La scomparsa

«Un guizzo di muscoli e sguardi»: addio al Maestro Giuseppe Mintrone

Ballerino, coreografo, insegnante, Giuseppe Mintrone è venuto a mancare lo scorso 17 novembre all'età di 56 anni. Da alcuni anni si era trasferito a Firenze sebbene avesse sempre manifestato lo stretto legame con le sue radici

Cronaca
Corato sabato 21 novembre 2020
di La Redazione
Giuseppe Mintrone
Giuseppe Mintrone © n.c.

«Sorridente, positivo, pieno di vita e di entusiasmo. Tutto quello che ci hai regalato in questi anni è un tesoro inestimabile che accompagnerà le nostre giornate e quelle dei nostri ragazzi, sicuri che è questo quello che avresti voluto. Sarai per sempre nei nostri cuori». Così l’Accademia del Teatro Manzoni di Firenze ha ricordato il Maestro Giuseppe Mintrone, coratino eccellente venuto a mancare lo scorso 17 novembre all'età di 56 anni.

Da alcuni anni Giuseppe Mintrone - per tanti, semplicemente, Peppino - si era trasferito a Firenze sebbene avesse sempre manifestato lo stretto legame con le sue radici e con gli amici di una vita.

Diplomato in arte drammatica al Teatro Mimodramma di Milano, studiando con i maestri Ida Kuniaki e Marina Spreafico, ha lavorato per la compagnia "Gangonillade Transfert" come insegnante di espressione drammatica e si è perfezionato con il maestro Momcilo Borojevic. Diverse le esperienze a Palermo: attore-mimo nella stagione lirica Teatro Massimo, coreografo della cooperativa "Arte Libera" e insegnante di espressione drammatica nel Teatro Dante.

Poi il rientro in Puglia e la lunga esperienza come coreografo stabile del Piccinniballet, la compagnia della Fondazione Niccolò Piccinni nata nel 1978 con la direzione di Roberto Fascilla. Ha poi coordinato la scuola di ballo della Fondazione collaborando con i maestri Victor Litvinov e Margarita Trayanova ed ha realizzato spettacoli con l’etoile Grazia Galante.

Nel 2006, con lo spettacolo “Out Look”, Mintrone ha celebrato i suoi primi dieci anni come coreografo stabile del Piccinni. In quasi totale nudità, ha puntato all’osservazione della natura più intima del linguaggio del corpo per esaltare la componente atletica della pièce.

«Out Look, come tutti i miei spettacoli - affermò all’epoca Mintrone - nasce da uno stato d'animo che mi porto dentro. Dalle mie mutazioni spiegate da quel corpo in tensione che fa da sfondo alla scena e che sembra da un momento all'altro poter perdere qualsiasi equilibrio».

Tra le sue creazioni più importanti “Terre” su musiche di autori vari, “Requiem” di Mozart nel 1995, "Tra il mare e le stelle...il sole e la luna (sulle musiche di Wagner, Mascagni, Fauré), Casanova sulle note di Mozart, Gluck, Eno, Rossini, “Preludio, ovvero il romanzo di un applauso” sulle musiche di Bach, Vivaldi, Rossini; “Atlante” sulle musiche di Dead Can Dance, Bregovic); Prelude àpres midi d’une faune” sulle note di Debussy, “Bacchanale” sulle musiche di Wagner, “Bolero” sulle note di Ravel.

In più occasioni ha creato spettacoli di ricerca insieme a pittori e scultori; al suo fianco, in più occasioni, un altro artista d'eccezione, Gregorio Sgarra. Da qualche anno, insieme al fisioterapista Giuseppe Tagliente, aveva avviato la ricerca della danza applicata alla videoarte e, attraverso progetti specifici, lavora sulle potenzialità di quelli che sono considerati “limiti” nella disciplina della danza. Firenze lo aveva accolto, con grande stima.

«Una persona speciale» ha scritto chi lo ha incontrato in Toscana. «Purtroppo ti abbiamo conosciuto poco, ma il ricordo della fiducia che ci hai concesso, e il grande onore che abbiamo avuto nel conoscerti rimarrà scolpito nei nostri cuori e nella nostra anima. Un ultimo saluto uomo carismatico e grande professionista».

«Se n'è andato, una vera forza della natura, inscalfibile come una roccia, un guizzo di muscoli e sguardi; lui che tutto ha potuto sulla vita, nulla ha potuto sulla morte» hanno detto di lui, sui social, gli amici di Corato. «Le note e gli applausi ti accompagneranno per sempre. Ciao maestro, ora farai ballare tutti lassù».

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I commenti degli utenti
  • Giulia Anna Italo ha scritto il 22 novembre 2020 alle 08:34 :

    Rimarrà nel cuore di chi ha conosciuto il suo cuore e le manifestazioni della sua creatività. La sua vibrazione rimarrà viva fra noi. Rispondi a Giulia Anna Italo

  • Pino Picca ha scritto il 21 novembre 2020 alle 22:24 :

    Ci conosciamo da quasi quaranta anni e ti ricordo sempre e soltanto come una persona gentile e per bene, come lo era il mio e tuo Amico Michelangelo Tarricone. Ora entrambi cosi vicini e così speciali vi ritrovate nell'alto dei cieli a bearvi finalmente della bellezza del Signore. Gli artisti non muoiono mai perché la loro arte resta in eterno. Rispondi a Pino Picca

  • lady oscar ha scritto il 21 novembre 2020 alle 19:36 :

    Persona di grande spessore culturale, animo eccelso..gli angeli balleranno per te e con te.. ciao maestro ❤️ Rispondi a lady oscar

  • Angela Mazzilli Ventura‐Corato ha scritto il 21 novembre 2020 alle 14:00 :

    Non tanto concordo (..."nulla ha potuto sulla morte...")... io ho sempre pensato che chi danza o ha danzato, non muoia MAI... Rispondi a Angela Mazzilli Ventura‐Corato

  • amico diluce ha scritto il 21 novembre 2020 alle 06:41 :

    Peppino, mancherai tanto a tutti noi che apprezzavamo di te l'animo buono e il sorriso che donavi in ogni occasione d'incontro. Lasci in noi quel "buono" che solo persone rare come te condividono con gli altri. Un vero Maestro in tutti i sensi, una guida emotiva ed energetica a 360°. Grazie per tutto, davvero grazie. Ciao Peppino! Rispondi a amico diluce