Ieri sera a presentare la sua candidatura nella sede di largo Plebiscito, sono intervenute tre donne del Movimento Cinque stelle: la senatrice Angela Bruna Piarulli e i consiglieri regionali Grazia Di Bari e Antonella Laricchia

Longo punta alla fascia da sindaco: «Campagna elettorale? È mercato delle vacche»

«Vedrete sui palchi gente abbracciata, la stessa che l’anno scorso si lanciava gli stracci. Se Corato è in queste condizioni è perché continuiamo a dare fiducia sempre alle stesse persone» afferma il candidato Cinque Stelle

Politica
Corato martedì 02 giugno 2020
di La Redazione
Longo punta alla fascia da sindaco: «Campagna elettorale? Siamo in piano mercato delle vacche»
Longo punta alla fascia da sindaco: «Campagna elettorale? Siamo in piano mercato delle vacche» © CoratoLive.it

Niccoló Alessandro Longo ci riprova e, al prossimo giro, si candida nuovamente a diventare sindaco di Corato. A proposito di questa campagna elettorale, inevitabile proseguimento della precedente, afferma: «adesso siamo in pieno mercato delle vacche, c’è la compravendita più violenta. Vedrete sui palchi gente abbracciata, la stessa che l’anno scorso si lanciava gli stracci. Se Corato è in queste condizioni è perché continuiamo a dare fiducia sempre alle stesse persone».

Ieri sera, in conferenza stampa, a presentare la sua candidatura nella sede di largo Plebiscito, sono intervenute tre donne del Movimento Cinque stelle: la senatrice Angela Bruna Piarulli e i consiglieri regionali Grazia Di Bari e Antonella Laricchia, prossimo candidato presidente alle regionali.

«Il nostro obiettivo - ha esordito la Piarulli - è migliorare le condizioni della città, viverla in modo diversa. I programmi nazionali devono concretizzarsi a livello locale, penso alla scuola ed alle infrastrutture sportive. Ricordiamo che è andato deserto il bando “sport e periferie” per la riqualificazione del palazzetto dello sport. Non vogliamo più perdere le risorse a disposizione degli enti locali. Vogliamo che Corato possa avere quella valorizzazione che merita, non vogliamo che si ripeta l’esperienza dell’anno scorso, serve un sindaco presente che abbia come priorità il dialogo e la condivisione degli obiettivi con tutte le figure istituzionali, dal Governo alla Regione».

«Riprendiamo un percorso interrotto non molto tempo fa - ha aggiunto la Di Bari - L’ultima consigliatura è durata poco perché, come ci ha raccontato Longo, non si sono spartite bene le poltrone. Sempre quello è il problema delle grandi coalizioni, accozzaglie di partiti che hanno come obiettivi non la valorizzazione della comunità ma la spartizione delle poltrone. Per questo il nostro Movimento non riesce a convergere con altri partiti, perché l’obiettivo è diverso: punta solo a salvaguardare i diritti dei cittadini.

Preferiamo poter andare da soli e governare in maniera autonoma. Niccolò non ha mai perso il contatto con i cittadini, ha continuato ad informarli così come ha fatto da quando è stato eletto: così ha fatto saltare gli equilibri, ha fatto venire alla luce i giochi di potere nel consiglio comunale. Speriamo di andare a votare in un solo giorno per comunali, regionali e referendum. Potrebbe essere a luglio (come vorrebbe Emiliano) oppure a settembre».

«Sono contenta di essere nuovamente qui - ha esordito la Laricchia - Corato è una delle città pugliesi più emblematiche della condizione di ostaggio in cui vivono molti cittadini rispetto ad una classe politica inefficiente. Il numero delle volte in cui siamo venuti ad inaugurare una campagna elettorale comunale ci fa capire che c’è più di qualche politico che pensa prima ai suoi interessi personali e dopo a quelli della collettività. I litigi e gli interessi di certa classe politica hanno preso il sopravvento.

