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​"Sono Voci"​, il calendario della Pro loco entra nel portale "Singolare Plurale" di Graphic Days

Graphic Days Torino è un festival internazionale giunto alla sesta edizione interamente dedicato al visual design che si svolge annualmente a Toolbox Coworking

Cultura
Corato venerdì 26 febbraio 2021
di La Redazione
 Sono voci , il nuovo calendario Pro Loco racconta i personaggi di Corato
Sono voci , il nuovo calendario Pro Loco racconta i personaggi di Corato © n.c.

Il progetto del calendario 2021 "Sono Voci" della Pro loco Quadratum, patrocinato dal Comune di Corato e realizzato da Spore Soc. Coop, candidato alla call permanente di "Singolare Plurale" indetto da Graphic Days® di Torino, è stato selezionato per entrare a far parte del portale permanente dedicato all’iniziativa.

Graphic Days Torino è un festival internazionale giunto alla sesta edizione interamente dedicato al visual design che si svolge annualmente a Toolbox Coworking. L’evento è nato nel 2016 con l’intento di sostenere il valore culturale della comunicazione visiva, fornire nuovi stimoli progettuali ed espressivi, contribuire allo scambio e al confronto critico attraverso workshop, mostre, conferenze, performance e una mostra mercato. La manifestazione mira ad accorciare le distanze fra i non addetti ai lavori e il mondo del visual design, portando a Torino gli artisti più interessanti del panorama internazionale della comunicazione visiva.

«Per le finalità storiche, culturali e sociali del progetto "Singolare Plurale", oltre che per l’importanza a livello nazionale e probabilmente anche internazionale del soggetto promotore, riteniamo possa essere una bella notizia la selezione del progetto "Sono Voci" che conferma la valenza di quello che non può essere considerato un semplice “segna-tempo” bensì una luce sul patrimonio umano e storico della nostra Corato» spiegano il vicesindaco Beniamino Marcone e il presidente della Pro loco Gerardo Strippoli. «Una scommessa condivisa quest’anno con il supporto dell’Amministrazione Comunale e vinta nel segno del bello e della bellezza della memoria.

Singolare Plurale si ispira liberamente alla corrente architettonica framptoniana del Regionalismo critico che, nei primi anni ’80, fece della rinnovata attenzione alla contestualizzazione degli edifici rispetto ai territori riceventi, la sua personale risposta teorico-progettuale a due delle principali correnti architettoniche dell’epoca: da un lato, la tendenza internazionalista a costruire opere tra loro stilisticamente molto simili perché private di identità, radicamento territoriale e riconducibilità ad una specifica cultura di riferimento; dall’altro, invece, la tendenza del tutto opposta del postmodernismo a celebrare i particolarismi e l’unicità dei luoghi facendo volutamente risaltare, attraverso un ornamentalismo esuberante ed estroso, gli edifici rispetto allo sfondo di per sé armonico della città. Così come per l’architettura, anche per il visual design, tutta la difficoltà del Regionalismo critico consiste quindi nel fatto di riuscire a rimanere in equilibrio tra il particolare e l’universale, l’unicità e l’omologazione, il passato e il presente. 

La genealogia del progetto prende le mosse da un processo di ricerca e selezione svolto per la realizzazione della mostra Singolare Plurale in collaborazione con Mauro Bubbico, uno dei maestri della grafica contemporanea, membro AGI e profondo conoscitore della tradizione popolare, intesa come un potente generatore di immaginari.

Al centro del progetto di Sono Voci, il calendario 2021 della Pro Loco Quadratum, patrocinato dal Comune Di Corato e realizzato da Spore Soc. Coop., c’è la voglia di ridare dignità a persone e personaggi, realmente esistiti o di pura fantasia, da sempre protagonisti del racconto orale della comunità del nostro paese, Corato, da sempre derisi, additati, emarginati. Siamo partiti dall’ascolto di storie e leggende, dalla lettura di poesie in vernacolo, per ricostruire l’iconografia di questi personaggi, altrimenti sconosciuta. La parola, pronunciata o scritta, ha plasmato la forma, orientato le nostre ricerche, dato corpo e immagine a persone e personaggi che ne erano sprovvisti, almeno nelle testimonianze. Ci hanno aiutato la tecnica del collage e quella del ready made, selezionando le fonti tra le più disparate: riviste di moda, atlanti di medicina, fotoromanzi, illustrazioni, manuali d'istruzione, spaziando nei più disparati campi del sapere umano, cercando l’equilibrio tra cultura popolare e tradizione iconografica.

Ricostruire qualcosa che non c’è ci ha posto di fronte a tante domande a cui abbiamo risposto nell’unico modo secondo noi possibile: il processo è il progetto. Partendo da un esame della cultura orale, fatta di voci che si rincorrono, si modificano, si ingrossano a ogni nuovo tramando, abbiamo cercato di trasportare questo meccanismo nell’opera di identikit di ciascun personaggio, trasformandolo da suono in segno. Ci siamo avvalsi di diversi linguaggi visivi, dalla fotografia all’illustrazione, dal cinema alla grafica, per tradurre le parole in immagini e per evidenziare la caratteristica principale del racconto orale: rendere l’indefinito una certezza. Abbiamo corredato ogni personaggio con una frase in vernacolo che, con due-tre pennellate, descrivesse un bozzetto, più mentale che reale. A chiudere dei piccoli testi che raccontano e ribaltano in maniera ironica e secondo lo stile del sentito dire ciascuna delle sei Voci protagonista del nostro calendario».

Il Calendario "Sono Voci" è disponibile ed acquistabile (anche con modalità paypal e con supporto alle attività cittadine partners) sul sito dedicato.

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