La richiesta

Elezioni, Nesta: «Gli scrutatori vengano nominati tra disoccupati e studenti non lavoratori»

«Gli scrutatori vengano nominati tra disoccupati, inoccupati o studenti non lavoratori»

Politica
Corato sabato 15 febbraio 2020
di La Redazione
Elezioni, la nomina degli scrutatori
Elezioni, la nomina degli scrutatori © CoratoLive.it

«Gli scrutatori per il referendum del 29 marzo e le elezioni amministrative vengano nominati tra disoccupati, inoccupati e studenti non lavoratori».

È la richiesta dell'ex assessore Gaetano Nesta indirizzata nei giorni scorsi al commissario straordinario, Paola Bianca Maria Schettini. Una direttiva in tal senso venne approvata dalla giunta comunale già nel 2015.

«Il referendum del 29 marzo e le prossime amministrative di maggio, sono ormai alle porte e fra non molto bisognerà procedere con la nomina degli scrutatori» scrive Nesta. «Così come deciso con atto di giunta comunale n.30/2015, mi chiedo se nella nomina degli scrutatori dei seggi elettorali, sia titolari che riserve, la S.V. vorrà dare priorità a coloro che, iscritti nell'apposito Albo comunale, siano anche iscritti presso il Centro per l'impiego con lo status di disoccupati, inoccupati o studenti non lavoratori.

Oggi come allora, quando con convinzione ferma e decisa avanzai questa proposta, poi approvata dalla giunta comunale - e peraltro condivisa e adottata anche da altri Comuni - ritengo che a fronte della crisi occupazionale e delle condizioni di difficoltà economiche e sociali, si debba dare un segnale concreto di sensibilità verso le fasce deboli della popolazione. Non trovo giusto che chi già dispone di uno stipendio debba prestare il proprio servizio come scrutatore, togliendo così la possibilità a chi invece è in difficoltà di assicurarsi una, seppur modesta, entrata economica.

Nella speranza che la S.V. abbia la stessa sensibilità mostrata dalla precedente Amministrazione di Corato, di cui facevo parte, mi auguro che il sorteggio tra tutti gli iscritti all'albo, indistintamente, si effettui solo qualora il numero di coloro che dichiarino di essere in possesso dei requisiti previsti dalla deliberazione di giunta risulti insufficiente a ricoprire i posti disponibili».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Balducci Anna ha scritto il 14 marzo 2020 alle 08:38 :

    Assolutamente falso! Io conosco 2 persone che sono state chiamate con lavoro e regolare busta paga! Rispondi a Balducci Anna

  • PATRIZIAP ha scritto il 03 marzo 2020 alle 16:35 :

    MA LA NOMINA DEI PRESIDENTI DI SEGGIO QUANDO SI FARA? Rispondi a PATRIZIAP

  • Rosanna ha scritto il 28 febbraio 2020 alle 15:42 :

    Così dovrebbero fare anche a ruvo di puglia ma chissà perché non si fa Rispondi a Rosanna

  • Maria P. ha scritto il 28 febbraio 2020 alle 00:49 :

    La Costituzione ha previsto i referendum proprio per tutelarsi dalla schizofrenia di chi vuole cambiarla a suo piacimento, invece di farsi curare. Da uno bravo. Rispondi a Maria P.

  • salvatore di gennaro ha scritto il 18 febbraio 2020 alle 23:33 :

    Maria, le motivazioni per lasciare le cose come stanno, sei tu a non averle. E non confondere la cultura, che è obiettiva, con la passione, che è soggettiva e priva di fondamento. Rispondi a salvatore di gennaro

  • salvatore di gennaro ha scritto il 18 febbraio 2020 alle 14:38 :

    Maria P., la Costituzione, e lascialo dire da uno che l'ha studiata in tre esami universitari (Diritto Pubblico, Diritto Parlamentare, Diritto Costituzionale comparato), è, per gli italiani, come la mamma: non si tocca. Solo che la propria genitrice la si conosce a menadito, la Legge fondamentale dello Stato, è arabo. E, come tutto ciò che viene da fuori, viene idolatrata, a prescindere... Pensa che io creerei il bipartitismo, una sola Camera, formata da 60 membri del partito vincente (3 per ogni Regione), con un massimo di due legislazioni continuative, e l'opposizione costituita da soli 5 rappresentanti, con i quali settimanalmente il governo avrebbe l'obbligo di incontrarsi, a telecamere accese... Rispondi a salvatore di gennaro

