Venerdì 13 settembre dalle 16 alle 20.30 nel salone parrocchiale della Chiesa Maria SS. Incoronata

Quelle "pietre pizzute" che guardano a Ferrara e Bisceglie

Un convegno su collegamenti, analogie stilistiche ed esperienze di restauro e rilievo di ​tre palazzi con bugnato a punta di diamante: Palazzo de Mattis a Corato, Palazzo Tupputi a Bisceglie e Palazzo dei Diamanti a Ferrara

Cultura
Corato martedì 10 settembre 2019
di La Redazione
Rinasce il palazzo
Rinasce il palazzo "delle pietre pizzute" © CoratoLive.it

Si terrà venerdì 13 settembre dalle 16 alle 20.30 nel salone parrocchiale della Chiesa Maria SS. Incoronata, un convegno organizzato dalla sezione coratina dell'Archeoclub, in collaborazione con l’associazione culturale AR.CU.GAS.TER., per approfondire le connessioni tra due palazzetti rinascimentali pugliesi caratterizzati dal bugnato a punta di diamante e il Palazzo dei Diamanti a Ferrara al quale le due residenze signorili - ubicate a Corato e a Bisceglie - sembrano ispirarsi, secondo la tesi diffusa per la prima volta dalla storica dell’arte Clara Gelao in un prezioso saggio apparso su “Napoli Nobilissima” nel 1988.

Secondo la studiosa, che sarà presente al convegno, l’influenza del celebre monumento ferrarese su un gruppetto di palazzi con bugnato a punta di diamante ubicati in Terra di Bari, è giustificata dai rapporti che intercorsero nel XVI sec. tra il ducato di Corato e Bisceglie e il ducato di Ferrara. Le città in cui sono ubicati i due edifici pugliesi, furono infatti unite in un unico ducato e donate nel 1498 ad Alfonso d’Aragona in occasione delle sue nozze con Lucrezia Borgia. Dopo l’assassinio del giovane e amato consorte avvenuta nel 1500 e sino alla morte del loro unico figlio, il “duchino” Rodrigo, avvenuta nel 1512, Lucrezia Borgia, divenuta duchessa di Ferrara grazie al suo matrimonio con il duca Alfonso I D’Este, si occupò, anche se a distanza, del ducato di Quadrata e Biselli, instaurando così una durevole relazione tra i due ducati.

La traccia tangibile di tale legame, secondo quanto afferma la studiosa nel suo saggio, è riconoscibile proprio nella “singolare concentrazione, nei due centri principali del feudo pugliese, di palazzi con rivestimento a bugne di diamante: riflesso con tutta evidenza, dell’enorme impressione suscitata, nei pugliesi che andavano a Ferrara a combinarvi affari, dalla straordinaria creazione del Rossetti”.

Due esempi particolarmente significativi di questo gruppo di palazzi con bugnato a punta di diamante situati in Terra di Bari, sono Palazzo de Mattis a Corato, eretto dalla famiglia Patroni Griffi nel 1579, e Palazzo Tupputi a Bisceglie, fatto erigere nei primi anni del Seicento dai Frisari, nobile famiglia di origine salernitana.

La prima parte del convegno entra nel merito della genesi e delle caratteristiche architettoniche di tali palazzi, tracciandone la genesi e le caratteristiche stilistiche. Le relazioni sono affidate a studiosi e tecnici che si sono occupati a vario titolo dei palazzi stessi. La seconda parte è invece dedicata al restauro del bugnato e alle problematiche legate alla sua conservazione. La sezione è affidata a restauratori e studiosi di varia provenienza, con l’intento di mettere a confronto tecniche di intervento e approcci metodologici diversi.

Conclude il convegno la presentazione di due esperienze di rilievo tridimensionale effettuate su palazzo De Mattis e palazzo Tupputi, impiegando sensori di misurazione 3D mobile. L'interesse è stato duplice: sulla macroscala del centro storico, rilevare il bene architettonico nel suo contesto, consci del fatto che un organismo architettonico non può essere estrapolato dal contesto nel quale è inserito e con il quale ha intessuto delle fitte relazioni storico-culturali, e i cui segni sono manifesti nella materialità e nella struttura intrinseca del bene stesso; sulla microscala del fabbricato, rilevare alcune porzioni dei bugnati per definirne le caratteristiche geometrico-architettoniche.

L'attività condotta ha altresì evidenziato come velocità, qualità del risultato e risparmio delle risorse siano le condizioni imprescindibili che favoriscono l'impiego sempre più vasto delle tecnologie di rilievo digitale 3D nel campo del rilevamento dei beni culturali.

L’iniziativa gode del patrocinio, oltre che del Comune di Corato, dell’ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane - Sezione Puglia, dell’Ordine Architetti P.P.C della Provincia Barletta-Andria-Trani, dell’Ordine Architetti P.P.C della Provincia di Bari, dell’Associazione Ar_Co Architetti Corato, del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, del Centro Teseo – Creatività tra arte e scienza (Bari) e dell’Associazione Itinera onlus.

Il programma

Saluti istituzionali e presentazione del convegno

Mons. Luigi De Palma
Parroco Maria SS. Incoronata

Michele Iacovelli
Presidente Archeoclub - Sezione di Corato

Antonio Marcone
Presidente Ar.CU.GAS.TER

Paolo D’Addato
Presidente Ordine Architetti P.P.C della Provincia Barletta-Andria-Trani

Prima parte

I palazzi con bugnato a punta di diamante in Terra di Bari e le suggestioni della tradizione del bugnato rinascimentale. Geometrie e stato di conservazione a confronto.
Arch. Anna De Palma
Specialista in Restauro dei Monumenti

Il palazzo delle “pietre pizzute” e i Patroni de’ Grifi nel contesto socio-economico della Corato del Cinquecento
Prof. Pasquale Tandoi
Studioso di storia locale

Palazzo Tupputi a Bisceglie: genesi e trasformazione
Dott. Piero Consiglio
Presidente ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane, Sez. Puglia

Di bugne e altri capolavori del palazzo dei Diamanti a Ferrara
Prof. Arch. Keoma Ambrogio

Docente di Fondamenti di restauro architettonico - Università degli studi di Ferrara
Ore 18.10 - 18.30 PAUSA-Coffe breack

Seconda parte

Il restauro dei prospetti in bugnato: il Palazzo dei Diamanti a Ferrara
Prof. Fabio Bevilacqua
Docente di Tecnologia e recupero edilizio - Università degli studi di Ferrara, Facoltà di Architettura

Difficili compromessi: il restauro del bugnato a punta di diamante di palazzo Tupputi a Bisceglie
Dott.ssa Agnese Sasso
Restauratore Beni culturali

Colore dell’architettura storica e restauro: le facciate bugnate nel contesto dello sviluppo cromatico di Bisceglie.
Arch. Alberto La Notte
Dottorando di Ricerca-Politecnico di Bari

La tecnologia laser scanner 3D applicata al restauro: digital & innovation experience a palazzo De Mattis e palazzo Tupputi
Prof. Ing. Carlo Maria Vassena – Società GEXEL s.r.l. Brescia
Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica – Università degli studi di Brescia

Arch. Giorgia Rossi – Società GEXEL s.r.l. Brescia
Specialista in Restauro dei Monumenti Architettonici
Assistente alla didattica nell’ambito dell’insegnamento Preservation, Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni, Ambiente Costruito - Politecnico di Milano

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