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Anticorpi Covid 19, anche a Corato via all'indagine di sieroprevalenza

La nostra città tra i 2mila Comuni scelti per l'indagine finalizzata a capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Covid 19, anche in assenza di sintomi

Cronaca
Corato martedì 26 maggio 2020
di La Redazione
Reparti Coronavirus
Reparti Coronavirus © n.c.

Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, a partire da lunedì 25 maggio, hanno avviato un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi.

Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in 2mila Comuni - tra cui Corato - distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi.

Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell'indagine.

A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l'acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.

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I commenti degli utenti
  • Falco ha scritto il 26 maggio 2020 alle 14:43 :

    Molti abitanti del sud mediterraneo tra cui moltissimi Coratini sono talassemici ( modificazione genetica. globulare che rende immuni dalla malaria) si suppone che questo potrebbe proteggere dal covid19. Il male è stato curato nel mondo anche con un antimalaria , dunque s' indaga . Rispondi a Falco

    M.D ha scritto il 26 maggio 2020 alle 15:53 :

    Si può sapere con quale criterio saranno fatte queste indagini. .e su quali soggetti? Rispondi a M.D