La decisione

Torino, il consigliere coratino Aldo Curatella lascia il M5s

​Era stato eletto nel 2016 al fianco del sindaco pentastellato Appendino

Politica
Corato sabato 04 gennaio 2020
di La Redazione
Aldo Curatella
Aldo Curatella © n.c.

Era stato eletto nel 2016 al fianco del sindaco pentastellato Appendino. Ora Aldo Curatella, consigliere comunale torinese di chiara origine coratina, ha deciso di lasciare il Movimento Cinque stelle.

«Non era questo il Movimento, non erano queste le finalità che ci si prefiggeva e non è più possibile restare all'interno di un contenitore che ha solo l'intestazione originaria ma è ormai quanto di più lontano si possa immaginare» ha spiegato Curatella che è passato al gruppo misto.

«Nel 2009, dopo anni di vuoto politico, riconobbi in un piccolo gruppo di persone una forza politica alternativa che poneva al centro delle proprie azioni le persone, indipendentemente dalla loro estrazione. Una forza politica che nel motto "uno vale uno" non voleva indicare che uno vale l'altro ma che ciascuno contava, in modo orizzontale, per portare poi avanti azioni politiche discusse e valutate nel merito e non basate su personalismi, interessi personali o, peggio ancora, privati.

Nonostante in questi ultimi periodi abbia cercato di portare avanti le tematiche che sin dalle origini hanno caratterizzato il Movimento 5 Stelle a Torino, dopo un lungo periodo di riflessione e valutazione, mi trovo a rendermi conto che alla fine quel Movimento nato da pochi nel 2009 non esiste più».

Per il consigliere «non è più possibile discutere nel merito delle problematiche dei cittadini, soprattutto se questo vuol dire mettere in evidenza le gravi mancanze e i gravi problemi creati da chi ricopre un ruolo rilevante ma intoccabile. Manca purtroppo una visione strategica di cosa si voglia far diventare la città e forse anche il Paese, o almeno questo viene mostrato esternamente».

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commenti
I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 06 gennaio 2020 alle 08:17 :

    Hanno promesso al nulla di diventare qualcosa e qualcuno lo è diventato per davvero ma il popolo è rimasto fuori o ha deciso di restarne. 6 milioni di elettori 5S sono venuti meno tra le elezioni del 2018 e le europee 2019. Ora viaggiano sul 15%. Ma Casaleggio, Grillo e Di Maio si comportano come se non fosse successo nulla. Rispondi a Maria P.

  • salvatore di gennaro ha scritto il 04 gennaio 2020 alle 22:17 :

    Carlo, purtroppo è così. Ma sembra che le sconcezze politiche, più sono tali, più piacciano ai nostri rappresentanti... Rispondi a salvatore di gennaro

  • Ctarricone ha scritto il 04 gennaio 2020 alle 19:45 :

    Uno che ha capito la vacuità di un movimento che doveva rivoluzionare la politica ma è stato fagocitato dalla ignoranza dei suoi vertici e dell’intero gruppo! Insieme al governo solo per lp stipendio e la poltrona! Falliti! Bravo ed onesto il nostro concittadino Rispondi a Ctarricone

  • Franco ha scritto il 04 gennaio 2020 alle 18:47 :

    Il MoVimento 5 Stelle si sta squagliando ma quello che riescono a fare sono solo accuse e mobbing 2.0 nei confronti dei fuoriusciti. Vorrebbero persino cancellare la Costituzione dove non prevede il vincolo di mandato. Un pericolo per la nostra democrazia rappresentativa, a partire dall'ingiustificato e demagogico taglio dei parlamentari. Rispondi a Franco

    carlo mazzilli ha scritto il 05 gennaio 2020 alle 11:41 :

    l'assenza del vincolo di mandato è una bestialità tutta italiana, un vero tradimento del concetto stesso di democrazia, inteso come mandato del popolo e della politica intesa come rappresentanza di interessi (degli elettori, non solo dell'eletto ...)che ha permesso e permette tuttora cambi di casacca, salti carpiati e giravolte impossibili a personaggi ormai staccati da ogni missione politica e inchiavardati alle loro poltrone, che non mollerebbero nemmeno a costo della vita. se non ritieni di rappresentare più la fetta di elettorato che ti ha eletto, ti dovresti dimettere. è facile. è logico. è corretto. e basta! Rispondi a carlo mazzilli

  • Coratino Emigrato ha scritto il 04 gennaio 2020 alle 16:12 :

    E Adesso come si fa? Rispondi a Coratino Emigrato

  • Falco ha scritto il 04 gennaio 2020 alle 15:18 :

    Che sia Cullatella, Coratini o Marziani in qualunque partito dov'è l'obbligo di etica? Nessuno deve considerarsi proprietario dei suffragi ricevuti dunque : sottomettersi al gruppo di appartenenza o dimettersi dagli incarichi. Rispondi a Falco

    Maria P. ha scritto il 05 gennaio 2020 alle 10:25 :

    Peccato per te (e per fortuna della democrazia) che quello che sostieni solo tu e qualche esaltato 5S, sempre meno in Italia, non è vero. La Costituzione non lo prevede, proprio a tutela dei parlamentari dalle epurazioni del partito. Un parlamentare è rappresentante del popolo, di chi lo ha eletto con il voto e non proprietà del partito che lo ha candidato. Grande ignoranza tra i 5S giustifica la loro grande intolleranza. Liberi tutti. Rispondi a Maria P.

    carlo mazzilli ha scritto il 06 gennaio 2020 alle 16:25 :

    ma è stato espulso dal partito? c'è stata epurazione?mi sembra di no. come fa ad essere certo che i suoi elettori condividano la sua scelta? come fa l'eletto ad essere certo di non tradire la fiducia accordatagli dai suoi elettori? di certo lui, come tanti altri per carità, è stato eletto all'interno di un programma di un partito, ed è così, sarebbe assurdo pensare il contrario, cambiare casacca, senza dimettersi tradisce le aspettative di coloro che non solo hanno creduto in lui, ma si sono riconosciuti nel programma di quel partito. qui non si tratta di essere o non essere liberi, è chiaro, si è liberi di fare quello che si ritiene in coscienza più opportuno,MA prima dimettiti, fai la tua polemica, informa il tuo elettorato, sostieni le tue nuove ragioni e POI ti ripresenti alle elezioni Rispondi a carlo mazzilli

  • Maurizio ha scritto il 04 gennaio 2020 alle 08:02 :

    Ma non si è dimesso da consigliere..........ah ah ah tutti uguali............ Rispondi a Maurizio

    carlo mazzilli ha scritto il 04 gennaio 2020 alle 11:39 :

    ah, l'art. 67 Cost. ... una vergogna nazionale ... dico bene Salva? Rispondi a carlo mazzilli