Questo è il dato certo - confermato da fonti ospedaliere - che emerge in una vicenda in cui non mancano gli aspetti da chiarire, a causa della totale assenza di conferme ufficiali, nonostante le numerose richieste avanzate

​Personale sanitario in quarantena al pronto soccorso dell'Umberto I

L'isolamento è stato disposto dopo che il personale sanitario è venuto a contatto con un possibile paziente affetto da Coronavirus - sulla cui positività manca ancora l'ufficialità - giunto ieri mattina nel presidio ospedaliero

Cronaca
Corato martedì 24 marzo 2020
di La Redazione
L'ospedale Umberto I
L'ospedale Umberto I © CoratoLive.it

Medico, infermieri e anche operatori socio sanitari. Dal primo pomeriggio di oggi il personale in servizio ieri mattina al pronto soccorso dell'Umberto I di Corato è stato posto in quarantena domiciliare precauzionale.

Questo è il dato certo - confermato da fonti ospedaliere - che emerge in una vicenda in cui non mancano gli aspetti da chiarire, a causa della totale assenza di conferme ufficiali, nonostante le numerose richieste avanzate dal giornale direttamente a Palazzo di città.

La quarantena è stata disposta dopo che il personale sanitario è venuto a contatto con un possibile paziente affetto da Coronavirus - sulla cui positività, come detto, manca ancora l'ufficialità - giunto ieri mattina nel presidio ospedaliero cittadino.

Inevitabile, a quel punto, l'isolamento degli operatori in servizio ieri mattina e i conseguenti accertamenti avviati. Il pronto soccorso è comunque regolarmente aperto.

Resta però ancora da capire con assoluta certezza quanti siano davvero i casi di Coronavirus a Corato. Il vuoto di informazione determinato dall'assenza di comunicazioni ufficiali da parte del Comune rende ancora più complessa una situazione già delicata e lascia campo libero solo a speculazioni e voci incontrollate.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Aldo P. ha scritto il 25 marzo 2020 alle 12:02 :

    http://www.comune.corato.ba.it/index.php?entity=news&idNews=1006507 Al link sopra riportato c'è la risposta del commissario prefettizio di Corato in merito alla mancanza d'informazione; ora potete stare tranquilli. Detto ciò io credo che il commissario non debba quotidianamente puntualizzare ciò che è ovvio ovvero che non ci sono nuovi casi covid accertati a Corato, se non lo comunica è perché non ce ne sono, fine della storia. Noi tutti abbiamo il dovere di restare a casa e rispettare le regole che ormai tutti conosciamo. Abbiate pazienza e ne verremo fuori. Rispondi a Aldo P.

    Costantino ha scritto il 25 marzo 2020 alle 14:31 :

    Senti il tuo commento fatto non serve a nulla, è vuoto. Come le informazioni date alla nostra città. Rispondi a Costantino

    Aldo P. ha scritto il 25 marzo 2020 alle 18:56 :

    Il link da me riportato rimanda alla pagina del sito istituzionale del comune di Corato in cui il commissario chiarisce che al momento non possiede fonti attendibili per cui poter eventualmente riportare dati certi riguardo il numero di contagiati di Corato, ancor di più le parole del commissario indicano che non pervengono a lei ulteriori iformazioni ufficiali da poter condividere con la cittadinanza. Più semplice di cosi. Rispondi a Aldo P.

    Costantino ha scritto il 25 marzo 2020 alle 13:14 :

    Praticamente non dice nulla il link riportato. La mia sensazione che non vogliono dire le cose come stanno. In tutte le altre città il proprio sindaco, o chi ne fa le veci,rilasciano con un comunicato stampa la posizione della propria città ,xché non avviene la stessa cosa da noi? ( vedi il primo caso) ci si aspettava un comunicato, invece silenzio. Non sono l'unico a porsi questa domanda. SOLO SILENZIO ASSORDANTE. Rispondi a Costantino

  • Umb R ha scritto il 25 marzo 2020 alle 10:32 :

    Riflessione: cosa cambia sapere il numero di contagiati se si OTTEMPERA a quanto previsto dai decreti attualmente in vigore? Il ritorno ad un lontanissimo stralcio di normalità sarà lentissimo. Ci vorranno mesi, se e solo se TUTTI faremo del sacrificio e dell'isolamento vera motivazione quotidiana. Rispondi a Umb R

