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​«Ha vinto le primarie del centrosinistra “a tavolino”, perché gli altri due si sono tirati indietro, per questo merita tutto il nostro sostegno». Anche così Valeria Mazzone, insieme a tutta la sua coalizione, ha argomentato la vo

«Proseguire le battaglie iniziate»: tutti i perché della candidatura di Paolo Loizzo

Questa mattina, nel comitato elettorale di via Roma 3, per Paolo Loizzo si sono espressi i referenti delle forze politiche che puntano su di lui

Politica
Corato sabato 13 aprile 2019
di La Redazione

Paolo Loizzo si presenta alla stampa come candidato sindaco

Verso le amministrative 2019
«Per proseguire le battaglie iniziate»: tutti i perché della candidatura di Paolo Loizzo
«Per proseguire le battaglie iniziate»: tutti i perché della candidatura di Paolo Loizzo © CoratoLive.it

«Ha vinto le primarie del centrosinistra “a tavolino”, perché gli altri due si sono tirati indietro, per questo merita tutto il nostro sostegno». Così Valeria Mazzone, insieme a tutta la sua coalizione, ha argomentato la volontà di scendere in campo durante questa campagna elettorale per puntare all’elezione del candidato sindaco Paolo Loizzo.

Questa mattina, nel comitato elettorale di via Roma 3, per Loizzo si sono espressi i referenti delle forze politiche che puntano su di lui.

«Ci riserviamo di dare conto alla città del perché siamo qui - ha esordito Francesco Edmondo Stolfa per Presenza Democratica - Vogliamo essere presidio di una serie di ideali e valori, quelli della buona amministrazione. Come forza politica abbiamo sostenuto, lealmente e sin dall’inizio, la candidatura di Paolo Loizzo in continuità con il lavoro già svolto in questi anni in consiglio comunale e in città. Avremmo voluto una prospettiva di cambiamento più ampia ma non ci è stato consentito, ci sono responsabilità che non so a chi verranno addebitate.

Speriamo, con la prospettiva di Paolo, di dare una svolta alla città che in questi anni è stata protagonista di un netto declino. Tra le priorità c’è il ridare dignità ad un tessuto economico progressivamente impoverito, dobbiamo rimettere in connessione centro e periferie; c’è da lavorare sull’edilizia scolastica, sulle tematiche ambientali, sul Pug. Il futuro va affidato “in mani sicure”, che giochino “a carte scoperte”».

«Come partito - ha aggiunto Valeria Mazzone, consigliera uscente nonché segretaria cittadina e coordinatrice provinciale per la Bat di Italia in Comune - abbiamo ritenuto che la cosa importante fosse la squadra con cui continuare le battaglie che ci hanno visti protagonisti negli anni trascorsi tra i banchi dell’opposizione.

Prendendo atto della disponibilità già messe in campo, non ci è sembrato il caso di appesantire lo scenario. Avevamo già delle persone degne e auspicavamo un’unità. Due delle tre persone non hanno accolto l’invito alle primarie, Loizzo è rimasto a disposizione della squadra, sempre aperto al confronto. Questo lo riteniamo un valore aggiunto: il noi è stato anteposto all’io, il metodo giusto con cui affrontare la campagna elettorale. Paolo si è guadagnato il consenso di Italia in Comune perché ha avuto questo approccio. Se si fossero svolte delle primarie avremmo sostenuto il vincitore: Paolo ha vinto a tavolino perché gli altri si sono tirati indietro.

Dopo 5 anni di opposizione non dobbiamo inventarci nulla, dobbiamo riprendere quello che c’è stato. Restando con i piedi per terra puntiamo a vincere le battaglie sui temi della trasparenza e della legalità. Abbiamo visto andare perdute tante opportunità, dall’elettrodotto fino a palazzo Gioia passando per la gestione dell’Asipu che non può essere un “ufficio di collocamento del Comune”. Questa città ha bisogno di concretezza».

«Mentre tutti parlano di cambiamento - ha detto Loizzo ai microfoni di CoratoLive.it - noi vogliamo puntare sulla continuità: dobbiamo puntare a vincere le battaglie che abbiamo sempre condotto stando tra i banchi della minoranza. Nel mio gruppo di coalizione abbiamo almeno 5 rappresentanti della passata esperienza amministrativa».

