La storia arriva da Trani e riguarda il signor Domenico, sua moglie e la figlia di 19 anni

Corato generosa: due imprenditori offrono lavoro a una famiglia senzatetto

Domenico e la sua famiglia hanno vissuto una settimana sulle panchine di piazza Dante, a Trani, prima di trovare rifugio nella struttura Caritas di Bisceglie, un riparo garantito fino al 30 settembre

Cronaca
Corato sabato 05 settembre 2020
di La Redazione
La moglie e la figlia di Domenico, vicino alle loro valigie in piazza Dante
La moglie e la figlia di Domenico, vicino alle loro valigie in piazza Dante © TraniLive.it

Una famiglia che vive per strada e due aziende (una coratina e una tranese con sede a Corato) che tendono la mano. La storia arriva da Trani e riguarda il signor Domenico, sua moglie e la figlia di 19 anni.

La loro sventura inizia dodici anni fa, quando hanno dovuto fare i conti con la necessità di affidarsi ai servizi sociali per difficoltà economiche. Dodici anni travagliati tra case, sussidi, b&b, panchine, stazioni, dormitori e case accoglienza. Il signor Domenico di tanto in tanto vende il pesce. «Un paio di cassette, non sono un grande pescivendolo, faccio quello che posso» dice. È percettore di reddito di cittadinanza: circa 700 euro al mese utilizzati sino al mese scorso - stando a quanto raccontato - in parte (500 euro) per pagare l'affitto del b&b e il resto per vivere alla giornata.

Domenico e la sua famiglia hanno vissuto una settimana sulle panchine di piazza Dante, a Trani, prima di trovare rifugio nella struttura Caritas di Bisceglie, un riparo garantito fino al 30 settembre.

In piazza avevano la loro "casa", quattro valigie, qualche borsa e il secchio per le pulizie casalinghe. Tutto quello che avevano nell'ultimo bed and breakfast nel quale vivevano era per strada, accanto a loro. «Non riusciamo ad avere un lavoro con busta paga normale, per permetterci di ottenere un affitto normale», denunciavano Domenico e sua moglie.

Dopo la pubblicazione dell'articolo su TraniLive.it, però, qualcosa si è mosso. Oltre al tetto proposto dalla Caritas di Bisceglie, sono arrivate anche due offerte di lavoro. Una, per la figlia, negli uffici di un'azienda con sede a Corato. L'altra, per il signor Domenico, come guardiano di un parco automezzi, sempre a Corato. La proposta lavorativa che sarà fatta a Mimmo è comprensiva anche di una soluzione abitativa.

Due opportunità che potrebbero dare una svolta al futuro prossimo di questa famiglia, nella speranza possano essere colte e sfruttate come punto di partenza per costruire un tassello di dignità e riscatto.

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I commenti degli utenti
  • Paolo Tortora ha scritto il 06 settembre 2020 alle 06:01 :

    Io penso ,non si possa tollerare in un paese civile che degli esseri umani vivano come randagi. Sono invisibili. Lo stato i comuni e le regioni dove sono? Troppo impegnati a distribuirsi il potere che si dimenticano della realtà! Nessuno si faccia vanto, per strada ci si può finire tutti e per i motivi più disparati. Cari rappresentanti del popolo prima di legiferare a vostro vantaggio, fatevi un giro per le periferie, impregnatevi nel disagio, e aprite gli occhi, intorno a voi ci sono esseri umani con i vostri stessi bisogni, forse più sfortunati o meno furbi. Cominciate da li il cambiamento! Ricordatevi sempre che il vento gira e ci potreste essere voi a loro posto.Se quelle persone sono in quello stato è anche merito vostro che non avete visto! Rispondi a Paolo Tortora

  • Coratino Indignato D.o.c. ha scritto il 05 settembre 2020 alle 23:57 :

    Con tutto il rispetto dovuto al signor Domenico e famiglia .. ma anche qui a Corato c'è tanta gente che avrebbe bisogno di un lavoro e forse di una casa dove poter vivere ... ma purtroppo Va sempre così il mondo ... Una persona che deve fare per avere un lavoro ??? Andare a dormire con la famiglia sulle panchine o alla stazione ??? Succede sempre così ' ...... Ora poi in piena campagna elettorale tutti i capoccioni in lista che ti promettono mari e monti in cambio del voto poi dopo si dimenticano di te ! Che vergogna ... immensa tristezza ! Rispondi a Coratino Indignato D.o.c.

  • G.pp ha scritto il 05 settembre 2020 alle 08:30 :

    Qualcuno disse dar da bere agli assetati dar da mangiare agli affamati qualcuno se ne dimenticato ai piani alti bar bar mi vengono i brividi. Rispondi a G.pp

  • Terry ha scritto il 05 settembre 2020 alle 07:29 :

    I coratini sempre generosi, continuo a sostenere che se funzionasse meglio l amministrazione in questo caso trabese e i servizi sociali, forse questi casiI non si verificherrebero, potrebbero istituire delle cooperative di parcheggiatori, verde pubblico, mensa scolastica, ecc dove dovrebbero dare priorità a chi veramente ha bisogno. Rispondi a Terry

  • Maurizio ha scritto il 05 settembre 2020 alle 05:48 :

    Per fortuna ci sono i privati.......stato assente ! Presente solo per gli immigrati che fanno business e tanta pubblicità low cost. Vergogna alla massima potenza. Rispondi a Maurizio

  • Nunzio Grammatica ha scritto il 05 settembre 2020 alle 05:29 :

    Bravi, sono cose che incoraggiano ad andare avanti- Rispondi a Nunzio Grammatica

  • Carolus ha scritto il 05 settembre 2020 alle 03:46 :

    Le politiche del lavoro di questi ultimi anni hanno queste conseguenze,con il lauto consenso di sinistra e destra,e del silenzio di tutta la società civile,per lo piu di tutti quei lavoratori che hanno dimezzato le risorse(vedi gli attuali pensionati entrati ai tempi della dc o del psi senza titoli). Voler emulare gli altri sistemi economici dimenticando la storia italiana anche sui mancati diritti del lavoro ha portato a questo. Imprenditori padri padrone perché vessati dalle tasse altissime,operai e dipendenti in preda alla paura per possibili crack aziendali. Il silenzio generale avvalla il sistema. Per non parlare degli statali i cui diritti nessuno gli ha toccati e che,mostrando scuse di ogni tipo,possono permettersi anche di stare a casa,gravando sulla spesa collettiva. Rispondi a Carolus