Crisi amministrativa

Meno servizi ai cittadini e ritorno al voto: ecco cosa accadrà senza l'elezione del presidente

Tralasciando per un attimo le questioni strettamente politiche, quello che interessa sono i risvolti che stanno avendo sulla città le “fumate nere”

Politica
Corato martedì 30 luglio 2019
di La Redazione
Non c'è accordo sull'elezione del presidente del consiglio, seduta sospesa
Non c'è accordo sull'elezione del presidente del consiglio, seduta sospesa © CoratoLive.it

Cosa accadrà se domani non si eleggerà il presidente? Tralasciando per un attimo le questioni strettamente politiche, quello che interessa sono i risvolti che stanno avendo sulla città le “fumate nere”.

La scadenza del 31 luglio.
Secondo quanto previsto dalla legge questa è la data entro cui bisogna approvare le variazioni di bilancio. Sono un passaggio necessario per stabilire a cosa destinare le risorse economiche del Comune. Uno dei capitoli che, per esempio, è a corto di risorse è quello relativo alla Cultura ed alle manifestazioni dell’estate coratina: pochissimi sono i soldi destinati alla Festa Patronale.

Lo spettro delle tariffe Tari.
Il decimo punto all’ordine del giorno prevede l’approvazione delle tariffe per il 2020 della Tassa sui Rifiuti (Tari). Dopo due anni in cui sono rimaste invariate, il prossimo anno dovrà prevedere un aumento di circa 35-55 euro all’anno per ogni nucleo familiare. A rendere necessaria questa manovra è l’aumento dei costi del conferimento in discarica.

E se le nuove tariffe non dovessero essere approvate? Resteranno le stesse dello scorso anno ma dovranno diminuire i servizi offerti alla città: l’Asipu non potrà più garantire quello che offre al momento.

L'elezione (mancata?) del presidente.
Domani si procederà nuovamente con un massimo di tre votazioni: perché il presidente risulti eletto dovrà totalizzare almeno 13 voti. Se anche domani la fumata dovesse essere nera, il consiglio verrà riconvocato e si procederà di nuovo con lo stesso meccanismo di voto.

Solo dopo si procederà con la presa d’atto relativa ai tre revisori dei conti nominati dalla Prefettura attraverso il sorteggio da un apposito elenco di professionisti. Il ruolo dei revisori risulta fondamentale per l’approvazione delle variazioni di bilancio di cui si diceva prima.

Si potrà tentare l’elezione del presidente del consiglio fino all’11 agosto. Da quel giorno le dimissioni del sindaco D’Introno saranno irrevocabili e in nuovo orizzonte non prevede altre possibilità: tornerà un commissario prefettizio ad occuparsi della città, almeno fino alle elezioni della prossima primavera.


Politicamente cosa potrebbe far mutare questa situazione?
Le strade sembrano essere due. La prima è un accordo che compatti la maggioranza, con un azzeramento della Giunta nominata dal sindaco D'Introno e l'individuazione di figure condivise dai tre partiti di riferimento (Direzione Italia, Fratelli d'Italia e Idea). La seconda, non realizzabile stando a quanto detto fino a ieri dai consiglieri di minoranza, è che il sostegno per l'elezione del presidente arrivi proprio dai banchi dell'opposizione.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Victor ha scritto il 30 luglio 2019 alle 17:46 :

    La verità?? E che siamo diventati un popolo di pecoroni, ecco perché ci pigliano a pesci in faccia. Ma di cosa stiamo parlando? Rispondi a Victor

  • Ctarricone ha scritto il 30 luglio 2019 alle 17:35 :

    E pensare che il candidato Sindaco Cataldo Mazzilli è stato l’unico a denunciare ed anticipare tutto quello che sarebbe, puntualmente , successo! Ma, non faceva parte del giro .....! Rispondi a Ctarricone

  • Michele C ha scritto il 30 luglio 2019 alle 13:25 :

    Lascio ai politicanti i loro sporchi giochi. Leggo dell'aumento della Tari a causa dei costi per il conferimento in discarica (altro argomento scottante, sempre grazie alla politica); ma dove arriveremo?? La forbice sociale continua ad aprirsi! e da ignorante chiedo... la differenziata a cosa serve? Rispondi a Michele C

  • M.B ha scritto il 30 luglio 2019 alle 13:23 :

    Qualcuno competente in materia mi può gentilmente spiegare fino a quando questi ori possono tirare la corda e quindi poi passare ad altre elezioni comunali? Grazie paté a chi vorrà rispondere! Rispondi a M.B

  • Mario ha scritto il 30 luglio 2019 alle 08:58 :

    Lunedì ho seguito il consiglio comunale e devo dire che stiamo messi male stiamo assistendo a un complotto politico al quale chi cede sarebbe il ricattabile . Non credo che ci sia una via d’uscita se non compromessi. Meglio il commissario così si resetta il tutto e si potrà andare a votare con le idee precise. Rispondi a Mario

  • laura ha scritto il 30 luglio 2019 alle 08:20 :

    stendiamo un velo pietoso. ... festa patronale? ... aumento tari? .... disservizi asipu? .... ma mi faccia il piacere .... come se adesso la città sia lucida e splendente, le strade sono una discarica di cartacce e rifiuti e gli operatori passano saltuariamente e con andatura frettolosa. La situazione è penosa. Rispondi a laura

    FC ha scritto il 30 luglio 2019 alle 09:59 :

    Perfettamente condivisibile. Pessima figura su nove candidati sindaci. Questa è una #cittamorta Rispondi a FC

  • Pier Luigi ha scritto il 30 luglio 2019 alle 07:16 :

    Mediocri. Rispondi a Pier Luigi

  • nerdrum ha scritto il 30 luglio 2019 alle 06:57 :

    la città è sfinita, nn reagisce, abituata ormai a sopravvivere a tutto quello che le capita. nn si aspetta nulla dalla politica. domani qualsiasi cosa succeda in c.c. i coratini partiranno x le ferie e si lasceranno alle spalle tutto. Rispondi a nerdrum

  • salvatore di gennaro ha scritto il 30 luglio 2019 alle 05:14 :

    Ho sempre osteggiato, considerandola ridicola e derisoria, la straripetuta frase: "per il bene del paese (o della nazione, o della cittadinanza)", scavalcata sempre dagli interessi personali e dai capricci della politica. Mi auguro che pervenga il buon gusto e il pudore di non pronunciarla più. Rispondi a salvatore di gennaro