Verso le amministrative

"A carte scoperte". Paolo Loizzo presenta la candidatura alla città

​Doppio appuntamento con il candidato sindaco riformista: «Mi presento alla città, presento il nostro metodo e le linee guida del programma che ci sta a cuore»

Politica
Corato venerdì 12 aprile 2019
di La Redazione
Paolo Loizzo
Paolo Loizzo © n.c.

Prima la conferenza stampa di sabato 13 aprile, alle 10, poi l’appuntamento con la città di domenica 14 in piazza Sedile, alle 19,30. Paolo Loizzo presenta la sua candidatura a sindaco di Corato per l’area riformista in un doppio appuntamento.

Il primo con il medico 55enne, sostenuto nella sua corsa a Palazzo San Cataldo da quattro fra partiti e movimenti civici, è per il 13 aprile, alle 10, nella sede dell’Associazione progresso etico (Ape), in via Roma 4, a Corato.

«Noi giochiamo a carte scoperte, senza infingimenti né prestanome. E quella di sabato - dice Loizzo - sarà un’occasione per spiegare perché ho voluto mettermi in gioco e al servizio di una comunità, come ho fatto negli ultimi quattro anni e mezzo dai banchi dell’opposizione, senza risparmiarmi».

Alla conferenza parteciperanno anche i referenti delle forze politiche che hanno creduto nella figura di Loizzo. Per Ape interverrà l’avvocato Ettore Quinto, componente del direttivo dell’associazione; Italia in Comune sarà rappresentata dalla segretaria cittadina Valeria Mazzone, anche lei consigliera uscente, nonché coordinatrice provinciale per la Bat dello stesso partito; per Presenza Democratica ci sarà l’avvocato Francesco Edmondo Stolfa; Giuseppe “Pino” Caldara, invece, per Sinistra Democratica.

Sul tavolo della conferenza i principali temi del primo appuntamento di piazza di Loizzo, in calendario per domenica 14 aprile, alle 19.30, in piazza Sedile: «Lì voglio portare i temi principali del nostro programma e il metodo che ci contraddistingue. Non è un caso - aggiunge il candidato - che abbiamo voluto chiamare l’appuntamento così: A carte scoperte».

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 12 aprile 2019 alle 15:37 :

    Sincero rispetto per chi si presenta. Ho sempre detto che, anche se il vero "riformista" (troppo abusata, questa parola!) solitamente lavora nell'ombra constatando che, alla luce della realtà attuale, non è possibile apportare in Italia alcunché di veramente innovativo a causa anche della refrattarietà della gente ad accettare il nuovo, è sempre più degno di stima chi si espone piuttosto di chi si limita a criticare. "Giocare a carte scoperte" significa però anche svelare i propri progetti: e quando non sarà possibile attuarne alcuni, a chi o a che cosa si darà la colpa? Mai, mi raccomando, a se stessi. Il dottore ha passato quattro anni all'opposizione: è servito a qualcosa (non parliamo, per favore, di "critica costruttiva") o, così come è articolata ora, non serve ad alcunché? Rispondi a salvatore di gennaro