Corato può voltare pagina e scrivere nuovi capitoli della propria storia, per esempio in tema di innovazione. È ostaggio anche dal punto di vista regionale, penso all’ospedale per cui in teoria si prevede un aumento dei posti letto ma in realtà non è così. C’è una nostra interrogazione sul tema che ancora chiede risposta.

Se dovessimo vincere in Regione chiederemo una revisione di quel piano di riordino ospedaliero al Ministero della Salute. Va rivisto alla luce di dati oggettivi, la politica dei tagli non ha dato alcun vantaggio. Il bacino di utenza deve motivare la ridistribuzione dei reparti, così come i fabbisogni registrati e i dati epidemiologici che vanno rilevati puntualmente e devono guidare le scelte. Non possiamo dimenticare la mobilità passiva, sono tanti i pugliesi che vanno a curarsi fuori. Dobbiamo adeguare ogni proposta politica alle esigenze dei cittadini e non a quelle dei politici. Questo è il metodo, a tutti i livelli».

«In questi mesi - ha detto Longo - ho potuto ancor meglio verificare una frase di Mark Twain “è molto più facile ingannare la gente che convincerla di essere stata ingannata”. È quello che succede nella mia città, nel nostro Comune. Ha avuto gioco facile la politica delle promesse e delle illusioni, non quella dei fatti.

Si dice che il voto delle amministrative non è sui programmi ma “per amicizia, per conoscenza, per vicinanza”. In tante liste civiche si inseriscono persone non propriamente preparate sul significato della partecipazione attiva alla vita politica. Poi accade che il cittadino vede le promesse non mantenute e resta deluso, se la prende con i politici in generale. Questo è un punto che contesto: il Movimento Cinque stelle non ha mai amministrato Corato, quindi non è colpa nostra. Un esempio? I tifosi lamentano l’assenza degli interventi sul campo sportivo o sul palazzetto dello sport: devono andare a dirlo a chi ha promesso e poi non ha realizzato. Ed anche ai consiglieri di minoranza che rappresentano i partiti vicini ad Emiliano bisogna andare a chiedere altro, per esempio il perché hanno chiuso il reparto di ortopedia.

Rendiamoci conto di cosa va fatto. Io sento di rappresentare quei cittadini che presentano il conto alla vecchia politica, chi ha subito le scelte scellerate della politica locale e regionale. È un “uno contro tutti”, destra e sinistra. Corato è in una situazione penosa sotto tutti i fronti, priva di punti di riferimenti, scarsissima dal punto di vista dell’offerta sanitaria e della sicurezza.

Inutile promettere lo stadio di chissà dove quando poi siamo invasi di buche, abbiamo il cimitero in stato di abbandono e depredato di ogni suo bene. Non c’è nulla che funzioni in questa città. A Corato non servono belle parole ma un’amministrazione efficace, consapevole e preparata. Corato non ha bisogno di una collezione di burattini affetti da mutismo selettivo: in consiglio comunale non abbiamo avuto il piacere di sentire le voci dei consiglieri e nemmeno quelle degli assessori.

Per molti la candidatura invece di essere la sublimazione di una azione civica è un motivo di divertimento, spacca le liste degli altri diventando strumento della più bieca vecchia politica e poi sparisce. L’anno scorso ho sperato che Corato avesse 600 attivisti candidati ma poi sono spariti tutti. Noi siamo già pronti, siamo quelli dell’anno scorso. Ci stanno dicendo che “la città ci chiede sintesi” ma il problema è uno: quando ci si incontra nei primi 5-10 minuti, fino a quando c’è la gente, si parla di programmi; subito dopo l’unica cosa condivisa è la volontà di vincere, non il programma. È esattamente quello che è accaduto lo scorso anno: è caduta l’amministrazione D’Introno ma per quanto erano variegate le altre coalizione forse sarebbe caduto chiunque.

