Nell’asia centrale

Corato approda in Uzbekistan: premiata la poesia di Franco Leone

Lo scrittore è stato convocato per ricevere un premio letterario internazionale a Tashkent, non appena sarà terminata l’emergenza planetaria causata dal Covid 19

Cultura
Corato sabato 21 novembre 2020
di La Redazione
Corato approda in Uzbekistan: premiata la poesia di Franco Leone
Corato approda in Uzbekistan: premiata la poesia di Franco Leone © CoratoLive.it

"Khalq Sozi" e "Kitob Dunyosi", i più autorevoli giornali di cultura e di informazione dell’Uzbekistan, una delle grandi repubbliche dell’Asia Centrale, hanno dedicato un articolo in prima pagina allo scrittore e poeta coratino Franco Leone, pubblicando un’intervista relativa al suo impegno nella divulgazione della poesia e dell’arte a livello internazionale. Le poesie che descrivono le opere d’arte non solo italiane, ma anche mondiali, sono state tradotte in russo e in uzbeko e sono state molto apprezzate nella capitale Tashkent, a Samarcanda e in questa parte del mondo.

Lo scrittore coratino è stato convocato per ricevere un premio letterario internazionale a Tashkent, non appena sarà terminata l’emergenza planetaria causata dal Covid 19. "Franco Leone: condividere la bellezza è un dovere" è il titolo dell’articolo di presentazione curato nell'occasione dal giornalista Mirzohid Muzaffar e dell’intervista realizzata in inglese dalla giornalista Xosiyat Rustamova e successivamente tradotta nella lingua asiatica. Ecco il testo.

Franco Leone, dottore informatico, programmatore, scrittore e poeta italiano, è, per così dire, uno dei “creatori della bellezza” capace di catturare le emozioni dell'arte attraverso poesia. L'artista, che vive a Corato, è interessato a varie forme d'arte e di conoscenza, tra le quali anche l'astronomia. Franco Leone ha vinto numerosi premi letterari internazionali, tra cui Il Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”, il Premio letterario “William Shakespeare”, il Premio Internazionale di Letteratura Spoleto-2019, il Premio “Comunicare l’Europa 2020” a Montecitorio con il patrocinio della Camera dei Deputati. I suoi libri "102 Splendori d'Italia in versi", "Cercando l'Italia, itinerari d’arte in versi" e "Caravaggio Poesia della Luce" della Secop Edizioni sono ricercati dai cultori della letteratura e dell’arte. Quindi anche noi nell’Asia Centrale, in Uzbekistan, siamo interessati ai pensieri di questo artista versatile.

Gentile dottor Leone, ci può parlare del suo più importante contributo alla letteratura mondiale?

Penso che il mio contributo alla letteratura sia quello di descrivere attraverso la poesia capolavori eccelsi dell'arte mondiale. Secondo me è questa una modalità per consentire al lettore di avvicinarsi al mondo dell’arte e della letteratura al tempo stesso. La mia poesia è caratterizzata per lo più dall’utilizzo di versi endecasillabi, ovvero da versi composti ciascuno da undici sillabe a rime alternate o baciate. Questo è un linguaggio antico della poesia tramite il quale ritengo sia possibile far rivivere le emozioni antiche della letteratura risalendo alle radici della propria cultura in modo da comprendere anche i significati più reconditi insiti nei capolavori dell’arte.

Cosa sarebbe l'umanità senza le discipline umanistiche?

L'umanità senza le discipline umanistiche somiglierebbe a un luogo privo dello splendore dei colori dell’arte, sordo alle sonorità della musica, privo della sacralità della poesia e del potere limpido della parola come una sorgente di conoscenza e di bellezza. L’arte nelle sue molteplici forme è uno degli strumenti che Dio ha conferito agli uomini per consentire loro di esprimere la Bellezza in varie modalità.

In che modo pensa che le persone possano ritrovare la poesia nella loro quotidianità?

La gente può trovare la poesia nel mondo che la circonda attraverso il piacere della lettura, il mutare delle stagioni, le sonorità della musica, i colori e i significati dell'arte… tutte modalità capaci di condurre ad una conoscenza più approfondita di se stessi in un contatto più diretto con la propria anima.

In che modo può la poesia competere con i social network?

Mi piace la semplicità con cui i social network consentono la divulgazione della letteratura e di qualsiasi altra forma d’arte. I tempi stanno cambiando. Quindi, anche se l’emozione di sfogliare un libro e di sentire persino l’odore delle pagine sono insostituibili, dobbiamo cambiare anche noi adattandoci di conseguenza. Per questo dobbiamo essere in grado di trasmettere la cultura e la bellezza eterna in ogni modo possibile. Questo è un dovere di tutti.

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I commenti degli utenti
  • Pino Picca ha scritto il 21 novembre 2020 alle 22:45 :

    La tua umiltà è la tua vera forza! Si, caro Franco, sono proprio le persone più sensibili come te che mostrano stupore e che non denigrano mai gli altri, che approfondiscono e che non restano sulla superficie, che sono sempre propense a voler apprendere da tutti, a valorizzare il prossimo piuttosto che ad essere una serie infinita di punti esclamativi. Il tuo interrogarti sull'animo umano ti porta a guardarti e ci costringe a guardarci dentro, avvertendo che la grande bellezza, quella dei valori universali per fortuna esiste ancora. Grazie Amico per ciò che ci stai donando. Rispondi a Pino Picca

    Franco Leone ha scritto il 22 novembre 2020 alle 10:44 :

    Grazie Pino mio Carissimo Amico. Le tue parole sono di per sé un'espressione stessa della vera Bellezza. Leggere le tue righe ci dà la consapevolezza che esista un mondo migliore, fatto di persone autentiche e sensibili come te. Anche io ti dico Grazie per il tuo contributo nel mondo della lettura, perché anche tu sei scrittore e non ostenti mai la tua cultura che comunque si percepisce bene da queste righe o semplicemente quando ti esprimi. Hai l'umiltà dei grandi: per questo e per tanti altri motivi già descritti io sono davvero orgoglioso della tua Amicizia. Rispondi a Franco Leone