Domenica mattina dalle 10 alle 13

Il centro storico si racconta attraverso i rilievi in pietra

L'iniziativa, promossa dall'Archeoclub in collaborazione con Legambiente, vuole favorire la valorizzazione del patrimonio storico, religioso e architettonico della città

Cultura
Corato martedì 08 ottobre 2019
di La Redazione
Il portale di Palazzo De Mattis
Il portale di Palazzo De Mattis © CoratoLive.it

L’Archeoclub di Corato, in collaborazione con la sezione Legambiente - Circolo "Angelo Vassallo”, al fine di favorire la valorizzazione del patrimonio storico, religioso e architettonico, ha idealmente trasformato una giornata, totalmente gratuita, in una passeggiata culturale, un punto di incontro, scambio e ricerca culturale, rendendola un sicuro mezzo di trasporto in grado di “condurre” la cultura sino al centro storico.

Il centro antico diventa, per un giorno, la spettacolare scenografia in cui arte, storia e cultura presentano al pubblico quanto di più interessante ci sia da leggere, vedere ed ascoltare: dai rilievi in pietra delle “lapidi degli antichi muratori” ai trigrammi di San Bernardino, dal bassorilievo abraso del Volo di Alessandro Magno al Dio Padre Benedicente, dai fregi di Palazzo Catalano all’apertura di luoghi e palazzi di interesse storico, da Palazzo De Mattis con le sue 4 allegorie ad un’abitazione del XV secolo ubicata in Via Lomando, dalla cripta di Santa Maria Greca all’affresco della Madonna di Costantinopoli in Chiesa Matrice.

Un evento, in grado di far emergere quel fenomeno chiamato “coscienza dei luoghi”, che avrà inizio domenica 13 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 a partire da Corso Garibaldi, nei pressi dell’ex liceo “Oriani”. La mancata prenotazione al n. 3487026546, non consentirà la partecipazione alla “giornata culturale” che si conferma essere del tutto gratuita.

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 08 ottobre 2019 alle 13:16 :

    Cos'è un "centro storico"? Un punto della città che dovrebbe rappresentare il suo passato, nei risvolti urbanistici ed antropologici. Si è trasformato invece, e non solo a Corato, in un coacervo di luoghi di ristoro e di divertimento, quasi sempre chiassosi e talvolta pericolosi, protraentisi fino alle ore piccole. Da qui il progressivo abbandono degli abitanti esasperati, le denunce, le liti, i cumuli di immondizia, le bottiglie di birra abbandonate, il traffico difficoltoso o del tutto bloccato. Negli ultimi decenni, assecondata anche dalla mancanza di lavoro dei giovani che bivaccano senza orario, si è data la preferenza all'aspetto economico della società, trascurando del tutto quello etico. Forse è giusto, dato che con la pancia vuota la morale va a farsi benedire, ma, esagerare... Rispondi a salvatore di gennaro