Il fatto

Sfruttamento della prostituzione nel centro della città: arrestate due donne

I carabinieri della stazione di Corato hanno arrestato due donne: l’italiana B.M.E., 45enne, e la marocchina S.Z., 24enne

Cronaca
Corato sabato 04 luglio 2020
di La Redazione
Sfruttamento della prostituzione nel centro della città: arrestate due donne
Sfruttamento della prostituzione nel centro della città: arrestate due donne © n.c.

Due donne - l’italiana B.M.E., 45enne, e la marocchina S.Z., 24enne - sono state arrestate dai carabinieri della stazione di Corato per induzione e sfruttamento della prostituzione.

L’operazione è scattata quando i militari, a seguito di diversi servizi di osservazione controllo e pedinamento, hanno notato un “via vai” di uomini nei pressi di piazza Vittorio Emanuele.

Poco prima dell’ingresso i carabinieri sono riusciti a captare direttamente una conversazione telefonica nella quale B.M.E. affermava che vi sarebbero state “altre ragazze a lavorare”.

Dette parole, poste a sistema con le dichiarazioni messe a verbale da alcuni “clienti”, hanno cristallizzato un quadro fortemente indiziante per cui si è ritenuto opportuno effettuare l’accesso nell’abitazione anche poter verificare la presenza di eventuali minori.

I militari hanno quindi potuto constatare la presenza di quattro donne delle quali una in compagnia di un cliente all’interno di una stanza da letto.

L’appartamento, composto da sette vani, in ciascuna camera era stato dotato di arredi strettamente indispensabili per accogliere i clienti, tra cui una sola camera adibita a “suite” con all’interno una vasca idromassaggio.

I militari, dagli elementi raccolti, hanno circostanziato anche i vari “ruoli” delle donne presenti in casa, ovvero una di loro preposta a raccogliere le prenotazioni, ricevendo un compenso di 8 euro per ogni appuntamento confermato, B.M.E. e S.Z., invece, compensavano le ragazze che si intrattenevano con i clienti con una somma pari al 50% di ogni prestazione, anche se, durante le operazioni, le arrestate avessero asserito di gestire un centro massaggi

Le immediate indagini hanno consentito di acclarare uno stato di assoggettamento delle giovani donne che, versando in uno stato di necessità, acconsentivano ad effettuare prestazioni sessuali dietro compenso su induzione delle arrestate le quali trattenevano per loro il restante 50% del guadagno.

All’interno dell’appartamento è stato anche rinvenuto e sequestrato un dispositivo elettronico (cosiddetto “POS”) per il pagamento con carte di debito su cui i carabinieri stanno effettuando ancora accertamenti.

Le arrestate sono state portate nella casa circondariale di Trani su disposizione della locale Procura della Repubblica.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Victor ha scritto il 06 luglio 2020 alle 04:46 :

    Prima dev'essere depenalizzato, come reato Finiamola con questa buffonata del Vaticano. Secondo la prostituzione va regolarizzata . Il Papa pensasse a pregare per le persone malate... Rispondi a Victor

  • Pino Peppino ha scritto il 04 luglio 2020 alle 15:07 :

    "Ed arrivarono quattro gendarmi, con i pennacchi con i pennacchi...ed arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi e con le armi...Alla stazione c'erano tutti dal commissario al sacrestano, alla stazione c'erano tutti con gli occhi rossi e il cappello in mano". Ciao Bocca di Rosa. Rispondi a Pino Peppino

  • carlo mazzilli ha scritto il 04 luglio 2020 alle 13:05 :

    se non accertano lo sfruttamento delle ragazze, le due donne saranno libere in un lampo con tante scuse. mi gioco un rene che nessuna delle ragazze dichiarerà mai di essere stata costretta o sfruttata. la Costituzione recita all'art.17 che chiunque è libero di riunirsi o associarsi pacificamente e senz'armi... francamente credo che le forze dell'ordine debbano occuparsi con la stessa solerzia di crimini più gravi e odiosi, come lo spaccio di stupefacenti ai ragazzini, i furti e le estorsioni ai danni degli imprenditori in qualsiasi campo e dei comuni cittadini, l'usura ormai dilagante e pressocchè normalizzata... ma si sa, la pruderie nazional popolare ha sempre la precedenza. Rispondi a carlo mazzilli

    Libero professionista ha scritto il 05 luglio 2020 alle 12:50 :