E del percorso pre-candidatura ha parlato anche Giuseppe Caldara, per Sinistra democratica. «Da novembre abbiamo iniziato gli incontri di coalizione, volevamo perimetrarla per evitare che ci fossero contaminazioni tra chi ha avuto rapporti istituzionali nelle vecchie amministrazioni di centrodestra e il centrosinistra. Solo dopo sono venute fuori le tre candidature. Poi c’è stata l’uscita di Vito Bovino, che senza alcuna spiegazione di tipo politico ha intrapreso una strada solitaria. Quando già si era ipotizzata la data, Corrado De Benedittis è venuto meno al patto sulle primarie.

Come forza politica ci siamo sentiti fuori dal percorso che era stato seguito e abbiamo visto in Paolo Loizzo l’unico candidato rimasto coerente dall’inizio alla fine, essendo anche firmatario della petizione finalizzata ad organizzare le primarie. Le ambizioni degli altri due candidati hanno prevalso rispetto al bene del centrosinistra e della città. Sinistra democratica, è una lista che vuole provare ad unire la sinistra diffusa presente a Corato che non si sente rappresentata da tutto quello che è accaduto. Paolo Loizzo ci assicura grande coerenza e serietà, oltre che un importante bagaglio di esperienza che viene dalla sua vita professionale».

In ultimo Ettore Quinto, componente del direttivo di Ape, l’associazione di cui Loizzo fa parte da anni: «Abbiamo chiesto a Paolo di candidarsi a diventare sindaco della città di Corato perché riteniamo sia la conclusione naturale del percorso già fatto. Anche per noi l’obiettivo principale era una coalizione forte del centrosinistra.

Pensando al programma, Paolo Loizzo ha già sottolineato la sua volontà di puntare recuperare il centro storico, riqualificare le periferie, di dare il giusto valore ai servizi sociali, valorizzare il turismo (anche religioso). È una persona seria, responsabile, ha dimostrato la sua capacità di fare anche nella professione. La sua dedizione al lavoro in ospedale, che ha un grande ruolo sociale, potrà essere portata avanti anche in politica».

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 13 aprile 2019 alle 13:27 :

    ...ma è stata vinta, qualche battaglia..? "Non è stata consentita una prospettiva di cambiamento più ampia". Non c'è niente da fare: in Italia, dietro ogni fallimento, o parte di esso, c'è sempre la responsabilità di intoppi non programmati, o di altre persone. Io smetterò di commentare, quando sentirò un candidato sindaco non retorico, non prolisso, non demagogo, responsabile apertamente degli eventuali errori commessi nel passato. Anzi, scriverò, per complimentarmi con lui. Rispondi a salvatore di gennaro

    carlo mazzilli ha scritto il 14 aprile 2019 alle 08:47 :

    bè salva, delle due, una. o smetti o continua. io direi continua. anzi continuiamo. Rispondi a carlo mazzilli

  • Cittadino deluso ha scritto il 13 aprile 2019 alle 18:07 :

    Questa volta sono d'accordo con Salvatore Di Gennaro. Infatti a me non risulta che il dott. Loizzo abbia mai vinto qualche battaglia in Consiglio Comunale. A meno chè abbia vinto la "battaglia Navale" quando andava all'asilo... Rispondi a Cittadino deluso

  • Lucia dell Aglio ha scritto il 13 aprile 2019 alle 20:44 :

    Se si fossero svolte delle primarie avremmo sostenuto il vincitore... noi è stato anteposto all’io... Sarebbe meglio restassimo aderenti alla realtà. per onestà intellettuale e rispetto dei cittadini diciamo la verità. Il cambiamento è necessario per questo. Perché non se può più di questo modo di comportarsi, di chi dice delle cose mentre ne fa o ne ha fatte altre. Ecco quale deve essere il cambiamento. Altro che continuità! Rispondi a Lucia dell Aglio

  • salvatore di gennaro ha scritto il 14 aprile 2019 alle 09:32 :

    Carlo, in effetti la mia è una "anafora" unita ad una "metatesi qualitativa" (ripetizione con capovolgimento). Stavo facendo un commento (e la con me assai cortese e paziente Redazione l'ha pubblicato) sul timore che avvenga la suddivisione amministrativa delle Regioni, a scapito del sud. Fra le paure paventate, si parla anche dell'istruzione. Sinceramente, per la fine che sta facendo la nostra lingua e per l'ignoranza dilagante di giovani e vecchi (basta seguire qualunque programma di quiz alla tv), ogni cambiamento può solo apportare dei miglioramenti. Rispondi a salvatore di gennaro