La nota

M5S: «Piste ciclabili non a norma, si riveda il progetto»

Il candidato sindaco Nico Longo e l’architetto Nicoletta Azzariti hanno indirizzato al commissario prefettizio un’istanza per richiedere la revisione della rete ciclabile del centro storico

Politica
Corato sabato 16 marzo 2019
di La Redazione
Il candidato sindaco Niccolò Alessandro Longo e l’architetto Nicoletta Azzariti del Movimento 5 Stelle
Il candidato sindaco Niccolò Alessandro Longo e l’architetto Nicoletta Azzariti del Movimento 5 Stelle © n.c.

Ieri il candidato sindaco Niccolò Alessandro Longo e l’architetto Nicoletta Azzariti del Movimento 5 Stelle hanno indirizzato al commissario prefettizio un’istanza per richiedere la revisione della rete ciclabile del centro storico di Corato.

Per i pentastellati coratini la pista ciclabile «non rispetta alcune delle prescrizioni di legge a tutela della sicurezza sia dei ciclisti che dei pedoni» spiega il movimento in una nota. «Tra le tante anomalie, la mancanza degli spartitraffico tra pista ciclabile e la carreggiata, la superficie in pietra lavica, l’inclinazione del manto stesso».

La dottoressa Azzariti, pur precisando che l’intera rete ciclabile cittadina andrebbe completamente rivista in funzione anche della mobilità sostenibile, ha proposto «di trasformare provvisoriamente l’intera area del centro storico in zona 30. La zona 30, prevista dal codice della strada, prevede la riduzione del limite di velocità da 50 a 30 km/h in modo tale da far convivere contestualmente autovetture, ciclomotori, biciclette e pedoni».

Per quanto riguarda le aree in cui insiste l’attuale pista ciclabile, Longo propone «di destinarle ad aree di parcheggio gratuito consentito per un massimo di 30 minuti, in modo da poter consentire anche ai clienti delle attività commerciali del centro storico, di poter sostare e acquistare più agevolmente».

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I commenti degli utenti
  • Mario 62 ha scritto il 17 marzo 2019 alle 19:32 :

    Io dico che indubbiamente ci sono , c’erano e ci saranno altri problemi da affrontare a Corato ma questo non è da escludere perché sia sull’estramurale che sul corso non esiste quella striscia disegnata non serve a un tubo . È un micro problema ma c’è ed è stato abbandonato dalle vecchie amministrazioni anche perché fu una ventata di polvere negli occhi soltanto allora. Rispondi a Mario 62

  • nerdrum ha scritto il 16 marzo 2019 alle 18:29 :

    Inizia il bombardamento di progetti e propositi da parte dei candidati sindaci. Teoria che, quando uno di loro salirà a Palazzo di Città, ben presto resteranno buoni propositi e spot elettorali. Corato è una cittadina bombardata nelle infrastrutture (scuole, strade, fogne) nei servizi, nel commercio, nel lavoro (altissime % di nero) nei trasporti (ferrotramviaria), nella sanità, nell'urbanistica, nell'agricoltura (gelata 2018), nell'ambiente (elettrodotto). Se nn ci si esprime x priorità, se nn si dice chiaramente che il buon padre di famiglia deve interessarsi del "pane" x i figli, e si pensa di vivere il dibattito politico con queste " chiaiccharelle" sarà felice solo il dr. Di Gennaro con la sua "civilissima" bicicletta. Può un morto di fame essere interessato al caviale? Rispondi a nerdrum

  • salvatore di gennaro ha scritto il 16 marzo 2019 alle 14:26 :

    Carlo, non conoscendomi, non sa che quasi sempre sono io il solo ad usare, giornalmente, la bici. La mia grigia "citybike", fornita di due portaoggetti neri, uno anteriore ed uno posteriore, è pressappoco l'unica che spadroneggia. Ed è con questa esperienza che, da poco dopo che sono state create, ho osteggiato le piste come del tutto inutili e dannose per il commercio. Mi fa sorridere quando le vedo sgombre di auto, durante la notte o mentre piove. E' chiaro che sono state concepite da chi ha voluto seguire solo una moda, o ha cercato di propiziarsi la simpatia di qualche ecologista. Ma una cosa è certa: quella persona non è mai andata in bicicletta. Rispondi a salvatore di gennaro

  • carlo mazzilli ha scritto il 16 marzo 2019 alle 11:55 :

    benissimo, finalmente qualcuno si acorge che quelle piste ciclabili erano, sono e saranno, se mantenute in tal guisa, un ca**o di aborto, uno scherzo, una pigliata pè c**o, un lavoro tanto pè farlo, senza alcuna reale utilità, ma con un reale dispendio di soldi pubblici. e poi, a parte il noto concittadino Cataldo,detto Ummè, non le ho mai viste utilizzare da alcuno... Ottimo, certo un tema minore, ma mi piace il modo intelligente e nuovo con cui viene affrontato. speriamobbene. Rispondi a carlo mazzilli

  • Uarius ha scritto il 16 marzo 2019 alle 11:45 :

    Con tanti problemi che affliggono la città, pensare alla pista ciclabile mi sembra molto riduttivo x i5 stelle. Xche non risolvere il problema strade private ad uso pubblico (zona Andria) Cos'è una patata bollente questa? E ora di scoprire il vaso di pandora.Altro che pista ciclabile. Rispondi a Uarius