    Maria P. ha scritto il 18 febbraio 2020 alle 17:01 :

    Tu sei la dimostrazione che la Costituzione non basta studiarla (magari a scuola dove invece non si fa) bisogna amarla e difenderla come in questo caso da un attacco demagogico privo di motivazioni. Come prive di motivazioni sono le tue idee sul Parlamento. Rispondi a Maria P.

    salvatore di gennaro ha scritto il 19 febbraio 2020 alle 04:17 :

    Gentile Maria, ho risposto sui commenti generali ma, non sapendo se apparirà il mio scritto, lo faccio direttamente, sperando di non essere pleonastico: è ammirevole la tua crociata nei confronti della Costituzione, ma lasciare le cose come stanno significa continuare a posizionarci all'ultimo posto in Europa. Non confondere, inoltre, la vera cultura (studiata sui libri e non appresa passivamente dalla tv) con la "passione": la prima è obiettiva; la seconda dimostra, per chi si fa trascinare da essa, un inesistente senso delle verità storiche. Grazie alla Costituzione e al suo intoccabile art. 67, in 70 anni di repubblica abbiamo avuto ben 65 governi, una pletora di ricchi vitalizi e privilegi vari, un accentuato divario nord/sud, il trionfo della partitocrazia. Se questo è un bene... Rispondi a salvatore di gennaro

    Maria P. ha scritto il 24 febbraio 2020 alle 21:31 :

    Tutti penosi alibi per mettere mano alla Costituzione che invece deve solo essere applicata. Ovviamente ci metteremo volentieri e decisamente di traverso a tutti questi tentativi, che fai tuoi.

  • Maria P. ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 18:24 :

    Si ma al referendum sul taglio dei parlamentari non c'è neppure la scusa dei candidati non graditi o la delusione per la politica, visto che si vota su una legge, per mantenere la Costituzione o lasciarla modificare dai 5 Stelle e fargli sventolare la bandierina. Rispondi a Maria P.

  • salvatore di gennaro ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 13:20 :

    Franco ha evidenziato un argomento interessante, che merita di essere approfondito. Vi sono un paio di motivi per i quali uno non va a votare: il disinteresse per la politica, accentuato al sud; la delusione nei confronti dei politici, che vogliono il voto, ma nulla fanno per meritarselo. La prima ragione non ha alcun fondamento per essere compresa, e ben afferma Franco nel non voler dare a chi la attua, la possibilità di essere impiegato come scrutatore. La seconda è più sottile, e non esclude che vi sia coscienza civica in chi non vota, che vorrebbe però che essa fosse stimolata dal comportamento dei vari candidati, per lui deludenti. Non potendo fare una corretta cernita fra le due opzioni, nel dubbio è sempre meglio favorire il disoccupato. Rispondi a salvatore di gennaro

    Franco ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 18:20 :

    E quindi se uno non vuoi votare perché lo ritiene inutile non vedo perché dovrebbero fargli fare lo scrutatore, solo perché è disoccupato. Rispondi a Franco

  • Tina Quatela ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 12:14 :

    Io spero vivamente di non incontrare nel seggio dove voto Io, le stesse facce! Raccomandati! Non è giusto! Rispondi a Tina Quatela

    Marco ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 18:27 :

    Sempre gli stessi? Ma come fanno? Dovrebbe esserci il sorteggio e non solo per evitare raccomandazioni ma anche "comunelle". Il Commissario dovrebbe vigilare! Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 00:52 :

    Magari sarebbe più utile selezionare gli scrutatori tra coloro che in questi anni si sono recati al voto. Sarebbe davvero strano infatti se pensassimo di nominare scrutatori anche gente che seppur disoccupata non va a votare da tempo, dimostrando così il suo disinteresse per le consultazioni e la vita democratica. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 17:59 :

