Il voto

Amorese vs D'Introno, è il giorno della verità

Seggi aperti nella sola giornata di oggi fino alle 23. Alle urne sono attesi i 43.311 coratini aventi diritto. Ma, dopo il risultato del primo turno e i veleni degli ultimi giorni, si teme un'ampia astensione

Politica
Corato domenica 09 giugno 2019
di La Redazione
Elezioni comunali
Elezioni comunali © CoratoLive.it

È il giorno della verità. È il giorno ballottaggio che deciderà chi sarà il nuovo sindaco della città.

La scelta, com'è noto, è tra Claudio Amorese (polo di centro) e Pasquale D'Introno (centrodestra).

Alle urne sono attesi i 43.311 coratini (21.040 uomini e 22.271 donne) aventi diritto. Ma, dopo il risultato del primo turno e i veleni degli ultimi giorni, si teme un'ampia astensione. Il 26 maggio, lo ricordiamo, l'affluenza si fermò al 65.8%.

I seggi resteranno aperti nella sola giornata di oggi fino alle 23. Gli elettori che si trovano nel seggio alla scadenza degli orari stabiliti, vengono ammessi a votare nell’ordine in cui sono presenti.

Si vota su una sola scheda, nella quale saranno già riportati i nominativi dei due candidati alla carica di sindaco. Verrà eletto sindaco il candidato che otterrà il maggior numero di voti.

Guarda i risultati del 26 maggio: candidati sindaco, liste, candidati consiglieri.

Info utili
Per poter votare occorre presentarsi al seggio con la tessera elettorale e con un documento di riconoscimento (carta d’identità o altro documento di riconoscimento con fotografia rilasciato dalla pubblica amministrazione, per esempio: patente, passaporto, libretto, di pensione, porto d’armi, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, purché convalida da un comando militare). I documenti sopra elencati possono essere utilizzati anche se scaduti; il documento deve comunque risultare sotto ogni altro aspetto regolare e la fotografia deve assicurare la precisa identificazione del votante. In mancanza di documento l’identificazione può avvenire anche attraverso: uno dei membri del seggio che conosca personalmente l’elettore e ne attesti l’identità; un altro elettore del comune, noto al seggio (provvisto di documento valido), che ne attesti l’identità. Per evitare il possibile sovraffollamento e le code degli ultimi giorni, è consigliabile verificare per tempo il possesso dei documenti necessari per l’espressione del voto. Per il ritiro del duplicato del certificato elettorale, l'ufficio elettorale di piazza Marconi (tel. 080.9592318) resterà aperto dalle 7 alle 23.

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I commenti degli utenti
  • Cicerone ha scritto il 09 giugno 2019 alle 21:14 :

    Aggiornatemi: mi chiedo se le maiuscole, dopo il punto, siano state abolite… Comunque, il crollo della cultura va di pari passo con quello della società. Rispondi a Cicerone

  • nerdrum ha scritto il 09 giugno 2019 alle 10:02 :

    x fortuna è finita. scopriremo presto che quello o l'altro era lo stesso. quando questa cittadina uscirà dal torpore che l'attanaglia da anni, qualcosa cambierà. siamo pigri, indolenti, facili alla critica, restii a metterci del nostro. il reddito di cittadinanza ci voleva ed adesso siamo a posto. a lavorare vacci tu. a me nn conviene. è come il 6 a 7 e mezzo. sto bene! passo. Rispondi a nerdrum

  • salvatore di gennaro ha scritto il 09 giugno 2019 alle 06:20 :

    La sinistra, finiti gli sproni che l'hanno resa vincente nel passato (ideologia emotivamente assai trascinante, rivendicazioni e lotte a tutto spiano, assenza di un interlocutore valido come lo è ora l'Europa, sindacato galoppante, governi accondiscendenti, proletariato agguerrito, disinteresse sul debito pubblico in preoccupante espansione, albori di globalizzazione), ha lasciato il posto alla voglia di tranquillità sociale, che solo il centro / centro destra sembra garantire a chi ha votato. L'unico argomento che ancora porta avanti, per differenziarsi, è quello dell'accoglienza: lo porge sul piatto della morale, sperando di convincere anche i cattolici, ma è la prima a non crederci, la prima alla quale la cosa interessa nulla, se perfino i nuovi arrivi saranno ospitati (?) dalla Curia. Rispondi a salvatore di gennaro