Il fatto

Colpo da 15mila euro al "Compro oro", arrestati tre giovani

La rapina a mano armata venne messa a segno a gennaio. Oggi gli arresti della Guardi di Finanza

Cronaca
Corato venerdì 17 luglio 2020
di La Redazione
Rapinarono
Rapinarono "Compro oro" a Corato, arrestati tre giovani © Guardi di Finanza

Questa mattina, i finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari hanno posto in esecuzione un’ordinanza - emessa dal Gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura - relativa a 3 misure cautelari personali (di cui due custodie in carcere e una degli arresti domiciliari) nei confronti di 3 soggetti ritenuti responsabili di concorso in rapina aggravata e in porto illegale di arma comune da sparo.

I destinatari dell’ordinanza, M.C. (nato a Barletta, cl. 1978), G.D.R. (nato a Molfetta, cl. 1988) e D.G. (nato a Terlizzi, cl. 1992), sono gravemente indiziati di avere effettuato, lo scorso 11 gennaio a Corato, una rapina a mano armata presso l’esercizio commerciale "Compro oro e argento" insieme a una quarta persona non ancora identificata, che ha consentito loro di impossessarsi di denaro, monili in oro e pietre preziose per un valore complessivo di circa 15 mila euro.

Un quarto soggetto è, invece, indagato a piede libero per favoreggiamento reale avendo aiutato i tre autori della rapina ad assicurare il prodotto del reato, denaro contante e gioielli.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la rapina è stata realizzata dopo un’attenta pianificazione e perlustrazione dei luoghi, con elevata spregiudicatezza e disprezzo per i provvedimenti delle Autorità, trattandosi di soggetti recidivi. Infatti, M.C. e G.D.R. annoverano numerose condanne definitive per diversi reati, anche di rapina e furto (finanche di associazione per delinquere di stampo mafioso per M.C.), ed entrambi sono stati attinti da misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, peraltro ancora in atto per M.C. al momento della rapina.

L’esecuzione dei provvedimenti cautelari costituisce l’epilogo dell’articolata e complessa attività di indagine (denominata “Lo specchio della verità”) svolta dai militari del Gico Bari i quali - nonostante l’aspetto travisato degli autori della rapina a mano armata e l’utilizzo di un motociclo con targa contraffatta - sono riusciti, attraverso l’esame di innumerevoli fotogrammi estrapolati dalle immagini di diversi circuiti di videosorveglianza e l’incrocio dei dati delle intercettazioni e dei tabulati telefonici, a individuare i responsabili della violenta azione delittuosa.

Ai fini dell’individuazione degli autori della rapina è risultata determinante la collaborazione fornita dal Gico di Bari, che costituisce un’articolazione della Guardia di Finanza ad alta specializzazione nelle investigazioni di polizia giudiziaria, economica e finanziaria, a contrasto dei reati di criminalità organizzata, del terrorismo nazionale e internazionale e del finanziamento dello stesso, nonché del traffico di sostanze stupefacenti e di armi.

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I commenti degli utenti
  • pinocchietto ha scritto il 18 luglio 2020 alle 15:30 :

    ...scommetto che, tra 7 massimo 8 giorni questi delinquenti saranno già a casa loro, e torneranno a fare rapine. accade tutte le volte e da sempre....e questa volta sarà come tutte le altre....un grande encomio alla guardia di finanza. Rispondi a pinocchietto

  • CATALDO ha scritto il 17 luglio 2020 alle 19:28 :

    dispiace x la rapina.....ma questo genere di negozi sono gli ex "banco dei pegni".....approfittano dei disagi economici gravi e della disperazione seria della povera gente, tant'è che sono ri-sorti con enorme successo nei periodi di grande crisi economica..... Rispondi a CATALDO

  • Michi ha scritto il 17 luglio 2020 alle 11:51 :

    Quand chiacchr Rispondi a Michi

  • carlo mazzilli ha scritto il 17 luglio 2020 alle 10:14 :

    quello che mi sconcerta di questa notizia è che uno dei galantuomini rei, benchè resosi responsabile in passato di numerosi crimini di tal fatta, potesse ancora delinquere pressocchè liberamente, come fosse la cosa più comune del mondo, come se i suoi pregressi reati fossero delle normali contravvenzioni stradali. questo mi fa veramente riflettere sull'efficacia non solo del sistema giudiziario, ma del complesso delle norme penali. al comportamento illecito, di fatto, non corrisponde alcuna efficace sanzione. inefficacia sia dal punto di vista corettivo/rieducativo, sia dal punto di vista dell'exemplum dato a chi pensa, progetta di delinquere. Rispondi a carlo mazzilli

    M.D ha scritto il 17 luglio 2020 alle 14:11 :

    Non ci stupiamo. ...in Italia è così più ne combini più sei premiato. ..per chi non ha numero di portacome si suol dire..per i normali cittadini che sbagliano o non pagano un qualcosa. ..ogni perseguitati Rispondi a M.D