​D’Introno fu arrestato nel 2007 dal Gico della Guardia di Finanza nell'operazione “Fenerator”. È noto alle cronache per essere stato - secondo la Procura di Lecce - il corruttore dei magistrati Savasta e Nardi

Operazione “Fenerator”, D'Introno dovrà scontare in carcere la sua condanna definitiva

L'imprenditore coratino deve scontare una condanna definitiva a 5 anni e 4 mesi (18 mesi dei quali già scontati in custodia cautelare) per usura ai danni di commercianti del nord barese

Cronaca
Corato giovedì 10 ottobre 2019
di La Redazione
Un'aula di tribunale
Un'aula di tribunale © n.c.

Il Tribunale di Sorveglianza di Bari ha respinto, ritenendola "inammissibile", la richiesta di affidamento ai servizi sociali avanzata dall'imprenditore coratino Flavio D'Introno per evitare misure detentive.

L'imprenditore deve scontare una condanna definitiva a 5 anni e 4 mesi (18 mesi dei quali già scontati in custodia cautelare) per usura ai danni di commercianti del nord barese.

D’Introno fu arrestato nel 2007 dal Gico della Guardia di Finanza nell'operazione “Fenerator”. È noto alle cronache per essere stato - secondo la Procura di Lecce - il corruttore dei magistrati tranesi Antonio Savasta e Michele Nardi che si sarebbero adoperati, in cambio di danaro ed altre utilità, per manipolare numerose vicende giudiziarie pendenti a Trani in cui l'imprenditore era coinvolto come parte offesa o come indagato/imputato.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti