Il riconoscimento

Poesia, per Oronzo Liuzzi segnalazione speciale al premio Lorenzo Montano

Con “ECCOMI: il sacrificio di Isacco” (Oèdipus, 2019)

Cultura
Corato martedì 04 agosto 2020
di La Redazione
Oronzo Liuzzi
Oronzo Liuzzi © n.c.

Oronzo Liuzzi con “ECCOMI: il sacrificio di Isacco” (Oèdipus, 2019) ha conseguito la “Segnalazione speciale - Una vita di poesia” al 34° Premio Lorenzo Montano (2020) per ‘Opera edita’ con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura e invito al Forum Anterem. Inoltre, sarà dedicata all’opera un brano musicale appositamente creato dal compositore Francesco Bellomi, che verrà eseguito durante la cerimonia di premiazione e pubblicazione sul sito di Anterem e su Youtube.

Isacco, il sacrificio, la storia sacra, l’episodio biblico della Genesi che ha inquietato e sconvolto intere generazioni, dove Dio mette alla prova la fede di Abramo, con Liuzzi diventa un testo poetico.

Come sostiene l’autore «Isacco si racconta, descrive il transito del viaggio, non infrange il sacrificio, osserva il suo vero corpo glorificante, comprende, inoffensivo accetta il mistero. Testimone e protagonista di una nuova avventura, entra nella morsa della morte, scopre il tagliente incubo, sogna il domani, pensa al dolore, soffre con tutto il suo concentrato essere, ansimante prega e spera».

La poetica di Liuzzi penetra nel sublime spirituale della tragedia, evoca gli impervi territori della coscienza, ritrova il sole della speranza. Il visibile e l’invisibile si incarnano, il respiro si è fatto parola. Messa in relazione con la luce divina la poesia si mostra, costruisce l’essenza dell’essere umano, transita sulla soglia del dolore, viene alla vita, rivela l’attesa, nell’armonia del silenzio il credo non tace.

Da "ECCOMI - il sacrificio di Isacco"

trasformato in pietra
anche la pelle la lingua gli occhi
il cuore
deluso dal tempo e dall’amore che avevo inseguito
saggiavo la tensione il perduto il tradimento
la pena
la seduzione del mio incontenibile sorriso se ne andava nello spazio vuoto della morte
in disperata condanna
ero solo il desiderio del padre mio
lui che la mia carne lacerata voleva
tagliata tranciata come un animale
ero
la preda sull’altare dei misteri della vita

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