Dalla sala Giunta del Palazzo di città

Mazzilli non si dimette: «Noi con l'Italia e FI dicano se vogliono continuare o no»

La videointervista al sindaco. «Chiedo che si sia una dichiarata manifestazione di volontà, che le affermazioni fatte in consiglio siano confermate o modificate» dice Mazzilli

Politica
Corato giovedì 06 settembre 2018
di La Redazione
Il sindaco Massimo Mazzilli
Il sindaco Massimo Mazzilli © CoratoLive.it

Dimissioni "pronte", ma non consegnate. Il sindaco Mazzilli fa marcia indietro rispetto all'intenzione di ieri sera di mettere fine al suo incarico. A stabilire se il percorso di questa amministrazione potrà continuare o dovrà fermarsi a otto mesi dalle consultazioni elettorali, dovranno essere le forze politiche, Noi con l'Italia e Forza Italia su tutte.

«Respingo in pieno le accuse che mi sono state fatte in consiglio comunale martedì sera - ha esordito Mazzilli - Di una cosa sono certo: farò sempre di tutto perché non si lasci andare la città nelle mani di un commissario. Nel gruppo di Noi con l’Italia abbiamo condiviso anni e anni, sono sempre stato un tecnico ma incardinato nel partito. Vedermi isolato non è una cosa bella, sono stato attaccato senza preavviso.

Chiesi direttamente a Pomodoro se ci potessimo vedere prima di arrivare alla riunione pre-consiglio. La risposta fu “ci vediamo in consiglio”. Poi, pigiato il tastino del microfono, Pomodoro è partito “ad asfalto”. Per me è stato un pugno in pieno volto, senza preavviso.

Ora mi chiedo: confermano le affermazioni o ammettono di essere andati oltre? I segnali mi portano a pensare che si avrà la conferma di quanto dichiarato. Sono stato accusato di mancanza di dialogo. È vero però che si trattava di una maggioranza molto frastagliata, ancora di più dopo la ricomposizione.

Ieri alla riunione che ho convocato erano presenti esponenti di Lega e Fratelli d’Italia che hanno dichiarato di non sapere di Pomodoro. Allo stesso tavolo politico non si sono presentati i consiglieri di Noi con l’Italia e Forza Italia. L’indicazione emersa è stata quella di trovare il modo di andare avanti ma, ribadisco, non potrei mai farlo senza avere la maggioranza.

La pancia porterebbe a dire basta: non voglio essere trattato come uno scolaretto. La lettera di dimissioni è pronta. Ero intenzionato a dimettermi, ma ho fatto un atto di responsabilità. Capiremo la gente cosa ne pensa. La politica continuerò a farla, è un impegno civico, ma la farò con chi dico io. Di sicuro non tornerò nel partito, poi si vedrà.

Non avrei mai voluto che proprio sotto l’amministrazione Mazzilli il centro destra dovesse sfasciarsi. A questo punto chiedo che si sia una dichiarata manifestazione di volontà, che le affermazioni fatte in consiglio siano confermate o modificate. Chiedo a Noi con l’Italia e Forza Italia, come alle altre forze, che fate? Alla città va dato un messaggio chiaro: se voi dite che ci dobbiamo fermare, ci fermiamo.

Tutti mi dicono: "fai emergere le responsabilità". Il tavolo è aperto. Poi potrebbe anche esserci il chiarimento personale, ma quella è una cosa che si fa a parte».

Dichiarazioni che hanno provocato l’immediata reazione del consigliere Franco Caputo, presente in conferenza stampa: «le cose che ha appena detto mortificano anche noi che, a costo di sacrifici personali, l’abbiamo sostenuta per tutto il mandato» ha detto rivolgendosi al sindaco. «Faccia un atto di coraggio (le dimissioni, ndr). Lei ormai non appartiene più al centrodestra e Non con l’Italia glielo ha fatto capire in tutti i modi, anche con un manifesto».

Il video integrale della conferenza stampa

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 07 settembre 2018 alle 07:19 :

    Apprezzo l'atteggiamento del sindaco. Non perchè approvi il suo operato amministrativo in quanto, sicuramente per mia trascuratezza, non posso giudicarlo in modo particolare, ma perché è moralmente giusto che chi si prende un oneroso impegno debba poi fare di tutto per portarlo a termine. Troppo facile abbandonarlo, con la scusa di "circostanze esterne sfavorevoli". Detto questo, spero che il prossimo sindaco non debba limitarsi a deplorare casi di mal comportamento e di inciviltà, ma comprenda che occorre preparare, tramite le scuole, i futuri cittadini al rispetto delle regole sociali. Rispondi a salvatore di gennaro

  • Ettore miscioscia ha scritto il 06 settembre 2018 alle 16:56 :

    E dall massimo rtirt cosi siamo tutti contenti tanto come sindaco sei 0 Rispondi a Ettore miscioscia

  • salvatore di gennaro ha scritto il 06 settembre 2018 alle 13:11 :

    Massimo, il centrodestra si è sfasciato con la perdita di credibilità a livello nazionale. Corato non c'entra. Un'altra cosa: il "pianto greco" lascialo a Sofocle, Euripide ed Eschilo... Rispondi a salvatore di gennaro

  • anti amnesia ha scritto il 06 settembre 2018 alle 10:45 :

    I VERI istigatori di questa commedia , come da sempre dietro le quinte, abbiano il coraggio di svelarsi e parlino invece di farlo fare ad altri . Un responsabile si dimette solamente se é in minoranza o se messo in minoranza e non su discorsi di amici politici pieni di amnesia . Rispondi a anti amnesia

  • Gaetano BUCCI ha scritto il 06 settembre 2018 alle 10:37 :

    È tutto così strano e assurdo insieme. Non c'è più da tempo una maggioranza politica. Come pure non c'è una giunta politica, ma tecnica o pseudo tale. Non c'è più reale governo della città. Non c'è problema anche ordinario che trovi normale soluzione. Non c'è un sentire comune a favore dell'amministrazione. Eppure il sindaco non si dimette. Dice che sta facendo prevalere la ragione e non l'istinto. Alla città sembra proprio il contrario. A me sembra che oltre l'istinto a prevalere è solo il risentimento e la vanità. Sindaco si dimetta, non si faccia cacciare. Né guadagna Lei e soprattutto Corato Rispondi a Gaetano BUCCI

  • Mario 62 ha scritto il 06 settembre 2018 alle 10:08 :

    Però voglio dire con tutto rispetto anche lei sindaco come può amministrare,ma ci rendiamo conto della giunta .Ha fatto bene ha mantenere l’incarico e passare la palla alle vecchie anime politiche disperate . Rispondi a Mario 62