A dare vita al portale ci hanno pensato il professor James Smith e l'informatico Louis Lafranceschina

Emigrazione-corato.org: un sito valorizza ciò che gli emigrati coratini hanno generato nel mondo

Al suo interno è consultabile il database di oltre 20mila foto di documenti autentici, utile per ricostruire l’albero genealogico di famiglie coratine, ovunque residenti

Cultura
Corato sabato 22 maggio 2021
di Marina Labartino
Bambini italiani in una scuola elementare di Grenoble
Bambini italiani in una scuola elementare di Grenoble © n.c.

Lunga ed affascinante la storia che lega Corato a Grenoble. Ben cinque le ondate che videro i nostri concittadini partire in massa per giungere oltre le Alpi: nel 1876, tra il 1910 e il 1920, nel 1931, intorno agli anni ‘50 e infine, seppur in maniera meno poderosa ma altrettanto significativa, negli anni ‘70. Certi di poter assicurare un futuro migliore alle proprie famiglie, nella capitale del Delfinato i nostri migranti seppero mettere a frutto i propri talenti e competenze e conquistare la fiducia dei nativi, affermandosi in ogni settore professionale.

Oggi, per le nuove generazioni, l’integrazione è ormai una realtà, ma in molti di loro è nata l’esigenza di conoscere la storia della città nella quale affondano le proprie radici e magari anche ricostruire il proprio albero genealogico. Il prof. James Smith, interprete ed esperto genealogista, presidente dell’associazione Atelier Généalogique di Marsiglia, ha saputo cogliere questo bisogno e, insieme a Louis Lafranceschina, informatico e webmaster in pensione, a novembre 2020 ha dato vita al sito www.emigrazione-corato.org con l’obiettivo di valorizzare ciò che l’emigrazione coratina ha generato nel mondo ed assicurare l’accesso alle informazioni storiche e genealogiche.

«Negli ultimi cinque anni infatti - spiega il prof. Smith - abbiamo elaborato l’albero genealogico di circa 21.000 persone (85% Coratini) ed un database composto da oltre 20mila foto di documenti autentici, visualizzabile sul nostro sito e su Google Drive da chiunque cerchi notizie sulle proprie origini, ovunque oggi risieda. È il bello delle interconnessioni che genera la rete internet».

Poi ci tiene a precisare: «Questo lo scopo principale del sito, che occorre espandere attraverso l’immissione di altri dati. Motivo per cui il comitato di redazione, di cui fanno parte anche Gina Tarantini e Joseph Marzocca, sta lavorando per: sollecitare gli Archives Départementales de l'Isère (AD38) ad inserire sul loro sito web una sezione riguardante 'L'immigrazione coratina in Francia' e a pubblicare documenti ivi conservati come: permessi di soggiorno scaduti, fascicoli di naturalizzazione ed archivi di aziende che hanno assunto immigrati. Una notevole mole di dati che riguarda un gran numero di famiglie ormai transnazionali, poiché hanno sviluppato filiali non solo in Francia, ma anche negli Stati Uniti ed in America Latina.

Il gruppo di redazione mira pure a far dialogare l’Università di Grenoble con quella di Oxford e di Bari invitandole ad intraprendere un’analitica ricerca sul fenomeno migratorio coratino all’estero. Ciò permetterebbe di ospitare sul nostro sito testimonianze e pubblicazioni accademiche sull’emigrazione coratina nel mondo. Intendiamo pure sollecitare il Comune di Corato (per la parte riguardante i passaporti rilasciati per l’espatrio dei coratini nel mondo) e mons. Leonardo D’Ascenzio, arcivescovo di Trani, a rendere pubblici on line i propri archivi. Abbiamo solo messo da parte, causa pandemia, gli stage in presenza, finalizzati all’apprendimento della lingua e cultura italiana, organizzati presso l’agriturismo “Domaine du Trouillet” ad Alboussiere in Ardèche, ma pensiamo di riprenderli presto. Dopodiché si potrebbe rilanciare, con azioni concrete, il gemellaggio sottoscritto nel 2002 tra il Comune di Corato e il Comune di Grenoble».

Un percorso culturale e sociale di ampio respiro nel quale il gruppo di redazione ha coinvolto il CO.MI.TES. - Comitato degli Italiani all’Estero (struttura che dipende dal Ministero degli Affari Esteri italiano), circoscrizione consolare di Lione, presieduto da Angelo Campanella, e l’associazione “Coratini di Grenoble e dintorni” presieduta da Victor Tarantini. «A breve - conclude il prof. Smith - organizzeremo un webinar con accademici di alto spessore, non solo francesi, per invitarli a cooperare al nostro progetto. Infine: stiamo programmando una visita a Corato per reimmergerci nell’accoglienza vivace ed affettuosa dei suoi abitanti».

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