Operazione "Fenerator"

Flavio D'Introno in carcere, si è costituito ai carabinieri

D'Introno è stato portato nel carcere di Trani, deve scontare una condanna definitiva a 5 anni e 4 mesi (18 mesi dei quali già scontati in custodia cautelare) per usura ai danni di commercianti del nord barese

Cronaca
Corato venerdì 11 ottobre 2019
di La Redazione
Il carcere di Trani
Il carcere di Trani © n.c.

Dopo alcune ore in cui si era reso irreperibile, l'imprenditore coratino Flavio D'Introno si è costituito ai carabinieri di Barletta. Era ricercato dopo che il Tribunale di Sorveglianza di Bari aveva respinto la richiesta di affidamento ai servizi sociali ritenendola inammissibile.

D'Introno è stato portato nel carcere di Trani, deve scontare una condanna definitiva a 5 anni e 4 mesi (18 mesi dei quali già scontati in custodia cautelare) per usura ai danni di commercianti del nord barese.

D’Introno fu arrestato nel 2007 dal Gico della Guardia di Finanza nell'operazione “Fenerator”. È noto alle cronache per essere stato - secondo la Procura di Lecce - il corruttore dei magistrati tranesi Antonio Savasta e Michele Nardi che si sarebbero adoperati, in cambio di danaro ed altre utilità, per manipolare numerose vicende giudiziarie pendenti a Trani in cui l'imprenditore era coinvolto come parte offesa o come indagato/imputato.

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I commenti degli utenti
  • marinella ha scritto il 11 ottobre 2019 alle 17:08 :

    che SCHIFEZZA di reato l'usura = approfittarsi di persone in difficoltà economiche molto gravi,quindi persone deboli / vulnerabili. meditiamo... Rispondi a marinella