Oggi è il momento di produrre un progetto serio, non di fare giochi e giochetti. Ai cittadini chiedo un piccolo sforzo di memoria, di soli 12 mesi. Ricordate le persone e la coerenza dei progetti. Parlare di programmi è un po’ fuori luogo perché prima di tutto ci sono emergenze ed urgenze incredibili, serve una classe politica seria e libera. La vecchia politica ha interessi economici o di potere e non ha lavorato per la città.

Potrete giudicarci dopo averci accordato la vostra fiducia, non accettiamo colpe non nostre. In 18 mesi, tra campagna elettorale, consigliatura e post consigliatura, ho prodotto molto più di altre liste e gruppi che bazzicano la politica cittadina da molti anni».
Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Giuseppe Sivo ha scritto il 03 giugno 2020 alle 12:03 :

    Con tutto il rispetto di chi ci mette la faccia......sono piuttosto stanco di ascoltare favole!!! Anche quest'anno se non ci sarà qualcuno che mi convincerà politicamente, donerò il mio vaff a tutti. Troppi interessi ed intrecci......troppi filosofi e poca gente pratica ed onesta!!!!!! Rispondi a Giuseppe Sivo

    Maria ha scritto il 04 giugno 2020 alle 05:25 :

    Per quanto possa essere comprensibile la sfiducia, è necessario comunque votare, anche scheda bianca. L'alternativa sarebbe regalare una vittoria schiacciante a chi ancora riesce a comprare voti. Rispondi a Maria

  • Nicola Leo ha scritto il 03 giugno 2020 alle 09:55 :

    Buongiorno,sinceramente resto basito e un po' curioso sulla zuppa che ci presenteranno. L'articolo descrive rimpasti a distanza di un anno. Di mio noto una città troppo votata in se stessa su interessi troppo personali,con un'assenza politica o degli eventuali candidati ,anche nel periodo grigio che abbiamo vissuto. Non un intervento di quelli che si sono presentati come candidati sindaco,di ogni coalizione,a sostegno della città. Un altro segnale poco maturo che mi ha colpito in negativo è stata l'assenza di un membro di Palazzo di Città al nostro concittadino carabiniere presso il cimitero. Maturo una voglia di andare via di qui. Propongo ai giovani di non fermarsi qui,ma proseguire la loro vita altrove per la loro felicità. Rispondi a Nicola Leo

  • Anonimo ha scritto il 02 giugno 2020 alle 11:31 :

    Sarebbe meglio che a Corato nessuno doveva andare a votare almeno a Roma si rendevano conto il perché di tutto questo Corato rimarrà sempre così Rispondi a Anonimo

  • Peppe Peppino ha scritto il 02 giugno 2020 alle 10:08 :

    A sto punto non si crede più in niente se non viene detto dalle tv nazionali. Credo che tra i tanti obiettivi basterebbe promettere (e poi effettuare) la riparazione delle strade ed un maggior controllo del paese. Partiamo da punti semplici sempre gridati nei comizi ma mai effettuati. Credo anche che una maggior chiarezza e semplicità possa aiutare in una giusta scelta. Di demagogia ne abbiamo piene le tasche. Complimenti Dott. LONGO e in bocca al lupo per questa candidatura! Rispondi a Peppe Peppino

  • carlo mazzilli ha scritto il 02 giugno 2020 alle 07:16 :

    sarò cinico o qualunquista ma da sempre la politica è rappresentanza di interessi, i propri prima di quelli della comunità. non vince chi promette progressi per la comunità, me chi promette e molto spesso elargisce un piccolo bonus... sono molto scettico che qualcosa cambi. manca una convinta partecipazione popolare. emerge distanza e disgusto anche grazie alle belle figure che hanno illustrato l recente passato, il cui operato drammaticamente si è riverberato nei giorni nostri. lo so, non dovrebbe essere così. ma una presa di coscienza è ormai un miraggio... che dire? Auguri! Rispondi a carlo mazzilli