  • Pier Luigi ha scritto il 25 marzo 2020 alle 08:31 :

    E' da più di un mese ormai che dicono, anche in aramaico, di non recarsi in caso di sintomi in pronto soccorso o dal proprio medico di base, ma di telefonare al 118 o al numero verde regionale. Però niente, certa gente proprio non ci arriva. Rispondi a Pier Luigi

    Milena ha scritto il 25 marzo 2020 alle 11:48 :

    Sante parole..ma si può....che cavolo avete in quella cavolo di testa.....sono due mesi che lo dicono...porca miseria Rispondi a Milena

  • Filippo Piccolomo ha scritto il 25 marzo 2020 alle 08:16 :

    Siamo alla solita tragicommedia italiana. Tutti se ne infischiano delle regole, che se ben attuate porterebbero rapidamente al stop dell'epidemia, salvo poi lamentarsi dell'autorità che non.... . Certo e che se il personale di prima linea fosse dotato di DPI appropriati non ci sarebbe bisogno di quaranteme varie, ma soprattutto e l'assoluta assenza delle istituzioni a fornire informazioni adeguate ai cittadini perché questo aiuterebbe a difendersi attivamente dal contagio. Rispondi a Filippo Piccolomo

  • nerdrum ha scritto il 25 marzo 2020 alle 07:55 :

    di corato nn si hanno dati. i dati di corato anziché viaggiare su canali ufficiali viaggiano su facebook, che è tuttodire. approssimazione e fake hanno sostituito comune e prefettura che poi sono la stessa cosa. Rispondi a nerdrum

  • Quarantena ? ha scritto il 25 marzo 2020 alle 05:29 :

    Essere in quarantena al proprio domicilio, rischiando altri contagi e non in isolamento totale è una vera presa per i fondelli Rispondi a Quarantena ?

  • Roba da Matti ha scritto il 24 marzo 2020 alle 21:38 :

    A tutti i nivelli ci sono comportamenti da CHIACHIELLI. Poi si assiste all'ipotetico all'eroismo Rispondi a Roba da Matti

  • Ricdomy ha scritto il 24 marzo 2020 alle 21:21 :

    Il vadecum dice : Posso andare direttamente al pronto soccorso o dal mio medico di famiglia? No. Se accedi al pronto soccorso o vai in un ambulatorio senza prima averlo concordato con il medico potresti contagiare altre persone. Se fosse vero che questa persona positiva ha fatto il contrario, c'è da chiedersi dove c'è stata la falla e quali provvedimenti prendere. Spero che la notizia non sia vera per tutti gli operatori dell ospedale, che sono in affanno già da giorni, sia per le persone che sono state vicine al "pseudo paziente". Rispondi a Ricdomy

  • Costantino ha scritto il 24 marzo 2020 alle 20:43 :

    Lo dico da giorni il nostro commissario prefettizio dovrebbe avere l'educazione e buon senso di aggiornare i cittadini di Corato. E UN NOSTRO DIRITTO, DIRITTO ALLA SALUTE. Rispondi a Costantino

    Cataldo ha scritto il 25 marzo 2020 alle 06:01 :

    Non vogliono divulgare il vero numero dei contagiati, in maniera del tutto sbagliata. Credono di rassicurare il popolo, facendo così abbiamo una risposta del tutto sbagliata. La gente va in giro incurante di tutto dicendo tanto è solo uno Corato. Non capisco perché non ci vogliono dire le cose per quello che sono anzi bisogna intimorire Rispondi a Cataldo

    Antonio ha scritto il 25 marzo 2020 alle 10:48 :

    Se stai a casa non hai bisogno di sapere il nome del probabile contagiato , visto che certezze ancora non ce ne sono. Se non hai sintomi non c'è da preoccuparsi , anche se dovessi essere asintomatico, se resti a casa non generi problemi. Sapere il nome serve solo per sentirsi più sicuri e continuare tranquillamente a girare per la città come se nulla fosse . Rispondi a Antonio

    Un CORATINO Lontano ha scritto il 25 marzo 2020 alle 09:56 :

    Ciò che dice è alquanto scandaloso.. “la gente se ne va in giro”... scherza? La gente deve restare a casa. C’è un decreto del Governo. Se vede gente in giro DENUNCI Rispondi a Un CORATINO Lontano