Il fatto

Tentano di rubare un'auto in ospedale, minacce di morte al medico che sorprende i ladri

«Se non stai zitta ti tagliamo la gola» le hanno detto. Il comitato per l'ospedale unico: «Facciamo appello al presidente Emiliano: abbiamo bisogno di ospedali di primo livello, non di ospedali insicuri al massimo livello»

Cronaca
Corato martedì 20 agosto 2019
di La Redazione
Tentano di rubare un'auto in ospedale, minacce di morte al medico che sorprende i ladri
Tentano di rubare un'auto in ospedale, minacce di morte al medico che sorprende i ladri © n.c.

Alla fine del 2017 oltre 200 dipendenti dell'ospedale "Umberto I" lo denunciarono persino tramite un esposto inviato ai vertici della Asl Bari: troppi i furti d'auto e gli atti di vandalismo perpetrati all'interno della struttura sanitaria coratina.

Ma, a vedere quanto accaduto nel giorno di ferragosto, la situazione non deve essere cambiata di molto. Anzi.

Dopo 18 ore di fila di turno, uno dei medici in servizio nella struttura coratina stava per smontare e tornare finalmente a casa dai suoi bambini. Non dalla moglie, però. Perché lei, invece, era appena arrivata per iniziare il suo turno nello stesso ospedale dove anche la signora lavora.

Ed è stata proprio lei a notare tre individui che armeggiavano pesantemente contro l'auto del coniuge. La donna ha cominciato a urlare contro i tre malviventi, ricevendone in cambio minacce mortali ("se non stai zitta ti tagliamo la gola"). Incurante del pericolo, ha coraggiosamente continuato a gridare fino ad attirare l'attenzione e far scappare i tre. Solo allora il marito ha potuto rendersi conto che in quello che sembrava un normale mattino di routine, aveva rischiato di perdere l'auto, se non la moglie.

«Tutto questo, incredibile a dirsi. succede a tre anni dalla Carta di Ruvo e dal Piano di riordino ospedaliero che aveva designato quell'ospedale come ospedale di primo livello» è il commento del comitato per l'ospedale unico del Nord Barese.

«In realtà nulla è stato fatto da allora. E medici e operatori continuano a svolgere il loro lavoro, - per alcuni, come il medico che ha subìto il tentativo di furto, la loro missione - senza un'adeguata sicurezza dentro e fuori le mura. Vogliamo pertanto nuovamente invitare i vertici regionali a prendere atto della situazione insostenibile sul piano della sicurezza, e non solo - e a mettere celermente in atto quanto previsto dal Piano di riordino.

Facciamo appello direttamente al presidente Michele Emiliano. Abbiamo bisogno di ospedali di primo livello, non di ospedali insicuri al massimo livello. Ne va della serenità di medici e operatori e della salute dei pazienti di un intero Territorio di 200mila abitanti. Il tempo è scaduto. Non sfidiamo ancora la sorte».

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 20 agosto 2019 alle 23:03 :

    È impossibile e costerebbe troppo mettere dei vigilantes 24 ore al giorno in ogni punto di un ospedale. Solo chi non conosce i loro costi può fare richieste del genere. Costerebbero più i metronotte dei medici. Allora una buona volta bisogna rendere inoffensivi i delinquenti e non creare costose fortezze. Rispondi a Franco

  • amenduni francecso ha scritto il 20 agosto 2019 alle 16:12 :

    un ospedale dovrebbe essere protetto, dentro e fuori, come un luogo sacro. e la stessa idea di sacralità dovrebbe investire sia l'utenza, sia chi ci lavora all'interno. invece cronache da decenni e decenni raccontano di furbetti del cartellino, di interessi privati a scapito della comunità, di furti, malversazioni, raccomandazioni, porcherie e porcate di ogni genere e grado...oltre a quelle commesse da criminali comuni che ti fregano la macchina mentre tu sei lì a soffrire o a soccorrere qualcuno che soffre...bellissimo. Rispondi a amenduni francecso

  • salvatore di gennaro ha scritto il 20 agosto 2019 alle 13:07 :

    In tutto questo articolo, quello che mi ha solamente colpito è l'aggettivo "incredibile": pensare ancora di vivere in un momento storico e sociale tuttavia normale, dà l'idea della mancata visione della realtà ma, più che altro, della inerzia o addirittura della rinuncia nel reagire a situazioni impellenti, ormai considerate di "ordinaria amministrazione". Rispondi a salvatore di gennaro

  • Franco ha scritto il 20 agosto 2019 alle 12:48 :

    Non si possono mettere in sicurezza tutti gli ospedali, tutti i reparti e iconnessi, bisogna mettere in sicurezza, costa meno e si fa prima, i delinquenti e i teppisti. Che invece pare ricevano sempre trattamenti che non gli impediscono di tornare a delinquere e minacciare. Rispondi a Franco

  • Taken ha scritto il 20 agosto 2019 alle 11:09 :

    Si spende tanti soldi x fare cazzate ma avere una sicurezza negli ospedali e strutture pubbliche niente viva l'Italia poveri noi si vasemppre in peggio sveglia policiti non pensate sempre ai vostri interessi personali ma anche la nostra parte grazie Rispondi a Taken