Già presidente della Fidapa di Corato

Elezioni, Angela Quinto è il secondo candidato sindaco

La sua candidatura verrà presentata giovedì 16 gennaio alle 18.30 nella sala conferenze del Centro culturale Universalia, in viale Cadorna 12/n, dal neo movimento Civico "La città in fiore"

Politica
Corato lunedì 13 gennaio 2020
di La Redazione
Angela Quinto
Angela Quinto © n.c.

Seconda candidatura a sindaco verso le elezioni amministrative di primavera. A proporsi è Angela Quinto, già presidente della Fidapa di Corato.

La sua candidatura verrà presentata giovedì 16 gennaio alle 18.30 nella sala conferenze del Centro culturale Universalia, in viale Cadorna 12/n, dal neo movimento Civico "La città in fiore".

«Sarà questa la prima occasione per presentare le tematiche che intende affrontare questo movimento durante la prossima campagna elettorale» spiega il direttivo. «Il movimento nasce dalla volontà di mettere a disposizione tempo, capacità ed entusiasmo a favore di un ambizioso progetto trasversale che ha come obiettivo principale il riscatto e il “rifiorire” della nostra città, puntando sulla figura femminile determinata e pragmatica di Angela Quinto. L’invito è rivolto ai cittadini coratini, alle forze politiche ed ai movimenti civici».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Amedeo Strippoli ha scritto il 16 gennaio 2020 alle 16:37 :

    a prescindere ci vuole coraggio a candidarsi. Complimenti Rispondi a Amedeo Strippoli

  • Ettore miscioscia ha scritto il 14 gennaio 2020 alle 20:22 :

    Che incoraggiamento penso che la sign. Quinto sta già cambiando idea Rispondi a Ettore miscioscia

  • camilla pesce ha scritto il 14 gennaio 2020 alle 16:22 :

    Sarà forse una versione femminile di uno dei candidati sindaco delle scorse elezioni? Magari in quota "centro"? E magari fatta in largo anticipo per raccogliere consensi e per vendersi poi (rinunciando alla candidatura a sindaca) alla coalizione che offre di più? Sono molto curiosa. Rispondi a camilla pesce

  • un cittadino ha scritto il 14 gennaio 2020 alle 09:35 :

    ...o forse scrivere "ce" al posto di "c'è". La fretta non è amica, per chi scrive, e col pessimismo senza speranza, non si va da nessuna parte. Rispondi a un cittadino

  • Aldo ha scritto il 13 gennaio 2020 alle 19:05 :

    Accumnzam arret....... Rispondi a Aldo

  • nerdrum ha scritto il 13 gennaio 2020 alle 18:18 :

    è il momento più bello della campagna elettorale, quello delle candidature. tutti hanno il diritto di dire, fare, credere, illudere ed illudersi. la politica, è piena di candidati che credono che il sistema li stia aspettando. in verità, se anche ce la facessero, il sistema li fagociterà, digerirà ed espellerrà, perché attende solo che la casta si rigeneri, si ricicli, si mimetizzi in nuove compagini e prestanome. un augurio però nn si nega a nessuno, neanche a chi è lontano dal riuscire. la soluzione? nn c'è l'ho! forse emigrare in svezia. Rispondi a nerdrum

    Luigi Basile ha scritto il 13 gennaio 2020 alle 20:07 :

    Hai pienamente ragione e le passate elezini confermano il tuo pensiero! Rispondi a Luigi Basile

  • disco disco ha scritto il 13 gennaio 2020 alle 17:09 :

    Pur congratulandomi con la Sig.Quinto per il coraggio, vorrei sapere cosa fosse successo se a candidarsi fosse stato un uomo a capo per anni magari di una Associazione di "Uomini" Professionisti. Si sarebbe parlato di Maschilismo e di altro. Ripeto, la mia è solo una domanda e spero di avere risposta. Inoltre, non capisco questa idea di frazionare i voti! Non si è capito (vedi ultime elezioni) che così facendo si fa il gioco di chi sta aspettando i vari schieramenti per poi proporne uno compatto e unito??? Rispondi a disco disco

  • salvatore di gennaro ha scritto il 13 gennaio 2020 alle 15:30 :

    Una donna... Non è facile, per una rappresentante del "gentil sesso", fare politica, in Italia. Alcune volte si arriva, fra uomini, quasi allo scontro fisico, i toni stanno diventando sempre più intensi e volgari, e la prevaricazione, nei suoi confronti, è sempre dietro l'angolo. Siamo un popolo di maschilisti, vittime dell'ancestrale impronta di alcune colonizzazioni più forti di altre, nel cui stile di vita la donna viveva, o vive, sottomessa. Ammiro questa coraggiosa ragazza, anche carina, il che non guasta. Certo, deve studiarsi qualcosa di davvero eclatante, per primeggiare. Se infatti mutua, col suo, il (trito) programma di altri, non credo avrà spazio. Le elettrici, pur superiori di numero, premiano, infatti, più i maschi. Si fidano di loro. E sbagliano. Rispondi a salvatore di gennaro