​La nota

Fratelli d’Italia: «Piena fiducia a D’Introno, lo invitiamo a continuare ad essere sindaco»

«Gli chiediamo di continuare ad avere a cuore le sorti della nostra Città» scrivono il segretario Giuseppe Cannillo e i consiglieri D’Introno, Mastradonato, Porro, Sannicandro e Zitoli

Politica
Corato lunedì 22 luglio 2019
di La Redazione
D'Introno durante un incontro con Fratelli d'Italia
D'Introno durante un incontro con Fratelli d'Italia © n.c.

Fratelli d’Italia Corato non si arrende, chiede al sindaco D’Introno di continuare a portare avanti il suo mandato. A seguito delle dimissioni protocollate stamattina, con la nota che di seguito riportiamo integralmente, i dirigenti ed il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia esprimono «immutata e piena fiducia a Pasquale D’Introno, rinnovandogli l’invito ad essere il “Sindaco di tutti”.

«Il 9 giugno più del 57% dei coratini ha chiaramente scelto, attribuendoci un importantissimo risultato. Gli chiediamo di continuare ad avere a cuore le sorti della nostra Città» scrivono il segretario Giuseppe Cannillo e i consiglieri Giuseppe D’Introno, Enzo Mastradonato, Riccardo Porro, Giuseppe Sannicandro e Cosimo Damiano Zitoli.
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I commenti degli utenti
  • Mario 62 ha scritto il 23 luglio 2019 alle 15:17 :

    Sono meravigliato della richiesta fatta dai consiglieri e dal segretario di FDI , ha ragione il signor. Di Gennaro quando dice che non siamo a conoscenza del motivo delle dimissioni ma di sicuro ci sarà qualcosa . Io dico la prima volta che troviamo un uomo e non un politico e decide con la sua testa cosa vediamo, i componenti del suo partito lo invitano a desistere e a continuare il mandato malgrado tutto è scandaloso. Rispondi a Mario 62

  • salvatore di gennaro ha scritto il 22 luglio 2019 alle 17:11 :

    Le informazioni rivolte, tramite stampa on line, alla cittadinanza, sono prive degli elementi più importanti (i motivi delle dimissioni), forse considerando la cittadinanza stessa, alla quale tuttavia vengono estese le notizie, non interessata o non degna. Fratelli d'Italia chiede al sindaco di persistere: ma conoscono, almeno loro, questi benedetti motivi? Se sì, allora non devono essere proprio gravi; se invece no, come si fa a presentare una tale richiesta, su di un argomento così delicato? Comunque questo avviene perché alla cittadinanza, di tutto ciò, non mi sembra che gliene cali un granché. Ma è un disinteresse reciproco se, ancor prima di cominciare, si sfascia già tutto. Rispondi a salvatore di gennaro