo-fucsia. Rispondi a Maurizio

    Gigi Gusto ha scritto il 18 settembre 2020 alle 13:34 :

    Premetto che non sono un grillino e che non voterò Longo. Ma quando la finirete con questa storia della macchina del fango e con questo ridicolo vittimismo? Corato è in ginocchio per colpa dal centrodestra, da anni siamo bloccati per colpa degli amici di Perrone. Ma quale macchina del fango? Devono dire grazie che nessuno abbia ancora iniziato a lanciare gli ortaggi Rispondi a Gigi Gusto

    carlo mazzilli ha scritto il 18 settembre 2020 alle 07:43 :

    ancora ai programmi state a pensare??? mi dica, Lei vota in base ai programmi? se fosse vero sarebbe l'unico! la totalità voterà in base alle amicizie, alle parentele e ai "programmi personalizzati", capisc'ammè... per il resto si tratta di una normale, anzi piuttosto pacata schermaglia elettorale. parlare di macchina del fango mi sembra eccessivo. e vittimistico. comunque non un buon segno. Rispondi a carlo mazzilli

    Maurizio ha scritto il 18 settembre 2020 alle 11:29 :

    Mah io voto secondo i programmi. Prima avevo un sogno: la famosa scatola di tonno......poi è svanito perché chi l ha aperta si è reso conto che il tonno era buono e si attacava alle dita. Ringrazio Dio che ho costruito quel poco che ho senza chiedere nulla a nessuno e resto sconcertato nel vedere in tutte le liste tanti incapaci che a mio avviso non sanno nemmeno il senso della parola visione. Rispondi a Maurizio

  • Piero Fulco ha scritto il 18 settembre 2020 alle 05:56 :

    Certo che andare da soli ha penalizzato il Dott. Longo...tra le persone più adatte a ricoprire cariche istituzionali...la competenza, la pacatezza e l'umiltà sono la giusta alchimia per chi potrebbe governarci e farci uscire dal medioevo politico di questi ultimi vent'anni (e forse più)...speriamo solo che la gente una volta in cabina elettorale si metta la mano sul cuore e lo faccia per se stessa e per le future generazioni a dare il giusto voto per la svolta...senza perdere MAI la dignità di persona LIBERA. Complimenti Dott. Longo, è sempre un piacere ascoltarla! E ripeto, merita davvero molto ma molto di più! Rispondi a Piero Fulco