    La legge italiana punisce anche l’agevolazione oltre che lo sfruttamento della prostituzione (legge Merlin), per cui seppure nessuna delle ragazze dovesse confermare, le due donne avrebbero comunque violato la vigente normativa... na poi, trattenere per se la metà del compenso della “prestazione” è già sfruttamento.... comunque ti garantisco che quelle giovani donne non si divertono. Anche se non vengono costrette con la forza se lo fanno è perché hanno bisogno di guadagnarsi da vivere magari anche per mantenere dei figli piccoli Rispondi a Libero professionista

    carlo mazzilli ha scritto il 05 luglio 2020 alle 16:38 :

    certo, nessuno dice che si divertano, nè che non vi siano costrette se non dalla necessità. ma ne converrai che, caspita, per anni si è parlato di spaccio, bullismo, danneggiamenti, aggressioni, persino omicidi nel centro storico ...oh, queste due nemmeno hanno fatto in tempo ad aprire... e poi, riguardo all'agevolazione della prostituzione...non sono un'avvocato, ma ti risulta negli ultimi anni qualche condanna? la maggior parte delle denunce (affittatori, accompagnatori, assistenti, portatori di generi di conforto, semplici ruffiani, se non proprio veri e propri lenoni) si risolve in un pò di tempo perso... Rispondi a carlo mazzilli

    giucascycle ha scritto il 05 luglio 2020 alle 14:16 :

    La legge ahime purtroppo è questa e spero che un giorno si possa cambiare legalizzando il settore. Poi però leggo ancora di mentalità retorica, che le ragazze a fare questo lavoro non si divertono e lo fanno solo esclusivamente per vivere. Premesso che sia vero come quanto lei ha scritto che queste donne non si divertono lei sa meglio di me che nessuna donna (a parte coloro che hanno il posto statale) si diverte a lavorare molte ore al giorno venendo sfruttate e mal pagate in lavori che noi consideriamo dignitosi, ma che in realtà di dignitoso non ha un bel niente, anzi a tratti viene addirittura calpestata la dignità di lavoratrice. Senza tener poi conto che lavoro a parte la donna deve avere a che fare con tutte le faccende domestiche. Quindi nessuno si diverte a lavorare in generale Rispondi a giucascycle

    Libero professionista ha scritto il 07 luglio 2020 alle 21:56 :

    No vabbè non ci posso credere ... paragonare il mestiere più antico del mondo a qualsiasi altro lavoro (tranne quello statale) svolto dalle donne .. a questo punto nemmeno gli immigrati si divertono a raccogliere i pomodori per ore sotto il sole, nemmeno gli agricoltori si divertono a fare due giornate (mattina e pomeriggio) in campagna... ma che significa ? Intendevo che nessuna di quelle donne si diverte a veder calpestata la propria dignità

    ludovico ludovico ha scritto il 04 luglio 2020 alle 20:07 :

    Sono d'accordissimo con Carlo e comunque sono per le riaperture delle case sia come sicurezza che come igiene meglio che bittati in mezzo alle campagne o ex 98 anche perché il mestiere più antico del mondo non potrà mai essere sconfitto è inutile fare i falsi moralisti Rispondi a ludovico ludovico

  • Stellina ha scritto il 04 luglio 2020 alle 12:10 :

    Ma dico lo ritenete un lavoro questo vendere il proprio corpo chi si vuole sfogare andasse dove la prostituzione è di legge non ci abbassiamo a queste cose che non ritengo assolutamente normale il pane si guadagno sudando non così perdendo la propria dignità Rispondi a Stellina

    giucascycle ha scritto il 05 luglio 2020 alle 12:03 :

    Meglio questo lavoro che non essere sfruttati da datori di lavoro che trattano i propri dipendenti come animali Rispondi a giucascycle

    Gigi Gusto ha scritto il 04 luglio 2020 alle 14:40 :

    Forse non sai cosa vuol dire essere sfruttati. Non è un "priscio" in molti casi... Rispondi a Gigi Gusto

  • nerdrum ha scritto il 04 luglio 2020 alle 11:11 :

    spettacolare la faccenda del pos! evidentemente nn volevano guai con la finanza..... x la tracciabilità insomma. vuoi vedere che rilasciavano regolare fattura. Rispondi a nerdrum

    Giuseppe ha scritto il 05 luglio 2020 alle 05:58 :

    Era un centro massaggi...🤣 Rispondi a Giuseppe

  • Artista di strada ha scritto il 04 luglio 2020 alle 10:24 :

    Ma perché non rendono la prostituzione un lavoro come tanti altri......in Svezia e altri paesi è regolamentato e sicuro,si eviterebbero tanti sfruttamenti. Rispondi a Artista di strada

    carlo mazzilli ha scritto il 06 luglio 2020 alle 06:07 :

    perchè, perchè... perchè in italia comanda ancora il vaticano con la complicità dei sinistri (brrrr...) cattocomunisti, forse non lo avete capito, per cui questo argomento non lo si deve proprio affrontare. cioè non stiamo dicendo di parlarne di discuterlo, di valutarlo, no, non se ne deve proprio nemmeno parlare! per quanto ci illudiamo di essere "europei", "moderni", "laici" siamo invece più vicini alle mentalità medio-orientali, per cui i dettami religiosi, le tradizioni confessionali e le fatwa d una cricca di teste d'uovo e di eminenze grigie si rispettano, si ottemperano e non si discutono nemmeno per un attimo. Rispondi a carlo mazzilli

    giucascycle ha scritto il 05 luglio 2020 alle 12:06 :

    Parole sante Rispondi a giucascycle

    ludovico ludovico ha scritto il 04 luglio 2020 alle 20:08 :

    Giustissimo Rispondi a ludovico ludovico