Il progetto

“Risparmio energetico e smart city efficiente”, ok del Ministero per un progetto da 2,5 milioni di euro

Quello stabilito per Corato è l’importo più oneroso del capitolo “Innovazione pubblica amministrazione e Smart Cities” del “Patto per Bari". A seguire Terlizzi, un progetto di videosorveglianza territoriale da un milione di euro

Politica
Corato lunedì 16 gennaio 2017
di La Redazione
“Patto per Bari”
“Patto per Bari” © n.c.

“Risparmio energetico e smart city efficiente”. Si chiama così il progetto presentato dal Comune di Corato alla Città Metropolitana e inserito nel programma “Patto per Bari” che prevede interventi strategici per 230 milioni di euro nell’area metropolitana di Bari.

L’idea progettuale per Corato è stata approvata dal Ministero e prevede un importo totale di 2,5 milioni di euro. Rientra tra le voci del capitolo “Innovazione pubblica amministrazione e Smart Cities” del Patto per cui sono stati stanziati 10 milioni di euro per un totale di 22 progetti in altrettanti Comuni. Quello stabilito per Corato è l’importo più oneroso, a seguire Terlizzi con un progetto di videosorveglianza territoriale da un milione di euro. Da 700mila a 70mila tutti gli altri progetti.

L’intervento punta alla «realizzazione di una rete metropolitana per le città intelligenti in materia di sicurezza e mobilità». Nel Documento unico di programmazione (Dup) 2016-2018 la città Metropolitana ha individuato delle azioni di start up tra le quali assume valenza strategica il progetto di rete delle Smart City. L’ente funge da “cabina di regia” delle iniziative e delle esigenze delle Comunità comunali.

I Comuni del territorio metropolitano si propongono di intraprendere un percorso che li porta a diventare più intelligenti (smart) attraverso l’utilizzo di tecnologie a servizio dei cittadini e l’incremento delle qualità della vita dei cittadini. Le priorità definite dai sindaci metropolitani riguardano la sicurezza attraverso sistemi di videosorveglianza e la mobilità con particolare riferimento all’accesso ai centri storici.

Negli ultimi decenni la videosorveglianza si è evoluta al punto che si può parlare di videosorveglianza 2.0. Sono, infatti, notevolmente migliorate le capacità di monitoraggio e di comprensione delle organizzazioni, sia in ambito pubblico che privato. Tutto ciò grazie al fatto che le telecamere si sono evolute e da mero oggetto di ripresa sono diventate anche dei sensori, oggetti connessi e comunicanti tra loro, nodo di una rete. Ciò consente l’introduzione di una nuova capacità di identificazione, tracciabilità e rintracciabilità delle informazioni che possono favorire uno sviluppo più virtuoso delle smart city.

Inoltre, grazie a nuove modalità di visione, tipologie di registrazione e di connessione, i parametri di interpretazione delle riprese effettuate potenziano il fronte della sicurezza e quello del Decision Support System. Offrono nuovi elementi a supporto della pianificazione degli interventi in tempo reale a cui si rifanno gli interventi in favore della installazione e/o implementazione dei varchi di accesso alle zone a traffico limitato (ztl) nonché della valorizzazione dei territori urbani a vantaggio della pubblica sicurezza.

In particolare i progetti di ztl nei centri storici sono sinergici con le altre azioni previste nel piano strategico per la valorizzazione dei borghi autentici e dei centri storici della Città metropolitana di Bari per la loro rigenerazione urbana e rivitalizzazione economica e sociale.

Disco verde dal ministro del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti
Il sindaco metropolitano, Antonio Decaro, ha incontrato questa mattina il ministro del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, per fare il punto sul “Patto per lo sviluppo della Città metropolitana”. La riunione del comitato di indirizzo e controllo per la gestione del Patto è stata finalizzata all’analisi dei progetti individuati da cantierizzare immediatamente, all’individuazione delle azioni di supporto necessarie al superamento di eventuali criticità e per un rapido avvio delle opere e alla condivisione del cronoprogramma al fine di monitorare costantemente lo stato di avanzamento dei lavori.

«Il Ministro ci ha dato conferma - ha dichiarato il sindaco Decaro - dell’erogazione, in tempi brevi, dell’anticipo del 10 per cento, pari a 23 milioni di euro, che consentirà l’avvio immediato degli interventi previsti in ogni singolo Comune laddove i progetti siano già pronti. Abbiamo avviato una riflessione più ampia anche sul fondo di progettazione che servirà a realizzare opere complementari a quelle del Patto per Bari, come i progetti compresi nel bando “Periferie Aperte” che vede la Città metropolitana classificata al primo posto. Le risorse di tale fondo si potranno utilizzare per dare impulso immediato alle attività di progettazione in modo da giungere il più velocemente possibile alla fase esecutiva.

Oggi si è concluso il percorso di coprogettazione e copianificazione che, in questi mesi, ha visto impegnati i 41 sindaci dell’area metropolitana, protagonisti delle scelte sugli interventi da attuare. Il “Patto per Bari” si caratterizza proprio per i numerosi progetti di rete che hanno una coerenza dal punto di vista infrastrutturale e strategico».

Lo scorso 30 dicembre il consiglio metropolitano ha approvato il documento di sintesi di co-progettazione, stilato insieme ai 41 sindaci per definire le singole opere e gli interventi che si realizzeranno nei Comuni. Tutte le opere sono riconducili a quattro macro aree di sviluppo: infrastrutture, sviluppo economico e produttivo, riqualificazione sociale e servizi metropolitani, ambiente e territorio, turismo e cultura e governance.

Il Patto si compone in grandi opere a regia metropolitana (poligonale, camionale, miglioramento zona ASI), di interventi di rete metropolitana (porta futuro metropolitano, agenzia della casa metropolitana - per la messa in rete di tutto il patrimonio immobiliare, agenda digitale metropolitana, biciplan metropolitano, potenziamento servizi Tpl metropolitano, Accademia delle Belle Arti e Polo della Giustizia) e di interventi a rete, gestiti direttamente dai Comuni (opere su waterfront metropolitano - da Molfetta a Monopoli - valorizzazione Alta Murgia e dei suoi attrattori naturali, valorizzazione area naturale Lama Balice e dei Comuni della piana olivetana, rete delle ztl e videosorveglianza in tutti i centri storici, sviluppo della Bari guest card metropolitana per la riqualificazione e la valorizzazione degli attrattori culturali).

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I commenti degli utenti
  • Cataldo Balducci ha scritto il 12 maggio 2017 alle 08:42 :

    sono state già decise le imprese? Come si può fare per poter lavorare come impresa per questo progetto? Il bando è stato già emesso? Rispondi a Cataldo Balducci