    Qui invece di parlare del referendum e del possibile taglio - da scongiurare - dei nostri parlamentari (solo in Puglia -27) ovvero della manomissione della nostra Costituzione parliamo di chi deve andare al seggio. Se va avanti cosi ai seggi non ci andrà più nessuno a "lavorare" perché i 5Stelle cancelleranno il Parlamento e voteranno sulla piattaforma Rousseau. Dovremmo restare inorriditi dal 5aglio invece di chiedere l'elemosina di andare ai seggi. Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 16:07 :

    Come funziona nella realtà? I disoccupati si iscrivono al Comune per fare gli scrutatori o li sorteggiano tra gli iscritti all'Ufficio di Collocamento? Intanto dobbiamo ancora capire perché alle elezioni i presidenti di seggio sono sempre gli stessi e questo non depone bene sulla loro imparzialità e sulla regolarità del sorteggio. Rispondi a Maria P.

    Nica TESTINO ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 11:13 :

    Lo scorso anno furono così tante le rinunce all'incarico di presidente di seggio, che a poche ore dal voto l'ufficio elettorale era in grave difficoltà. Il servizio al seggio è importante, richiede preparazione e studio. Non si improvvisa, né come presidente né come segretario né come scrutatore.... L'attribuzione corretta di un voto e lo svolgimento regolare delle operazioni di voto, sono garanzia per la libertà e la democrazia. Ben venga se si possano nominare i disoccupati, l'importante è prepararli adeguatamente. Rispondi a Nica TESTINO

    Franco ha scritto il 17 febbraio 2020 alle 18:34 :

    Ripeto, gli scrutatori devono essere sorteggiati per legge, non è possibile creare una nuova categoria di disoccupati specializzati in scrutini elettorali. Il sorteggio garantisce l'imparzialità e che nei seggi possano nascere accordi di un certo tipo ai danni dei votanti. Non si può neppure appellarsi alla difficoltà (presunta) dello spoglio. Vi sono gli ufficiali comunali di collegamento nei seggi per i dubbi o i problemi. Rispondi a Franco

  • Marco ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 14:15 :

    Mi piacerebbe sapere se Nesta ha firmato per il referendum. Rispondi a Marco

    Maria P. ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 17:28 :

    Mi piacerebbe sapere chi ha firmato per i referendum. In molti riceveranno benefici, dagli impiegati comunali che faranno gli straordinari ai seggi agli scrutatori e ai presidenti ma pochi se ne sono occupati prima. E non è un buon segnale di partecipazione, soprattutto perché si tratta della Costituzione. Non di poche decine di euro da mettersi un tasca col "lavoro" al seggio. Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 12:08 :

    Quello dello scrutatore non è un lavoro e l'impegno non può essere una forma di sostegno al reddito. Gli scrutatori devono essere estratti a sorte per garantire la loro neutralità. Definire categorie di scrutatori è una proposta senza basi. Tra l'altro non mi pare che a Corato ci siano state folle di disoccupati in Comune a firmare per ottenere il referendum. Rispondi a Franco

    Maria P. ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 14:13 :

    Se è per questo neppure gli impiegati dell'anagrafe-elettorale mi pare si siano affrettati troppo a firmare per il referendum ma prevedo che si getteranno a capofitto sullo straordinario elettorale. Quando si dice la coerenza. Rispondi a Maria P.

  • Gigi Gusto ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 09:26 :

    Sorteggiare chi merita e chi non combina casini! Rispondi a Gigi Gusto

  • Giorgio Diaferia ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 08:40 :

    Giusto bravo finalmente qualcuno che pensa anche ai più deboli Rispondi a Giorgio Diaferia

  • Mariapia De Laurentis ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 06:35 :

    Si tratta della solita mancia elettorale. Buon proposito ma piu'impegno concreto in ogni momento. Rispondi a Mariapia De Laurentis

  • salvatore di gennaro ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 05:10 :

    ...quanto sa di Romanticismo letterario, quel "S.V." scritto, nel suo appello, da Gaetano... E' talmente logica, assennata e giusta la sua proposta, che l'assurdo sta proprio nella ritenuta necessità di doverla avanzare. Spero che la Commissaria gli risponda:"... grazie per il suggerimento, che conforta il mio già averci pensato...". Rispondi a salvatore di gennaro