Il caso

Buoni spesa inutilizzati, Cannillo chiude il caso: «Siamo pronti a riemetterli sin da subito»

​La società coratina Maiora srl pronta a riemettere sin da subito i buoni spesa che, a causa di un disguido, non sarebbero stati distribuiti dal Comune di Corato e quindi risulterebbero inutilizzati e scaduti di validità​

Cronaca
Corato lunedì 13 luglio 2020
di La Redazione
Pippo Cannillo
Pippo Cannillo © n.c.

In riferimento alla mancata distribuzione dei buoni spesa affidati al Comune di Corato durante il lockdown, resa nota dalla missiva del coordinamento cittadino di Direzione Italia (cui poi ha replicato la Caritas cittadina) la società Maiora S.r.l, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, si rende disponibile a riemettere i buoni per l’intero valore e a renderli utilizzabili sin da subito in favore della comunità del Comune di Corato.

«Siamo rammaricati per l’accaduto - spiega Pippo Cannillo, Presidente e Amministratore Delegato di Despar Centro-Sud - e non abbiamo esitato un attimo nel comunicare la nostra disponibilità a riemettere i buoni spesa».

Sin dalle primissime fasi dell’emergenza sanitaria Despar Centro-Sud ha avviato una serie di iniziative concrete a supporto del territorio, stanziando da subito i buoni spesa del valore di euro 2500 per i principali Comuni delle Regioni in cui è presente con le proprie insegne (Despar, Eurospar, Interspar e Iperspar): un aiuto immediato e, soprattutto, tempestivo per le famiglie in seria difficoltà.

«Ci auguriamo che questa emergenza - conclude Pippo Cannillo - possa avere fine nel più breve tempo possibile affinché l’economia possa ripartire e offrire nuove opportunità a tutti. Noi continueremo a fare tutto il possibile per la nostra gente perché vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento per il nostro territorio, verso il quale ci sentiamo responsabili».

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commenti
I commenti degli utenti
  • Salvatore patruno ha scritto il 14 luglio 2020 alle 05:14 :

    Grande pippo!!!! Rispondi a Salvatore patruno

  • Anonimo ha scritto il 13 luglio 2020 alle 17:18 :

    Soero tanto che le chiese be facciano uso di questi buoni come si deve Rispondi a Anonimo

  • camilla pesce ha scritto il 13 luglio 2020 alle 11:00 :

    Ma la smettete di fare Marketing!! 2500 euro Lordi (comprensivi di vostro guadagno) spendibili solo nei vostri negozi, in totale che cosa sono!!! Su 500 famiglie della Caritas stiamo parlando di 5 euro per famiglia. E di questi 5 Euro, è come se 2 tornano a Despar. Questo a casa mia si chiama Egocentrismo e voglia di Primeggiare, altro che beneficienza! Rispondi a camilla pesce

    franco ha scritto il 14 luglio 2020 alle 13:56 :

    certo che non vi sta mai bene niente!!! la verità è che avrete sempre e comunque da ridire perché vi ritenete onniscienti. un imprenditore a capo di un gruppo di rilevanza nazionale, con fatturati da centinaia di milioni di euro, punti vendita dislocati in tutte le regioni del centro sud si mette a fare marketing con una mega operazione da 2500 euro….giusto? ed io che non l'avevo capito. Rispondi a franco

    camilla pesce ha scritto il 14 luglio 2020 alle 16:58 :

    Le sue parole cozzano con la nota della Caritas, e da questo si evince che non l'ha letta, in cui è evidenziata la natura "spassionata e innominata" della carità. Sicuramente l'imprenditore ha fatto un gesto apprezzabile e degno di nota, ma se fosse stato dettato dalla sincera carità avrebbe potuto restare anonimo. Rispondi a camilla pesce

    franco ha scritto il 15 luglio 2020 alle 07:43 :

    incredibile….ora bisogna stare attenti a come si fa un gesto caritatevole altrimenti si rischia di urtare la suscettibilità di qualcuno. Chiedetelo ai beneficiari del contributo cosa ne pensano……

    Peppino Lostesso ha scritto il 14 luglio 2020 alle 15:41 :

    Appunto. Proprio perché è una cifra irrisoria rispetto ai guadagni milionari di un'azienda poteva passare con insegne e foto meno accese. Se no, come alternativa, aggiungi almeno uno zero alla tua "beneficenza" e accendi l'insegnante e metti la foto più bella in prima pagina pure sul foglietto della chiesa. Ma per piacere, ma per. Rispondi a Peppino Lostesso

    Peppino Lostesso ha scritto il 14 luglio 2020 alle 11:12 :

    Totalmente d'accordo. È una continua speculazione, in tutti i campi. Rispondi a Peppino Lostesso